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La Geometria della “Prima ILL-US-I-ONE”

Buongiorno Esseri di Luce,

con questo articolo vorrei introdurvi alla Geometria Sacra contenuta
nel mio libro intitolato “Prima ILL-US-I-ONE”, disponibile su Amazon dal 1 giugno

E’ essenziale comprendere che in realtà tutti i simboli si richiamano l’uno con l’altro.

Consideriamo dapprima la stella a sei punte (o Sigillo di Salomone): esso indica il perfetto equilibrio raggiunto tra la Materia (triangolo rosso) e lo Spirito (triangolo blu).

Osserviamo ora i simboli della Geometria Sacra: il quadrato, il triangolo verde con la punta rivolta verso l’alto e il triangolo blu con la punta rivolta verso il basso. Essi sono rispettivamente la personalità (o Materia), l’Anima e la Monade (o Spirito).

A prima vista non è facile accorgersene ma le due figure sono equivalenti.

Come prima cosa osserviamo il quadrato + il triangolo con la punta rivolta verso l’alto; queste due figure cedono una parte del loro corredo (il lato orizzontale) per convolare a nozze nel pentagono.

Se abbiamo l’elasticità mentale per comprendere questo passaggio, allora possiamo fare nostra anche l’equivalenza tra i prossimi simboli. Ecco presentata la rapida sequenza di trasformazione delle tre figure (quadrato + triangolo + triangolo) nella stella a sei punte.

Le figure che state osservando possono armonizzarsi tra loro in molteplici modi attraverso l’azione dinamica dell’Anima (le linee verdi) sospinta dalla Monade (il triangolo blu).

Il triangolo verde ora è sparito del tutto.

Il triangolo blu, lo Spirito, immutato dall’inizio, ha completato la sua discesa; il triangolo rosso, che non è altro che il quadrato rosso originale, ha perso un lato e ha unito gli altri tre, ed è il simbolo di una personalità evoluta. La loro unione forma la stella a sei punte.

Forse non è immediatamente chiaro, ma osservando più volte la sequenza il processo di trasformazione diventa intuitivo.

Questa è la parte geometrica di una trattazione che verte fondamentalmente sull’Astrologia e sui Tarocchi Egiziani. Ogni figura della sequenza di trasformazione stabilisce uno specifico livello di coscienza e ci invita a guardarci dentro.

Se questa breve introduzione ti ha incuriosito, registrati sul mio blog e contattami per avere la tua copia del libro!

A presto e buona vita!

L’asteroide Lilith nel segno dell’Ariete

Buongiorno Esseri di Luce, concentriamoci sul primo grado dell’Ariete.

Nettuno è entrato definitivamente nel segno il 27 gennaio, mentre Saturno lo segue, il 14 febbraio; dalla sua posizione stazionaria a 15° nel segno del Cancro, Giove forma un quadritrigono con entrambi i pianeti, per tutto il mese in corso; questo aspetto richiama il concetto di Presa di coscienza e sembra suggerire di osservare attentamente il passaggio da Ariete a Pesci, ma per quale motivo?

Con riferimento alla teoria, più che legittima, dei mezzi punti, consideriamo la posizione di Plutone e di Urano, gli altri pianeti lenti; Plutone si trova a 4° Acquario, mentre Urano è a 27° Toro, e la loro posizione di intermezzo è al primo grado del segno dell’Ariete.

Come vediamo, i cinque pianeti lenti convergono proprio lì, al punto di inizio di un nuovo giro dello Zodiaco, e questo non è un evento che si realizzi così frequentemente, per usare un eufemismo.

Ora introduciamo un nuovo asteroide: Lilith 1811, appartenente alla Fascia degli asteroidi, il quale è stato scoperto nel 1927 e ha un ciclo di 3 anni, 8 mesi e 14 giorni; Lilith-asteroide sembra funzionare a una vibrazione più materialistica rispetto alla Lilith della Luna Nera, che è più transpersonale e magica.

