Buongiorno Esseri di Luce, in questa quinta parte proseguiamo con le valutazioni e le considerazioni sperimentali.

Le due Sfingi sono l’espressione di un simbolo che conosciamo bene, ovvero il Tau; esso ci ricorda che anche nei momenti più bui e disperati della nostra vita, nei quali vediamo tutto nero, è sempre presente un puntino di bianco, di luce e di speranza.
Al contrario, nei momenti in cui le cose ci vanno per il verso giusto, e vediamo tutto luminoso, non dovremmo mai abbassare la guardia, perché una parte oscura, seppur piccola, è sempre pronta a riattivarsi.
Del resto, il Tau è l’emblema stesso della Ruota della Vita, con il suo alternarsi di Yin e Yang, di Acqua e Fuoco, e di tutte le dualità insite nella vita quotidiana.
Nella figura lo abbiamo inserito in luogo del Discepolo, ma ha senso fare una cosa del genere? Assolutamente si, se pensiamo che il Discepolo vive in una specie di “terra di nessuno”, sempre a cavallo tra due realtà, ovvero Anima e personalità, opposte tra loro e sempre mutevoli, come avviene nel Tau.

Potremmo anche azzardare un nuovo tipo di associazione tra le dodici strisce verticali che sono sullo sfondo dietro alle Sfingi, e la sequenza delle tre croci dello Zodiaco, relazionando, da sinistra a destra, rispettivamente: i primi quattro segni alla Croce Mutevole, i quattro centrali alla Croce Fissa e gli ultimi quattro alla Croce Cardinale.
E’ una sequenza che non rispetta la solita successione zodiacale, quindi per la nostra mente razionale potrà essere più ardua da vedere, ma una volta compresa e accettata, ci apre il campo a valutazioni e corrispondenze nuove.
Ad esempio, la Croce Mutevole è la croce dell’essere umano ancora addormentato, la cui quotidianità è spesso soggetta a ribaltamenti e “sbalzi di umore” della vita, che alla persona stessa risultano incomprensibili, e sui quali non c’è il benché minimo controllo.

La Croce Fissa, invece, è la croce del Discepolo, dall’aspirante, che attraverso i suoi sforzi e i suoi tentativi, sviluppa poco alla volta la coscienza di quello che accade fuori e dentro di sé, ed in questo modo inizia ad avere una visione un po’ più chiara della direzione da seguire e del proposito divino che lo riguarda intimamente.
La Croce Cardinale, per ultima, è la croce dell’Iniziato, di colui che è riuscito a superare la dualità inerente alla vita fisica ed è approdato ad un livello di consapevolezza, della propria essenza spirituale, dalla quale è finalmente al riparo da ricadute e scossoni.
Qui si sta parlando di coscienza; questo è il motivo per cui alla fine delle dodici strisce, ovvero dei dodici segni zodiacali, la freccia viola termina il suo percorso.
Diverso è il discorso se invece immaginiamo di rispettare la naturale sequenza delle croci, così come ci viene indicata dai segni zodiacali (Ariete, segno Cardinale – Toro, segno Fisso – Gemelli, segno Mutevole).
In questo caso la Croce Cardinale è la prima a manifestarsi, seguita dalla Croce Fissa e poi dalla Croce Mutevole, ma arrivati in fondo il giro ricomincia da capo, per ripassare da altri tre segni zodiacali (Cancro, Leone, Vergine).

Tutto poi prosegue per altri due giri completi, ovvero Bilancia-Scorpione-Sagittario e Capricorno-Acquario-Pesci, e questo fatto complica la visione di insieme delle energie espresse in questa meravigliosa carta, ma una sintesi è comunque possibile.
Infatti, una parte dentro ognuno di noi, è più risvegliata, più solare e più in sintonia con la spinta evolutiva che ci richiama verso il regno dell’Anima, ovvero la Croce Cardinale delle Iniziazioni Superiori; è presente, però, anche una parte più oscura, più lunare, che al contrario subisce passivamente l’influsso involutivo della personalità addormentata, ed è pertanto soggetta alla Croce Mutevole dell’incoscienza.

Nel complesso due eserciti si fronteggiano dentro di noi, nella Croce Fissa del Discepolo e nella nostra coscienza, per farla rivolgere nel senso che ciascuna delle due fazioni predilige; una ruota in senso orario, l’altra in senso antiorario, ed entrambe convergono verso un punto centrale, ovvero la via del Discepolo.
Non sfugga il fatto che sul petto del Conquistatore è presente proprio questo simbolo triplo, che riproduce la dualità di bianco e nero, ed il loro superamento, che è proprio il simbolo del Tau, ovvero la lettera T; in realtà, questo simbolo racchiude altri misteri, ma per parlarne diffusamente è necessaria qualche altra informazione preliminare.
Riscontriamo ancora una volta che siamo in presenza di corrispondenze esatte, nessuna coincidenza! Nelle prossime sezioni parleremo della divisione di questa carta lungo i suoi assi orizzontali e verticali, per scoprire nuovi interessanti collegamenti tra l’astrologia e altre discipline esoteriche.
Per il momento continua con lo studio di queste corrispondenze, Anima curiosa!
A presto e buona vita!