Metis in Gemelli dal 18 luglio

Buongiorno Esseri di Luce,

Metis è uno dei più grandi asteroidi della fascia principale, scoperto il 25 aprile 1848, dall’astronomo irlandese Andrew Graham nella Contea di Sligo ed è l’unico asteroide a essere stato scoperto dall’Irlanda. L’asteroide è dedicato a Metis, nella mitologia greca una titanide figlia di Teti e Oceano, un’oceanica personificazione della prudenza.

In un tempo assai lontano, quando il mondo, per come lo conosciamo, non era altro che una forma-pensiero, una sensazione che gli dei provavano, la titanide Metis, figlia di Oceano e Teti, era la prima amante di Giove. Quest’ultimo, avvertito da Gaia e Urano che Metis, dopo avergli dato una figlia, avrebbe partorito un figlio che lo avrebbe spodestato (come Giove stesso aveva fatto con il padre Saturno), la ingoia nel momento in cui lei è gravida. Al momento del parto, preda di un tremendo mal di testa, il re degli dei ordina a Vulcano di procurargli una ferita sul capo con un’ascia. Dalla testa di Giove esce una giovane donna in armi: Pallade-Atena, una divinità guerriera, che per i nostri studi di Astrologia è importante in quanto indica, con il suo domicilio, il Medio Cielo; ciò significa che Metis è una componente essenziale per raggiungere il successo.

Si dice che “il bisogno aguzza l’ingegno”; ebbene, Metis è proprio quel tipo di ingegno. Metis è sia una divinità che il concetto stesso di intelligenza pratica. Per gli antichi Greci, infatti, non esisteva una sola forma di intelligenza come invece viene intesa in epoca moderna; non era possibile dividere le persone in intelligenti o stupide in modo preciso e definito. E’ possibile ridurre, in linea generale, l’idea di intelligenza greca in due definizioni distinte: Logos e Metis. La parola Logos (discorso, legge, ragione, pensiero, logica) nella cultura greca assume diversi significati e tra questi anche quello di un particolare utilizzo dell’intelletto. E’ la cosiddetta intelligenza alta o alata, che guida e illumina l’umanità. Per Platone, ad esempio,  il logos era principalmente la manifestazione del pensiero razionale, per Eraclito era la stessa legge universale che sottende il funzionamento di ogni cosa. Attraverso il Logos noi siamo in grado di pensare in astratto oppure di raggruppare sotto un’unica definizione elementi diversi; fa parte del logos, per esempio, la capacità di comprendere la matematica, oppure di elaborare nuovi schemi, principi e modelli.

Metis, invece, è un’intelligenza molto diversa e si riferisce alla capacità di proporre soluzioni specifiche per il caso concreto. Siamo, quindi, di fronte a un aspetto più pratico dell’intelletto, finalizzato a risolvere problemi singoli ed estremamente concreti. Per fare un esempio, Ulisse ha utilizzato Metis per accecare il ciclope Polifemo e uscire dalla grotta nella quale lui e i suoi compagni erano tenuti prigionieri. Anche il gesto di divorare Metis da parte di Giove nasconde un significato estremamente pragmatico, all’interno del mito: è la soluzione immediata ad un problema di carattere pratico.

In altre parole: Metis è l’intelligenza pratica, quella che consente agli uomini di risolvere abilmente, e per vie non convenzionali, i problemi di tutti i giorni; questa intelligenza basa la sua forza e la sua grande elasticità sull’esperienza . Più esperienze si fanno, più si affina la propria intelligenza pratica. Il corpo conserva in sé una parte dell’intelligenza, che sviluppiamo tramite l’esperienza; è una affermazione che ogni atleta sa essere vera, in maniera intuitiva, quando “pensa con il corpo”, ad esempio durante una competizione. Il pensiero metodico e razionale è il Logos; Metis non si può apprendere se non attraverso la pratica. L’imprevedibilità, il polimorfismo, la flessibilità, la capacità di adattarsi in fretta alle diverse situazioni ne fanno una forza con cui l’uomo può piegare il caso a proprio vantaggio. Infatti, secondo i Greci il Destino, tramite Metis, può essere piegato ai voleri umani.

In quale modo un essere umano può manifestare la propria anima? Quale tipo di educazione deve ricevere? Quale intelligenza deve allenare o sviluppare? Contano di più gli studi e l’esercizio del pensiero o le esperienze che il suo corpo vive nel mondo? In altre parole, bisogna seguire l’istinto o la ragione? L’eterno dilemma che tormenta gli uomini da molto tempo, rendendo impossibile, in un mondo essenzialmente duale, stabilire se esista una via più giusta da seguire rispetto ad un’altra.

Ma questa, Anima che leggi e rifletti a tal proposito, è la sfida della nuova Era, l’Età dell’Acquario, nella quale la solidificazione della coscienza di gruppo richiede il continuo adattamento a nuove forme di società e di collaborazione in via di sviluppo.

Metis è entrato nel segno dei Gemelli il 18 luglio, dove rimarrà fino al 29 settembre. Questo segno, duplice ed ingannevole per natura, sembra proprio riproporre la dualità tra istinto e ragione, intelligenza terrena e intelligenza alata; e se il superamento di tutto ciò fosse l’Intuizione, come ci viene indicato dalla figlia di Metis, ovvero Pallade-Atena?

A presto e buona vita!

Pubblicato da leandrospino

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