Infatti l’asteroide è un modello stabile di Lilith e si manifesta tipicamente a un livello di chakra inferiori; per questa ragione ha delle connessioni profonde con il commercio del sesso e la politica di genere, con il femminismo, la prostituzione, il frutto proibito, la dipendenza e il mito biblico.

Lilith e Adamo sono uguali e felici nel Giardino dell’Eden fino a quando Adamo decide che Lilith deve sottomettersi alla sua volontà e giacere sotto di lui, ma lei rifiuta ed è bandita per sempre dal Paradiso; demonizzata e messa da parte, Lilith osserva con rabbia mentre Dio crea Eva, la donna che invece accetta la sua sottomissione.

Col tempo, Lilith finisce per essere imparentata con i demoni, un’incarnazione che infligge lussuria ai maschi da sviare e una strega che uccide i bambini, ma Lilith ha un segreto: avendo già assaporato il frutto dell’Albero della Conoscenza, ha un piano per salvare Eva, ripristinare l’equilibrio nel mondo e riavere il suo posto di diritto nel Paradiso.

Lilith non è famosa per le sue qualità materne, anche se può prendersi cura di una causa o aiutare i trovatelli e gli abbandonati dagli altri; come Urano, si sente più a suo agio nel ricoprire il ruolo di genitore da lontano, adottando bambini dall’estero o trattando gli animali domestici come neonati; è troppo occupata a salvare il mondo per cambiare pannolini; potrebbe avere molto da dire sulla discriminazione verso le madri, ma l’ultima cosa che desidera è essere incatenata dalla sua biologia.

Lilith è in esaltazione nello Scorpione, dove è incredibilmente seducente, dando la caccia agli amanti come fossero prede, e il sesso con lei può essere inquietantemente erotico; è ossessiva e gelosa, possessiva e crudele anche con i suoi cari, risentendo fortemente dell’influenza di Plutone.

La forte impronta maschile della società e la contemporanea “riduzione della luce” della figura femminile, in tutti gli ambiti della vita, non ultimo quello religioso, ci portano ad una domanda: è Lilith l’espressione del femminile divino? La risposta è semplice e naturale: è proprio così, lei è il volto dello spirito divino connesso al corpo, alla natura e ai cicli della creazione.

Nell’era moderna Lilith osserva le catastrofiche conseguenze di un mondo costruito sull’ineguaglianza e comprende finalmente cosa deve essere fatto per correggere il torto subito dalle donne (e da tutta l’umanità) fin dagli albori del tempo.

In questo articolo ci concentriamo sugli aspetti tra Lilith e i pianeti lenti, i quali producono spesso persone affascinanti; ecco alcuni esempi: Jo Pesci (Lilith in quadrato con Urano); Susan Sarandon, famosa per i suoi ruoli femminili eccentrici e la sessualità matura (Lilith opposto a Urano); Julie Walters, che tende a interpretare donne anziane un po’ pazze (Lilith in quinconce con Urano); Tatum O’Neal, famosa per le sue relazioni tempestose (Lilith in quadrato con Plutone).

Poiché Lilith è una dea piuttosto oscura, interviene in situazioni problematiche e questo è un buon indizio su come interpretare Lilith nel proprio tema natale; se si riscontrano aspetti disarmonici con i pianeti “pesanti” come Plutone, Nettuno e Saturno, puoi essere stato abusato o disprezzato da qualcuno, oppure una persona narcisista ti sta usando come capro espiatorio e ti mette contro gli altri, o in circostanze poco chiare sei legato da un trauma a un compagno, parente o amico.

Lilith però può anche darti la forza di lasciare una relazione senza amore e co-dipendente, oppure di affrontare il bullismo sul posto di lavoro o lo stalking (vedi anche la posizione di Eris, Pallade e Hybris); può darti il coraggio di essere uno spirito libero, onesto con te stesso e andare controcorrente quando è necessario agire in questo modo (in questo caso vanno considerati anche Urano, Aletheia e Dike).

