Maggio, il mese delle rose

Buongiorno Esseri di Luce, nel cambio mese da aprile a maggio assistiamo ad un triangolo di energie molto interessante.

Il 27 aprile, il sestile tra Sedna e Nemesis, di cui si abbiamo parlato negli articoli scorsi, si trasferisce negli elementi concordi Aria-Gemelli e Fuoco-Leone, ma lo stesso giorno questa tematica si arricchisce di un elemento in più, Marte, un pianeta che può essere molto intenso e dinamico nella sua manifestazione.

Questo pianeta, dopo 22 mesi, rientra nell’Ariete, che è il suo domicilio primario, e questo apre il campo a diverse considerazioni; il Sole transita in questo stesso punto, a 0° Ariete, il 21 marzo di ogni anno, dando il via ad un nuovo anno astrologico, ma è pur vero che tra i pianeti personali è proprio Marte a rappresentare l’energia personale.

Consideriamo il trigono di Fuoco che si costituisce tra Marte nell’Ariete e Nemesis nel Leone; questo aspetto inizia il 27 aprile e termina il 9 maggio, accompagnandoci nel pieno del mese dei fiori; infatti, maggio è da sempre considerato il mese della piena rinascita e dell’amore, della fioritura ed ha come suo fiore-simbolo la rosa.

La rosa ha da sempre rappresentato il mondo della femminilità, della bellezza, della purezza, dell’eleganza e dell’amore, sia quello innocente che quello passionale.

Ogni colore rappresenta un significato particolare: la rosa bianca simboleggia la purezza, la castità, la segretezza e il silenzio, mentre quella rosa simboleggia l’amicizia e i buoni sentimenti, e quella gialla rappresenta invece la gelosia, la vergogna e l’infedeltà. La rosa rossa significa amore puro e ardente, la passione, mentre la rosa blu simboleggia il mistero e la saggezza.

Il mese di maggio ci introduce alla bella stagione, a ciò che le antiche tribù celtiche definivano come l’inizio dell’estate, ovvero Beltane, una festività celtica che indicava il momento dell’anno in cui il velo che separava il mondo dei vivi e quello degli spiriti si assottigliava; gli spiriti tornavano per proteggere le loro famiglie e benedire i raccolti, e venivano celebrati i riti di fertilità, con danze, banchetti e giochi, in gioia e leggerezza.

Maggio ci presenta uno spettacolo di rose, iris e peonie, di mille fiori, colori e profumi; dal cielo i raggi del sole scendono sulla terra dolci come il miele, e proprio al miele è dedicata la lunazione di questo mese che porta anche il nome di Luna della coppia, aprendoci al tema principale di maggio, ovvero l’amore.

Il passaggio rapido della Luna, nel periodo di durata del trigono tra Marte e Nemesis, ovvero dal 27 aprile al 9 maggio, forma inizialmente un triangolo di energie che infine diventa congiunzione con Sedna, benedicendo e proteggendo anche gli altri aspetti.

La natura divina della creazione si mostra durante questo mese nel volto amorevole della madre, sia essa intesa come Madre Natura o come la Beata Vergine, ovvero la Madre Celeste; la rosa è sempre stata associata al mondo femminile e, in ambito cristiano, alla Vergine Maria, perché il mese di maggio è dedicato alla Beata Vergine, che incarna l’amore più puro e incondizionato.

Il legame tra la Madonna e le rose non è di certo casuale, perché il cristianesimo s’insediò su un terreno pagano, legato ai riti di fertilità; infatti, gli antichi popoli che veneravano la natura, vedevano nelle rose che fiorivano in questo periodo una manifestazione divina dal significato profondo, tramandato attraverso i miti.

La rosa, regina dei fiori, era dedicata anche alla dea Afrodite o Venere, e divenne nel tempo un simbolo di amore, di rinascita e di purezza.

Il mito greco narra dell’amore di Venere per il giovane cacciatore Adone, il quale viene ucciso da un cinghiale; la dea, nel tentativo disperato di salvare il suo amato, si ferisce con le spine dei rovi e il suo sangue, caduto sulla terra, fa nascere un fiore dai petali rossi, ovvero la rosa.

Venere è straziata dal dolore e non si dà pace per la sua perdita; Giove, per placare la sua sofferenza, concede ad Adone di poter tornare per alcuni mesi all’anno tra i vivi, ed è così che la rosa divenne il simbolo dell’amore che supera ogni cosa, anche la morte.

Esistono alcuni termini sanscriti che ci raccontano la stessa storia; per esempio, nella dualità esistente tra Mrita (morte) e A-mrita (immortalità) è contenuta la particella di radice indoeuropea “Mri”; questa particella in Occidente diventa “Mor” , dando vita alla tematica, molto diffusa, della relazione sempre esistente tra Morte e A-more.

In fondo cos’è l’amore, se non l’assenza della morte? Gli antichi saggi orientali avevano compreso questo concetto molti millenni fa, e per loro la A-mrita, l’amore presente nella vita, era equivalente all’ambrosia, in nettare degli dei, che ci riporta direttamente al nettare presente nei fiori e al miele; vedete dunque che tutto il discorso è collegato.

L’ingresso di Venere nel suo domicilio-base, ovvero il Toro, a partire dal 30 aprile, va a rendere ancora più armonica la configurazione celeste che vediamo rappresentata nello Zodiaco in questo periodo; attraverso gli aspetti minori di semisestile, Venere sembra prendere per mano Marte e Sedna per permettere alle energie del momento di fluire più liberamente.

Anima risvegliata, permetti a questa sensazione di leggerezza di illuminare la tua essenza più profonda, e insieme a Marte riparti con slancio per un nuovo giro di giostra!

A presto e buona vita!

Pubblicato da leandrospino

Ciao, questo è un sito di discipline esoteriche, che spazia dall'astrologia alla geometria sacra, dai Tarocchi egiziani all'enneagramma.

Lascia un commento