Giove retrogrado e gli Yod di ottobre

Buongiorno Esseri di Luce, dal 16 settembre è attivo il sestile tra Giove e Chirone.

Il sestile con Giove, in transito nei Gemelli, si protrarrà fino al 29 novembre, mentre Chirone, nel segno dell’Ariete, sarà retrogrado fino al 29 dicembre.

In questo inizio di ottobre assistiamo alla formazione di un altro sestile, tra Vesta nella Vergine e Hybris in transito nel segno dello Scorpione, dall’1 al 21 ottobre; queste sono le premesse per la formazione di due triangoli-Yod, di cui il sestile costituisce la base.

Sono attivi anche due aspetti minori denominati semisestili, tra Vesta nella Vergine e Giunone nel segno della Bilancia, dal 28 settembre al 15 ottobre, e tra Giunone stessa e Hybris nello Scorpione, dal 29 settembre al 9 novembre; come possiamo notare, il sesmisestile mette in relazione due corpi celesti posti a trenta gradi di distanza, ovvero un segno zodiacale preciso, con una tolleranza o orbita di un grado.

Per questa ragione il sestile tra Vesta e Hybris si trasforma nella base di uno yod tetraedrico, nel quale Giunone si trova nel punto diametralmente opposto, ovvero in opposizione, a ciò che sta attraversando in questo periodo il segno dell’Ariete.

Nel segno di Fuoco che apre lo Zodiaco, Chirone, il guaritore ferito, forma due quinconce o disgiunzioni, con Vesta dal 7 all’11 ottobre e con Hybris dal 6 al 12 ottobre; Hybris stessa è in quinconce con Giove nello stesso periodo, ovvero dal 6 al 12 ottobre.

Consideriamo lo yod tetraedrico: Chirone si relaziona, attraverso il quinconce correttivo o entrante, con Vesta; la prima tensione, pertanto, è tra la ferita profonda e il Fuoco dell’Anima, quella Vesta, sacerdotessa-vergine nel segno della Vergine, che può lenire la ferita, a condizione di relazionarsi anche con gli altri vertici dello Yod.

Il sestile che costituisce la base dello Yod relaziona Vesta e Hybris; in questo caso il verbo “relazionare” è perfetto, data la presenza di Giunone, nel punto medio (Mid Point) proprio tra queste due energie; Giunone è anche in opposizione precisa con Chirone, quindi è nella posizione ideale per mettere in armonia i tre vertici del triangolo-Yod.

Detto in termini più precisi, Giunone nel segno della Bilancia stabilisce l’equilibrio nella nostra intima relazione con la ferita profonda Chirone, la quale invece manifesta tutta la sua impulsività, che è tipica del segno dell’Ariete; Vesta e Hybris, che si trovano simmetricamente equidistanti dall’asse centrale dello yod tetraedrico, devono imparare a relazionarsi tra loro in modo armonico e morbido, non brusco e rigido.

La capacità di relazionarci con Chirone, Vesta e Hybris è la vera discriminante che stabilisce se saremo in grado di risolvere la ferita profonda, ma dobbiamo anche prendere in considerazione seriamente l’energia espressa da Hybris.

La tematica della prepotenza, dell’arroganza e della prevaricazione è molto presente nella vita delle persone, sia come forza attiva che aggredisce il prossimo, per avere un vantaggio nella corsa sfrenata alla conquista di “un posto al sole”, sia come aggressività e violenza che si ricevono e si subiscono, in maniera passiva.

In effetti Hybris è un’energia difficile da maneggiare, se non si prendono le dovute precauzioni; in questo caso possiamo affermare che in quella posizione dello Yod, ovvero all’inizio del quinconce di uscita, quello rigenerativo-risolutivo, Hybris ci pone una domanda e una sfida molto suggestiva.

Siamo in grado di portare in manifestazione il giusto Fuoco di Vesta, proveniente dal quinconce di ingresso, ovvero la giusta dose di “arroganza disciplinata”, che si esprime come risolutezza, nell’affrontare le questioni della vita, senza per questo essere aggressivi, mortiferi e competitivi nei confronti delle persone che ci circondano?

Hybris forma anche una disgiunzione con Giove, dal 6 al 12 ottobre; otteniamo così una figura molto complessa, formata da uno yod semplice unito a un yod tetraedrico, un incontro di energie dove troviamo tensioni e armonie nascoste, tutte da riscoprire.

Nel prossimo grafico sono indicate con le linee rosse l’opposizione tra Chirone e Giunone, che costituisce l’asse principale dello yod tetraedrico, e la quadratura tra Vesta e Giove; è indicato anche il trigono tra Giove e Giunone, che sono mitologicamente marito e moglie, e si determina in questo modo una relazione tra ben cinque energie.

Come Chirone, anche Hybris si trova al vertice di uno Yod; attraverso l’analisi delle energie in gioco con Chirone stesso, nel quinconce entrante, correttivo, e con Giove, in quello rigenerativo, possiamo osservare la questione da una prospettiva più ampia.