Sebbene Lilith sia controversa, alcune femministe l’hanno usata come simbolo di potenziamento; ad esempio, una rivista femminista ebraica si chiama Lilith e si definisce una “Rivista per Donne Ebraiche Indipendenti”; gli editori usano Lilith come titolo perché credono che sia un simbolo di indipendenza, ma la conoscono anche attraverso altri nomi. Quali sono i 17 nomi di Lilith? Eccoli: Lilith, Abitar, Abito, Abikar, Abiko, Amorpho, Hakaš, Odam, Kephido, Ailo, Matrota, Abnukta, Šatriha, Kali, Batzeh, Talui, Kitša.

Il numero 17 è di particolare importanza per il nostro studio, per una ragione precisa; esistevano dodici apostoli al fianco di Gesù, questo fatto è noto ed accettato comunemente, ma secondo la tradizione religiosa “non ufficiale” esistevano anche diciassette apostole (al femminile) che lo seguivano, e una in particolare, la più importante, era Maria Maddalena.

Essa era, e lo anche oggi, la più ostracizzata, insultata, offesa, ridotta al ruolo di semplice prostituta, e questo campagna denigratoria è solo uno dei tanti stratagemmi della religione, per giustificare la presenza maschile esclusiva, nei posti di controllo di quella che dovrebbe essere una istituzione di fraternità, amore e compassione, ma che dietro alla facciata buonista nasconde un’ipocrisia di fondo. La storia di Lilith, demonizzata e rifiutata non è poi così distante da quella di Maddalena!

Di più, tracciamo anche una corrispondenza in ambito puramente astrologico; come si privilegia il maschile a discapito del femminile, così si accettano e si utilizzano solo i pianeti (quasi tutti maschili, ad eccezione di Luna e Venere) e si ignorano gli asteroidi, i quali invece hanno per la maggior parte nomi di divinità femminili.

Non si tratta solo di Lilith, ma di Vesta, Cerere, Giunone, Pallade, Metis, Aletheia, Psyche, Desdemona, Hebe, Astraea, Hygieia, Dike, Eris, Sedna, Victoria, Urania, Fortuna, Harmonia, Amor, Poesia, Philosophia, Letizia, Sapientia, Sibylla, Thalia, Selene, per non parlare di nomi ancora più “scomodi” come Isis (Iside), Maria ed Eva!

Questa riluttanza ad accettare la presenza e l’utilizzo di questi asteroidi (corpi celesti minori, da sottomettere?) ricorda l’atteggiamento di superiorità che sempre accompagna il maschile (presente in uomini e donne, sia chiaro) quando non è capace di armonizzarsi con la sua controparte femminile.

Marte (guerra) ha bisogno di Venere (Amore), come il Sole necessita della Luna, ma si può anche dire in altri modi; per esempio, Giove e Giunone, o Plutone e Cerere, o Saturno e Vesta; per ogni pianeta esiste una figura femminile complementare, un’asteroide che accetta di danzare; il maschile conduce, il femminile segue, e così si genera l’armonia. Chissà quando se ne accorgeranno e soprattutto quando avranno l’umiltà di accettarlo “i grandi astrologi odierni”?

Questo articolo comincia con uno specifico riferimento al primo grado del segno dell’Ariete come simbolo di un nuovo inizio; ci domandiamo ora come si collega la presenza di Nettuno e Saturno in quella posizione con l’asteroide Lilith e la sua storia.

Ebbene, l’asteroide Lilith è in congiunzione con entrambi proprio in questo delicato passaggio. Infatti, Lilith è in congiunzione con Saturno dal 2 al 22 febbraio e con Nettuno dal 5 al 22 febbraio; addirittura Lilith e Saturno entrano nel segno dell’Ariete insieme, a braccetto, il 14 febbraio.

