Buongiorno Esseri di Luce, la carta dei Tarocchi egiziani n°13 è chiamata il Coglitore ed è associata al segno dell’Ariete nel quale entrerà il Sole tra pochi giorni.

Il suo significato divinatorio, com’è facile intuire dalla figura, è quello di un processo di trasformazione e morte, che conduce a una nuova vita, a un nuovo anno; è il momento giusto per eliminare tutto ciò che ha fatto il suo tempo e che non possiamo più tollerare passivamente nella nostra vita.
Si tratta di tutto ciò che è energeticamente già morto e che non costituisce alcun nutrimento, né fisico né spirituale, e verso il quale dobbiamo dare un taglio netto; può trattarsi di alcuni nostri atteggiamenti, quindi lavorando a livello individuale e personale, ma può anche riguardare le relazioni con le altre persone, rapporti e dipendenze che influenzano e complicano la nostra vita rovinando la nostra dimensione di felicità.
Solamente in questo modo potremo arricchire il nuovo anno con i colori dell’arcobaleno, che passa sopra alla testa dello scheletro con la falce, oltre al quale è possibile vedere le stelle; in effetti, questa carta, malgrado l’aspetto apparentemente sgradevole e macabro, è di ottimo auspicio!
Passiamo all’analisi della posizione attuale dei pianeti, iniziando da Venere, che è retrograda dal 3 marzo; Venere il 28 rientra nel segno dei Pesci dove incontra Nettuno, con il quale è in congiunzione dal 22 marzo al 4 aprile.
Giove si trova a 15° nel segno dei Gemelli ed è in semiquinario con Nettuno dal 12 marzo al 2 aprile; nel passaggio dall’inverno alla primavera queste due energie, che governano sia i Pesci che il Sagittario, stabiliscono tra loro una relazione di risonanza.
Questo è interessante perché coinvolge il segno zodiacale che precede l’Ariete (Pesci) ma anche quello che definisce il primo decano dell’Ariete stesso, che è Ariete-Sagittario.

Mercurio è retrogrado dal 15 marzo a 9°35′ Ariete e il 31 marzo rientra nel segno dei Pesci dove è in congiunzione con Nettuno, dal 26 marzo al 20 aprile; sono i giorni nei quali finisce un anno astrologico e ne inizia uno nuovo, con l’ingresso del Sole nel segno dell’Ariete, il 20 marzo, ma anche Nettuno entrerà nello stesso segno, il 31 marzo,
L’ultimo ingresso di Nettuno nell’Ariete è avvenuto il 14 aprile 1861; il 17 marzo 1861, cioè un mese prima, è la data ufficiale in cui è stata proclamata l’unità di Italia, ed è sufficiente notare questo “piccolo” particolare per comprendere l’importanza di un così grande cambiamento nei cieli sopra alle nostre teste.

Il mondo così come lo conosciamo è destinato a cambiare, per sempre, e alcuni asteroidi, corpi celesti minori, rendono onore a questa “danza cosmica” dei pianeti, corpi celesti maggiori, arrestando il loro moto e invertendolo.
Giunone il 20 marzo diventa retrogrado a 1°57’Sagittario e nel complesso è stazionario a 1°Sagittario dal 1° marzo al 7 aprile; Giunone è in trigono con Nettuno da parecchio tempo, dal 19 gennaio, e lo sarà fino al 30 aprile.
Metis diventa retrogrado a 26°34’Scorpione il 21 marzo e nel complesso è stazionario a 26° Scorpione dall’8 marzo al 2 aprile; per tutto questo periodo Metis è in semiquadratura con Folo che si trova a 11°Capricorno e si muove lentamente.