Giove, l’unico pianeta o corpo celeste “maggiore” presente in questa configurazione, il 9 ottobre inverte il suo moto, diventando retrogrado a 21°20 nel segno dei Gemelli; da quella data è ancora di più in armonia con Chirone (retrogrado), e riprenderà il suo moto diretto solamente con l’arrivo del nuovo anno, il 5 febbraio 2025.

Gli altri sono corpi celesti “minori”, così come sono aspetti “minori” quasi tutti quelli presentati in questo articolo; minori, ma non per questo di minor interesse o minore importanza per la nostra comprensione del momento presente.

Ripetiamo che si forma uno Yod semplice, tra Hybris, Chirone e Giove dal 6 al 12 ottobre, e uno Yod tetraedrico, tra Chirone, Vesta, Giunone e Hybris, dal 6 all’11 ottobre.

Giove, il pianeta della “fortuna” (se possiamo usare un’espressione così grossolana e superficiale) è in armonia con Chirone, attraverso il sestile; sembra pertanto un periodo ideale, con fiducia, ma anche con consapevolezza (e in questo caso la fortuna non ha nessun ruolo), per mettere a fuoco, con il pensiero luminoso, la strategia migliore per affrontare le sfide lanciate dal guaritore ferito Chirone e dalla prepotenza di Hybris.

La prima metà del mese di ottobre è molto interessante, anche per la presenza di Folo nel segno del Capricorno, il quale va a formare, dal 9 al 13 ottobre un quadritrigono con Vesta; il 13 ottobre termina anche un altro quadritrigono, quello tra gli asteroidi centauri Folo e Chirone, attivo dal 21 giugno scorso.

Per questa ragione Folo si trova nella posizione ideale per farci comprendere, con la sua freccia e la sua attitudine spiccatamente spirituale, come affrontare il quinconce tra Chirone e Vesta; infatti, può portare alla nostra coscienza la soluzione migliore per armonizzare queste due energie, che al momento sono in tensione tra loro.

Nella parte centrale del mese Folo è ancora protagonista, perché forma anche una semiquadratura con Hybris, dall’8 al 15 ottobre, e un aspetto di semiquinario o semiquinconce con Giunone, dal 12 al 15 ottobre.

Questi ulteriori aspetti minori contribuiscono a rendere più fitta la ragnatela di energie in risonanza, in tensione oppure in armonia tra loro, in un continuo e dinamico scambio di vibrazioni e di frequenze; sono importanti e li analizziamo uno per volta.

Folo forma un semiquinario (linea arancione) con Giunone, con la quale può entrare in risonanza; è un aspetto tra energie presenti in due segni cardinali, che sono notoriamente quelli che danno vita a un nuovo corso, un nuovo inizio.

La Bilancia, settimo segno, co-significante della settima casa nella quale la nostra dimensione interiore incontra il mondo circostante, vede il transito di Giunone, che è proprio l’energia giusta nel posto e nel momento giusto, mentre Folo nel Capricorno richiama a noi il senso dell’elevazione e della vetta spirituale da raggiungere.

Sarebbe veramente una benedizione e una risorsa preziosa per tutti noi imparare a gestire le nostre relazioni guidati e motivati da una forte spinta spirituale, e forse questo aspetto può invitarci a formulare una richiesta precisa in tal senso; del resto è scritto nel Vangelo, chiedete e vi sarà dato, bussate e vi sarà aperto.

Pertanto questo non è il momento di essere tiepidi o indecisi, in merito a come instaurare nuove relazioni con il mondo circostante, basate su leggi più amorevoli e su comunicazioni più assertive, e a tal proposito diventa interessante analizzare anche l’altro aspetto minore che interessa Folo.

Infatti, si forma anche un aspetto di semiquadratura (linea rossa) tra Folo e Hybris, sottolineando che esiste una frizione tra la vita spirituale e la prevaricazione, e che le due energie non possono coesistere nell’animo di chi si definisce un vero Discepolo.

Questi due corpi celesti possono però trovare un accordo, dato dagli elementi dei segni nei quali si trovano; l’Acqua dello Scorpione e la Terra del Capricorno sono sempre in armonia, così come lo sono tra loro i governatori dei rispettivi segni zodiacali, ovvero Marte e Saturno, troppo spesso e frettolosamente definiti i cattivi dello Zodiaco.

Sta a te, Anima sul cammino spirituale, trovare la giusta ricetta per accordare tutte queste energie, ma questo lavoro, difficile e complesso, se ci rifletti attentamente, costituisce il sale della vita; è un momento fantastico per essere presenti e consapevoli e l’occasione di evolvere, anche e soprattutto attraverso le difficoltà, va sfruttata fino in fondo!

A presto e buona vita!

Pubblicato da leandrospino

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