L’asteroide Lilith nel segno dell’Ariete

Buongiorno Esseri di Luce, concentriamoci sul primo grado dell’Ariete.

Nettuno è entrato definitivamente nel segno il 27 gennaio, mentre Saturno lo segue, il 14 febbraio; dalla sua posizione stazionaria a 15° nel segno del Cancro, Giove forma un quadritrigono con entrambi i pianeti, per tutto il mese in corso; questo aspetto richiama il concetto di Presa di coscienza e sembra suggerire di osservare attentamente il passaggio da Ariete a Pesci, ma per quale motivo?

Con riferimento alla teoria, più che legittima, dei mezzi punti, consideriamo la posizione di Plutone e di Urano, gli altri pianeti lenti; Plutone si trova a 4° Acquario, mentre Urano è a 27° Toro, e la loro posizione di intermezzo è al primo grado del segno dell’Ariete.

Come vediamo, i cinque pianeti lenti convergono proprio lì, al punto di inizio di un nuovo giro dello Zodiaco, e questo non è un evento che si realizzi così frequentemente, per usare un eufemismo.

Ora introduciamo un nuovo asteroide: Lilith 1811, appartenente alla Fascia degli asteroidi, il quale è stato scoperto nel 1927 e ha un ciclo di 3 anni, 8 mesi e 14 giorni; Lilith-asteroide sembra funzionare a una vibrazione più materialistica rispetto alla Lilith della Luna Nera, che è più transpersonale e magica.

Infatti l’asteroide è un modello stabile di Lilith e si manifesta tipicamente a un livello di chakra inferiori; per questa ragione ha delle connessioni profonde con il commercio del sesso e la politica di genere, con il femminismo, la prostituzione, il frutto proibito, la dipendenza e il mito biblico.

Lilith e Adamo sono uguali e felici nel Giardino dell’Eden fino a quando Adamo decide che Lilith deve sottomettersi alla sua volontà e giacere sotto di lui, ma lei rifiuta ed è bandita per sempre dal Paradiso; demonizzata e messa da parte, Lilith osserva con rabbia mentre Dio crea Eva, la donna che invece accetta la sua sottomissione.

Col tempo, Lilith finisce per essere imparentata con i demoni, un’incarnazione che infligge lussuria ai maschi da sviare e una strega che uccide i bambini, ma Lilith ha un segreto: avendo già assaporato il frutto dell’Albero della Conoscenza, ha un piano per salvare Eva, ripristinare l’equilibrio nel mondo e riavere il suo posto di diritto nel Paradiso.

Lilith non è famosa per le sue qualità materne, anche se può prendersi cura di una causa o aiutare i trovatelli e gli abbandonati dagli altri; come Urano, si sente più a suo agio nel ricoprire il ruolo di genitore da lontano, adottando bambini dall’estero o trattando gli animali domestici come neonati; è troppo occupata a salvare il mondo per cambiare pannolini; potrebbe avere molto da dire sulla discriminazione verso le madri, ma l’ultima cosa che desidera è essere incatenata dalla sua biologia.

Lilith è in esaltazione nello Scorpione, dove è incredibilmente seducente, dando la caccia agli amanti come fossero prede, e il sesso con lei può essere inquietantemente erotico; è ossessiva e gelosa, possessiva e crudele anche con i suoi cari, risentendo fortemente dell’influenza di Plutone.

La forte impronta maschile della società e la contemporanea “riduzione della luce” della figura femminile, in tutti gli ambiti della vita, non ultimo quello religioso, ci portano ad una domanda: è Lilith l’espressione del femminile divino? La risposta è semplice e naturale: è proprio così, lei è il volto dello spirito divino connesso al corpo, alla natura e ai cicli della creazione.

Nell’era moderna Lilith osserva le catastrofiche conseguenze di un mondo costruito sull’ineguaglianza e comprende finalmente cosa deve essere fatto per correggere il torto subito dalle donne (e da tutta l’umanità) fin dagli albori del tempo.

In questo articolo ci concentriamo sugli aspetti tra Lilith e i pianeti lenti, i quali producono spesso persone affascinanti; ecco alcuni esempi: Jo Pesci (Lilith in quadrato con Urano); Susan Sarandon, famosa per i suoi ruoli femminili eccentrici e la sessualità matura (Lilith opposto a Urano); Julie Walters, che tende a interpretare donne anziane un po’ pazze (Lilith in quinconce con Urano); Tatum O’Neal, famosa per le sue relazioni tempestose (Lilith in quadrato con Plutone).

Poiché Lilith è una dea piuttosto oscura, interviene in situazioni problematiche e questo è un buon indizio su come interpretare Lilith nel proprio tema natale; se si riscontrano aspetti disarmonici con i pianeti “pesanti” come Plutone, Nettuno e Saturno, puoi essere stato abusato o disprezzato da qualcuno, oppure una persona narcisista ti sta usando come capro espiatorio e ti mette contro gli altri, o in circostanze poco chiare sei legato da un trauma a un compagno, parente o amico.

Lilith però può anche darti la forza di lasciare una relazione senza amore e co-dipendente, oppure di affrontare il bullismo sul posto di lavoro o lo stalking (vedi anche la posizione di Eris, Pallade e Hybris); può darti il coraggio di essere uno spirito libero, onesto con te stesso e andare controcorrente quando è necessario agire in questo modo (in questo caso vanno considerati anche Urano, Aletheia e Dike).