Anche l’asteroide Urania è in congiunzione con Saturno, dal 10 al 28 febbraio e con Nettuno, dal 12 al 28 febbraio, ma l’aspetto più interessante è la sua congiunzione con Lilith, iniziata il 23 gennaio 2026, che si protrarrà fino al 2027; questo aspetto ci conferma l’importanza di Lilith, paladina delle battaglie contro le disuguaglianze, accompagnata nientemeno che dalla Musa dell’Astrologia (!) per tutto l’anno in corso.

Qualcosa dovrà pur significare nell’economia delle relazioni tra i corpi celesti, maggiori e minori (pianeti e asteroidi), ma anche, di riflesso, nei rapporti tra collettivo e personale, tra élite e popolazione, tra lo Stato e il pubblico cittadino, tra i poteri forti e le persone semplici.

Questo anno è iniziato con due grossi cambiamenti astrologici (Nettuno e Saturno in Ariete), i quali fanno seguito all’ingresso di Plutone nell’Acquario (finalmente la rivelazione delle trame oscure è possibile) e precedono l’ingresso di Urano nel segno mentale dei Gemelli, con il quale si inaugurerà una nuova battaglia, quella tra informazione-propaganda da una parte e il diritto all’informazione libera dall’altra.

Ma di questa azione di Urano (e Urania) ne parleremo a tempo debito; al momento presente Urania e Lilith partecipano alla danza con i pianeti lenti e alle dinamiche di un nuovo inizio. Forse il vento sta per cambiare, in materia di disuguaglianze? Sarà il tempo (e l’avanzamento di Saturno nel segno dell’Ariete nonché l’approdo di Giove nel Leone) a darci delle risposte in merito.

Sorridi Anima gentile, le cose volgono per il meglio! A presto e buona vita!

Giove e Plutone: una relazione in chiaroscuro

Buongiorno Esseri di Luce, Plutone orbita intorno ai 5° nel segno dell’Acquario, mentre Eris e Chirone si trovano a 25° Ariete; la loro distanza angolare è di 80°, ovvero un binovile (360° : 9 = 40°; 40° x 2 = 80°).

Questi aspetti sono di lunga durata, data la lentezza dei corpi celesti coinvolti; infatti, il binovile di Plutone con Chirone è iniziato alla fine del 2025 e durerà fino al 12 aprile. Il binovile di Plutone con Eris è un aspetto più recente, formatosi il 1° febbraio, ma ci porterà fino alla metà esatta del 2026, ovvero al 30 giugno.

La particolarità del momento è data soprattutto da Giove, il quale è stazionario, dal 22 febbraio al 29 marzo, a 15°Cancro; dal segno di acqua governato dalla Luna, Giove chiude un triangolo armonico con Plutone, Eris e Chirone.

Infatti, Giove è in binovile con Eris dal 19 febbraio al 6 aprile, e con Chirone dal 4 marzo al 25 aprile, mentre il tetranovile (160°) con Plutone dura dal 25 febbraio all’8 aprile. Cosa possiamo dire di questa costellazione? Iniziamo analizzando i tre decani, nei rispettivi segni zodiacali.

Plutone si trova nel primo decano dell’Acquario, che è Acquario-Bilancia, governato da Urano ma anche da Venere; Giove si trova nel secondo decano del Cancro, che è il più espressivo del segno, perché ribadisce per due volte Cancro-Cancro, governato dalla Luna.

Eris e Chirone si trovano nel terzo decano dell’Ariete, il quale è Ariete-Leone, governato da Marte, ma anche dal Sole; pertanto abbiamo una relazione tra tre elementi (Aria, Fuoco e Acqua) e tre decani (primo, secondo e terzo) differenti.

I governatori appena citati sono Sole, Luna, Marte, Venere e Urano; sono i pianeti personali, ma con Urano al posto di Mercurio; non si tratta di una sostituzione banale, perché il cambiamento e la trasformazione, la comunicazione e la relazione con gli altri non sono da intendere in maniera individuale (mercuriale) bensì collettiva, innovativa, e la stessa presenza di Plutone nell’Acquario per i prossimi diciotto anni ce lo conferma.

