Buongiorno Esseri di Luce, Giove da diversi mesi si trova in transito nel segno del Toro, precisamente dal 16 maggio 2023.

Dopo una serie di movimenti diretti e retrogradi, adesso si prepara ad abbandonare definitivamente questo segno, puntando verso i Gemelli, nei quali entrerà il 25 maggio.
In quest’ultima fase molto rapida, Giove supererà Urano, che invece si ferma nel segno del Toro ancora per parecchio tempo, e durante questo sorpasso i due pianeti saranno in congiunzione, dal 28 marzo al 13 maggio; la congiunzione precisa, con il sorpasso di Giove, avverrà il 21 aprile a 22°Toro.
Sovrapponendo questa congiunzione con il trigono già in atto tra Cerere e Giove, e con il trigono che si formerà tra Cerere e Urano, dal 5 aprile al 4 giugno, constatiamo che ci sarà un incontro a tre, tra Urano, Giove e Cerere, dal 28 marzo al 5 maggio.

Consideriamo questo articolo come il complementare del precedente, dal titolo Il trigono tra Giove e Cerere, che il lettore è invitato ad andare a leggere, e a tenere ben presente, nel quale abbiamo analizzato i simboli di Saturno, Cerere e Giove; adesso è la volta di Venere, il governatore del segno del Toro che costituisce lo sfondo sul quale si realizza la congiunzione tra Urano e Giove.
Per prima cosa mettiamo a confronto i simboli di Venere e della Terra, per constatare che sono formati entrambi da una circonferenza e una croce; il simbolo della Terra è fondamentalmente la croce della materia, intorno alla quale la circonferenza sta ad indicare il centro di coscienza del genere umano, basso, molto basso.

Per la verità dovremmo dire il centro di in-coscienza, vista la situazione attuale sempre più caotica e fuori controllo, eppure la relazione tra questi due pianeti è molto profonda; basti considerare quello che si afferma nell’esoterismo, ovvero che l’animale-uomo ricevette il dono dell’intelletto, il quale gli permise di entrare a pieno titolo nel quarto Regno di natura, proprio dai Kumara, i Signori della Fiamma, venuti da Venere.
Inoltre si afferma anche che Venere è il nostro gemello polare, ma questa affermazione non viene meglio specificata, pertanto possiamo provare ad azzardare un’ipotesi, considerando la questione dal punto di vista energetico e geometrico.
Venere è uno dei sette pianeti sacri ed è l’unico corpo celeste, all’interno del sistema solare, che incarna il principio di espressione del Signore di Quinto Raggio, ovvero l’energia di Scienza e Conoscenza concreta; questo significa che il suo centro di coscienza è molto più elevato di quello, ad esempio, della Terra, eppure anche il nostro pianeta è destinato a diventare sacro.
Anche la Terra un giorno riuscirà a manifestare pienamente la sua energia di raggio specifica, che è il Terzo Raggio di Intelligenza Attiva, ma lo potrà fare solo quando i principi espressi saranno uniformati alla Legge Divina, che non è certo l’espressione di leggi e di comportamenti ai quali assistiamo oggi; solamente Saturno, tra i pianeti sacri, esprime questa energia compiutamente, e alla Terra (e soprattutto ai suoi abitanti) tocca il compito di “recuperare il terreno perduto” e adeguarsi al Piano Divino.
Possiamo ritenere questo un momento molto impegnativo nella storia dell’evoluzione planetaria; alcuni di noi si sentono sempre sotto esame, ma vivi, come non lo sono mai stati prima, mentre ad altri questa cosa non avviene, segno evidente che è ancora una volta l’incoscienza a farla da padrone.
Proprio in funzione dell’aumento della vibrazione e della frequenza di risonanza terrestre, che ci sta portando in una dimensione superiore, si stanno accentuando le scissioni e le separazioni; non tutte le anime incarnate su questo pianeta sono pronte al salto evolutivo, ed è il motivo per cui è la Terra stessa a creare qualche espediente in più, per favorire la dipartita di chi vuole rimanere nel vecchio mondo tridimensionale.
Possiamo ritenere a ragion veduta la guerra una cosa orribile, al pari dei malori improvvisi, degli incidenti che sempre più frequentemente avvengono, agli smottamenti della crosta terrestre, ai terremoti e ai maremoti, al sempre più presente caos, ma tutte queste forme di manifestazione violente, brutali e che a noi spesso paiono ingiuste, trovano la loro esatta collocazione e ragione di essere, se siamo in grado di comprendere e assecondare il mutamento planetario che è in atto.

La Terra diventerà un pianeta sacro ed il suo centro di coscienza vibrerà molto più intensamente, elevando verso l’alto la croce della materia e trasformando il simbolo originale in quello presentato qui sopra; appare evidente ora il motivo per il quale è detto che Venere e la Terra sono opposti polari, è sufficiente vedere che i loro due simboli, in realtà, sono lo stesso, diritto e capovolto.
Questo ci permette di fare un passo avanti considerevole anche nella comprensione del significato del simbolo di Urano, nel quale si aggiungono due mezze lune, a destra e a sinistra, ad indicare la doppia polarità dell’Anima.
Queste due mezze lune, che nell’articolo scorso abbiamo descritto come i falcetti di Saturno e Cerere, ora si trovano sul braccio orizzontale della croce, e nel simbolo di Urano si trovano in perfetto equilibrio tra loro, non più separate verticalmente.

Ricapitoliamo: le energie che si stanno relazionando tra loro in due segni di Terra, ovvero Toro e Capricorno, coinvolgono in realtà ben sei corpi celesti, ovvero Cerere, Urano, Giove e la Terra, oltre ai due governatori dei segni, ovvero Venere e Saturno.
Questo è un momento fantastico per esseri incarnati, soprattutto in virtù della bellezza del Regno di Dio, che sta per giungere sulla Terra, ed è un Regno di Giustizia!
Tu e io, Anima risvegliata, possiamo solo ringraziare per il fatto di poter assistere, come spettatori partecipi e consapevoli, a questa meravigliosa trasformazione spirituale!
A presto e buona vita!
sei fantastico!!!
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