Questo aspetto relaziona tra loro Scorpione e Capricorno, ma anche i loro governatori Marte e Saturno, governatori dell’anno che inizia e di quello che si conclude.
Vesta diventa retrogrado a 18°28’Scorpione il 22 marzo e nel complesso è stazionario a 18°Scorpione dall’11 marzo al 1° aprile; dal 2 marzo al 5 aprile Vesta è in semiquinario con Plutone, che si trova a 3° Acquario.
Il Fuoco dell’Anima (Vesta) richiede applicazione, devozione e disciplina, e questo lavoro di purificazione non può prescindere da alcuni sacrifici e rinunce (Plutone), affinché le prove dello Scorpione, che si svolgono nell’acqua, possano elevare le nostre energie mentali nel regno dell’Acquario, che è l’elemento Aria.

Grazie a questo aspetto emerge la correlazione con la carta dei Tarocchi n° 13, il Coglitore, e in particolar modo con l’arcobaleno e le stelle presenti nella parte alta della carta.
Consideriamo ora il trigono tra Marte a 24° Cancro, e Saturno a 23°Pesci; a causa del moto retrogrado di Marte dei mesi scorsi, questo aspetto è attivo dal 30 gennaio al 20 aprile; ora se lo rapportiamo a Metis, che è stazionario nel segno dello Scorpione, si forma un grande trigono, figura estremamente benevola, ma possiamo dire di più.

Infatti, il 13 marzo è iniziato il sestile tra Urano, a 24° Toro, e Saturno stesso; questo aspetto durerà fino al 9 maggio, e se a ciò aggiungiamo che Marte è in sestile con Urano dal 29 marzo all’11 aprile, possiamo constatare che il Grande Trigono si trasforma, in realtà, in un Aquilone.
In particolare la relazione a tre tra Marte, Saturno e Urano dura dal 29 marzo all’11 aprile, proprio nei giorni delicati di passaggio di Nettuno dai Pesci all’Ariete.

Secondo l’Astrologia Esoterica, Urano è il governatore gerarchico del segno dell’Ariete, ed in questa affermazione è nascosta una verità profonda: ogni anno nuovo porta con sé la promessa di una rivoluzione, un cambiamento, un miglioramento, ma quest’anno c’ è un’ulteriore energia.
Gli altri vertici dell’Aquilone sono Saturno, governatore dell’anno che finisce, e Marte, governatore dell’anno che inizia; aggiungiamo che Metis, l’intelligenza pratica, è una manifestazione del “pensiero in azione”, ovvero Mercurio e Marte uniti.
Sempre secondo l’Astrologia Esoterica i veri governatori del segno dell’Ariete, che come ogni anno apre le danze, sono Marte (ortodosso), Mercurio (esoterico) e Urano (gerarchico), perciò sono presenti tutti quanti e questo fatto è quanto meno singolare!
Naturalmente non sarà tutto rose e fiori; Marte è pur sempre il dio della guerra, e la quadratura con sua sorella Eris, la dea della discordia, aspetto attivo dal 23 marzo al 15 aprile, potrà portare anche qualche conflitto, piccolo o grande, nella vita delle persone.
Questo dipende dal grado di consapevolezza e di capacità di agire e reagire, parole-chiave di Marte, in tempo reale, prendendo la miglior decisione possibile nel momento.

Ecco perché diventa importante la presenza di Metis, opposto a Urano; lungo questo asse si gioca una sfida tra il cambiamento improvviso, da una parte, e la nostra capacità di adattamento e di pronta risposta, dall’altro, con Saturno e Marte, rappresentanti dell’anno che si chiude e di quello che si apre, ai lati di questo confronto.
Inizia un anno speciale, con Nettuno che ricomincia dall’inizio dello Zodiaco, e abbiamo visto quanti corpi celesti, pianeti e asteroidi, vengono ad accoglierlo e a salutarlo.
Anima curiosa, ogni nuovo anno, ma in verità anche ogni nuovo giorno, ogni istante, contiene in sé le potenzialità per avere successo, per cambiare quello che non ti piace nella tua vita.
Le energie attuali offrono uno spunto di riflessione e l’opportunità di approfittarne per correggere le questioni spinose che ti riguardano intimamente; il momento è adesso, coraggio!
A presto e buona vita!