La posizione di Chirone ed Eris, sul MP (Mid Point) tra Plutone e Giove è quantomeno curiosa, e se approfondiamo l’analisi sui mezzi punti possiamo riscoprire la natura diplomatica e armonica del novile e dei suoi multipli (in questo caso bi e tetra-novile).

Per prima cosa osserviamo come i novili di intermezzo riempiano i segni zodiacali vuoti e disponibili, ovvero Gemelli (Aria come l’Acquario) e Pesci (Acqua come il Cancro); solamente un segno zodiacale non viene intercettato da questi mezzi punti, ed è il Toro, segno di Terra, ma questo diventa ovvio se facciamo una semplice considerazione.

Proprio per la definizione stessa di “novile” come la divisione della circonferenza dello zodiaco in nove parti, è naturale che dei dodici segni zodiacali presenti, tre non saranno interessati da questo aspetto, in questo caso la terna dei segni di Terra (Toro, Vergine e Capricorno) che formano tra loro un triangolo armonico.

Ciò che rimane sono le altre tre terne (Aria=primo decano a 5°, Acqua=secondo decano a 15° e Fuoco=terzo decano a 25°), come affermato in precedenza; per una relazione tra micro e macro, di pertinenza esclusiva (purtroppo!) della grammatica astrologica più innovativa, possiamo affermare che i tre decani stanno a rappresentare le tre croci (primo decano=croce cardinale, secondo decano=croce fissa, terzo decano=croce mutevole).

Questa considerazione, a sua volta, sembra suggerire lo svolgersi di un processo che ha un’inizio nel mondo dei pensieri (Aria), una fase di stabilità nelle emozioni (Acqua) e una fase conclusiva nella natura più intima e spirituale di ciascuno di noi (Fuoco), ma non ci dice nulla dell’effetto concreto (Terra) e di come si ripercuoterà sulle nostre vite.

Del resto, l’astrologia consiglia, ma non obbliga; ciò significa che questa costellazione, composta da due “big” come Giove e Plutone, e due “gregari”, ma molto significativi, potrebbe dare vita a innumerevoli esiti differenti da persona a persona, anche perché ovviamente va tenuto conto anche delle case astrologiche all’interno delle quali essi vanno ad agire.

Non solo, ma anche le condizioni ambientali e sociali, la resilienza, la capacità di gestire lo stress, le motivazioni personali, la propria autostima e i valori morali, tutto contribuisce ad alimentare la catena energetica di questo processo (dalla mente al cuore, verso lo spirito), nel quale il corpo fisico funge da contenitore, ma anche da terminale ultimo di tutte le dinamiche.

Mi rendo conto di scrivere in modo articolato e complesso, ma, caro lettore, se sei giunto fino a qui, forse anche tu ritieni, come me, che il vero scopo dell’astrologia è legato a doppio filo alla condizione di benessere e di salute, che possiamo raggiungere e mantenere, soprattutto se scendiamo in profondità dentro di noi, con onestà e impegno, per disinnescare tutte le potenziali “emorragie energetiche” che ci tolgono la vitalità.

Ora dimostriamo per via grafica per quale motivo il novile e i suoi multipli siano da considerare aspetti armonici, anche se minori, alla stregua del trigono, perché in fin dei conti quest’ultimo aspetto non è altro che un tri-novile.

Per farlo, basta leggere in maniera diversa ciò che è scritto qui sotto e precisamente: Giove è in trigono con il Mid Point (che si trova a 15° Pesci) tra Plutone, Eris e Chirone, mentre Plutone è in trigono con il MP (che è a 5° Gemelli) tra Giove, Eris e Chirone.

Letto in questo modo, attraverso la prospettiva dei mezzi punti e dell’aspetto minore del novile, si comprende facilmente che dove è presente un novile o un suo multiplo (bi oppure tetra-novile) è sempre facile convertire la lettura in maniera tale da riportare tutto al trinovile, ovvero all’aspetto maggiore, e forse anche troppo elogiato (il trigono).