Sebbene Lilith sia controversa, alcune femministe l’hanno usata come simbolo di potenziamento; ad esempio, una rivista femminista ebraica si chiama Lilith e si definisce una “Rivista per Donne Ebraiche Indipendenti”; gli editori usano Lilith come titolo perché credono che sia un simbolo di indipendenza, ma la conoscono anche attraverso altri nomi. Quali sono i 17 nomi di Lilith? Eccoli: Lilith, Abitar, Abito, Abikar, Abiko, Amorpho, Hakaš, Odam, Kephido, Ailo, Matrota, Abnukta, Šatriha, Kali, Batzeh, Talui, Kitša.

Il numero 17 è di particolare importanza per il nostro studio, per una ragione precisa; esistevano dodici apostoli al fianco di Gesù, questo fatto è noto ed accettato comunemente, ma secondo la tradizione religiosa “non ufficiale” esistevano anche diciassette apostole (al femminile) che lo seguivano, e una in particolare, la più importante, era Maria Maddalena.

Essa era, e lo anche oggi, la più ostracizzata, insultata, offesa, ridotta al ruolo di semplice prostituta, e questo campagna denigratoria è solo uno dei tanti stratagemmi della religione, per giustificare la presenza maschile esclusiva, nei posti di controllo di quella che dovrebbe essere una istituzione di fraternità, amore e compassione, ma che dietro alla facciata buonista nasconde un’ipocrisia di fondo. La storia di Lilith, demonizzata e rifiutata non è poi così distante da quella di Maddalena!

Di più, tracciamo anche una corrispondenza in ambito puramente astrologico; come si privilegia il maschile a discapito del femminile, così si accettano e si utilizzano solo i pianeti (quasi tutti maschili, ad eccezione di Luna e Venere) e si ignorano gli asteroidi, i quali invece hanno per la maggior parte nomi di divinità femminili.

Non si tratta solo di Lilith, ma di Vesta, Cerere, Giunone, Pallade, Metis, Aletheia, Psyche, Desdemona, Hebe, Astraea, Hygieia, Dike, Eris, Sedna, Victoria, Urania, Fortuna, Harmonia, Amor, Poesia, Philosophia, Letizia, Sapientia, Sibylla, Thalia, Selene, per non parlare di nomi ancora più “scomodi” come Isis (Iside), Maria ed Eva!

Questa riluttanza ad accettare la presenza e l’utilizzo di questi asteroidi (corpi celesti minori, da sottomettere?) ricorda l’atteggiamento di superiorità che sempre accompagna il maschile (presente in uomini e donne, sia chiaro) quando non è capace di armonizzarsi con la sua controparte femminile.

Marte (guerra) ha bisogno di Venere (Amore), come il Sole necessita della Luna, ma si può anche dire in altri modi; per esempio, Giove e Giunone, o Plutone e Cerere, o Saturno e Vesta; per ogni pianeta esiste una figura femminile complementare, un’asteroide che accetta di danzare; il maschile conduce, il femminile segue, e così si genera l’armonia. Chissà quando se ne accorgeranno e soprattutto quando avranno l’umiltà di accettarlo “i grandi astrologi odierni”?

Questo articolo comincia con uno specifico riferimento al primo grado del segno dell’Ariete come simbolo di un nuovo inizio; ci domandiamo ora come si collega la presenza di Nettuno e Saturno in quella posizione con l’asteroide Lilith e la sua storia.

Ebbene, l’asteroide Lilith è in congiunzione con entrambi proprio in questo delicato passaggio. Infatti, Lilith è in congiunzione con Saturno dal 2 al 22 febbraio e con Nettuno dal 5 al 22 febbraio; addirittura Lilith e Saturno entrano nel segno dell’Ariete insieme, a braccetto, il 14 febbraio.

Anche l’asteroide Urania è in congiunzione con Saturno, dal 10 al 28 febbraio e con Nettuno, dal 12 al 28 febbraio, ma l’aspetto più interessante è la sua congiunzione con Lilith, iniziata il 23 gennaio 2026, che si protrarrà fino al 2027; questo aspetto ci conferma l’importanza di Lilith, paladina delle battaglie contro le disuguaglianze, accompagnata nientemeno che dalla Musa dell’Astrologia (!) per tutto l’anno in corso.

Qualcosa dovrà pur significare nell’economia delle relazioni tra i corpi celesti, maggiori e minori (pianeti e asteroidi), ma anche, di riflesso, nei rapporti tra collettivo e personale, tra élite e popolazione, tra lo Stato e il pubblico cittadino, tra i poteri forti e le persone semplici.

Questo anno è iniziato con due grossi cambiamenti astrologici (Nettuno e Saturno in Ariete), i quali fanno seguito all’ingresso di Plutone nell’Acquario (finalmente la rivelazione delle trame oscure è possibile) e precedono l’ingresso di Urano nel segno mentale dei Gemelli, con il quale si inaugurerà una nuova battaglia, quella tra informazione-propaganda da una parte e il diritto all’informazione libera dall’altra.

Ma di questa azione di Urano (e Urania) ne parleremo a tempo debito; al momento presente Urania e Lilith partecipano alla danza con i pianeti lenti e alle dinamiche di un nuovo inizio. Forse il vento sta per cambiare, in materia di disuguaglianze? Sarà il tempo (e l’avanzamento di Saturno nel segno dell’Ariete nonché l’approdo di Giove nel Leone) a darci delle risposte in merito.

Sorridi Anima gentile, le cose volgono per il meglio! A presto e buona vita!

Pubblicato da leandrospino

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