Questa configurazione, nei cieli sopra alle nostre teste nei prossimi mesi, può essere assolutamente proficua, se solo abbiamo l’umiltà di ascoltare le “piccole voci” dei corpi celesti minori (come Chirone ed Eris), degli aspetti minori (il novile) e di una grammatica astrologica (Mid Point), che esula dai canoni tradizionali e troppo conservatori.

Giove nei primi sei mesi dell’anno è ancora in transito nel Cancro, dove è in esaltazione, e in particolare dal 10 maggio al 30 giugno 2026 si troverà nel terzo decano del segno, ovvero Cancro-Scorpione, governato contemporaneamente dalla Luna e da Marte; nella seconda metà dell’anno si sposterà nel primo decano del Leone, Leone-Ariete, governato dal Sole e da Marte, dove sarà in opposizione con Plutone dal 4 luglio al 5 agosto.

Per tutto il 2026 Giove avrà una caratteristica intraprendente e dinamica, tipicamente colorata dall’energia di Marte, presente nei decani di passaggio da Cancro a Leone, ma duale nella sua manifestazione; Giove, infatti, si presenta esaltato, ma affiancato dall’oscurità della Luna, nella prima metà dell’anno, ed energizzato dalla presenza del Sole, nella seconda metà dell’anno.

Proprio per questa dualità di Giove, è difficile fare previsioni individuali riguardante il pensiero positivo, l’ottimismo e la fiducia nel futuro, ma la sua collaborazione dinamica con Plutone, attraverso il tetranovile, può far emergere dal sub-conscio (sotto la soglia di coscienza, ma sempre pronta a manifestarsi) una intuizione, un lampo, una direzione.

Relazioniamo l’opposizione con Plutone, aspetto maggiore che arriverà in estate, con il tetranovile, aspetto minore, ma armonico e soprattutto di stretta attualità, in un rapporto di causa e conseguenza.

Infatti, il tetranovile (160°) si presenta come un intermezzo favorevole al dialogo, dopo il quinconce (150°) di tensione inconscia e prima dell’opposizione (180°), che metterà direttamente uno di fronte all’altro il signore del pensiero luminoso e quello del pensiero profondo.

Questo è anche il motivo del titolo dell’articolo (Giove-Plutone: una relazione in chiaroscuro). Il mix di energie, elevate di Giove e profonde di Plutone, trova la sua naturale valvola di sfogo, nonché il terreno di applicazione, nel punto di mezzo, quello dove troviamo appaiati Eris e Chirone! Riproponiamo il grafico qui sotto:

La versione femminile, e forse ancora più battagliera, di Marte, ovvero Eris, ora si trova tra due fuochi; da una parte l’impeto e la sete di sangue di Eris trova un alleato potente in Plutone, nella modalità di signore dell’oltretomba, ma dall’altra il richiamo della vetta dell’Olimpo può essere forte e portare Eris dalla sua proverbiale litigiosità ad una più diplomatica visione del proprio ruolo anche di costruttrice di armonia, se solo riesce a gestire le sue “eruzioni emotive”.

Non sfugga il fatto che c’è anche Chirone, il guaritore ferito, con il suo eterno dilemma: ti concentri sulla ferita profonda e ti arrabbi con tutto il mondo perché ritieni di aver subito un torto (come farebbe Eris, dea della discordia), oppure alzi la testa, ti rimbocchi le maniche e ti dai da fare per raggiungere le tue vette, materiali e spirituali?

La congiunzione tra Eris e Chirone è attiva da tanto tempo e ha portato una parte dell’umanità a domandarsi se non sia giunto il momento di prendere la propria vita sulle spalle, con responsabilità, senza attendere che siano gli altri a fare il primo passo.

Le “uraniane” parole del Mahatma Gandhi (Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo) sono sempre attuali. Anima intraprendente, con l’analisi approfondita del tuo tema natale, completo anche degli asteroidi e degli aspetti minori, puoi sondare le profondità del tuo animo e trovare le tue risposte. Cosa aspetti?

A presto e buona vita!