Aprile, la fioritura delle idee

Buongiorno Esseri di Luce, osserviamo il movimento dei corpi celesti sopra alle nostre teste in questo mese di aprile.

Urania, l’asteroide legato alla Musa dell’Astrologia, entra nell’Acquario il 1 °aprile e vi rimarrà fino al 22 dicembre, di fatto accompagnandoci, attraverso tre stagioni, verso l’anno nuovo; in questo segno di aria Urania incontra subito Plutone, con il quale è in congiunzione fino al 20 aprile, giorno di Pasqua.

Si è appena concluso il Festival dell’astrologia, che ha dato il benvenuto al nuovo anno astrologico, e subito si rende disponibile, attraverso questo incontro, una possibilità di fare un reset riguardante tutti i pregiudizi, i preconcetti e le false credenze intorno a questa disciplina esoterica e spirituale, sempre pronta a rinnovarsi e a risorgere dalle proprie cenere, per evitare di fossilizzarsi in pensieri ripetitivi e ristagnanti.

L’Acquario, segno di rottura che segue all’immobilità del Capricorno, sembra invocare a gran voce una revisione (Urano Docet) dei processi di approccio verso l’astrologia stessa; in questo senso ben vengano tutte le sperimentazioni e le nuove strade aperte da chi, con spirito pioneristico, prova a proporre qualcosa di diverso, che esula dal semplice atteggiamento tradizionale e conservatore.

L’asteroide-centauro Folo diventa retrogrado il 9 aprile a 11°42′ nel segno del Capricorno, e riprenderà il suo moto diretto solamente all’inizio dell’autunno, precisamente il 25 settembre, a 8°31′; data la sua lentezza, Folo rimarrà praticamente stazionario intorno agli 11° Capricorno fino al 30 maggio, per cui nei prossimi due mesi possiamo immaginarcelo fisso in quella posizione.

Un altro asteroide, appartenente alla Fascia principale, ovvero Hybris, lo ha raggiunto all’inizio della primavera, il 24 marzo, e sarà in congiunzione con Folo fino alla fine di questa stagione, il 6 giugno; ciò è dovuto al fatto che alla fine di questo mese anche Hybris, come Folo, inverte il suo moto, diventando retrogrado a 10°32’Capricorno.

Avremo modo di approfondire, nei prossimi articoli, la retrogradazione di Hybris, che lo porterà nuovamente nel segno del Sagittario nel mezzo dell’estate, il 10 luglio, per poi riprendere il suo moto diretto solamente il 22 agosto, quando si troverà a 25°24’Sagittario.

Per il momento ci concentriamo sul mese appena iniziato e sulla curiosa relazione tra Folo e Hybris; diventa interessante perché ci troviamo nel domicilio di Saturno, governatore del Capricorno, e proprio Saturno forma con Folo e Hybris un aspetto risonante di semiquinario o semiquinconce, che sembra dare la sua approvazione alla “strana coppia”.

Inoltre l’asteroide Victoria (Nomen omen) prende parte a questo aspetto, dal 21 aprile al 5 maggio, e questa è un’altra conferma del fatto che il “dio della medicina e delle stelle” (una definizione alternativa di Folo) con la giusta dose di arroganza o faccia tosta (ovvero Hybris, quando non è spinto all’eccesso nel reprimere le iniziative di chi ci circonda) può innescare un processo di autoconsapevolezza interiore (poiché entrambi sono retrogradi).

Questo processo fiorirà, in tarda primavera, se avremo saputo alimentare e coltivare il nostro sogno o progetto; devo necessariamente esprimermi per concetti generali, ma ogni lettore può fare sue queste parole e applicarle alle proprie iniziative personali.

L’ultimo giorno del mese di marzo ha visto un primo ingresso di Nettuno nel segno dell’Ariete, la qual cosa certo non avviene tutti i giorni; il pianeta della creatività, in questo segno cardinale di Fuoco, sembra ribadire che è giunto il momento di un nuovo approccio.

Nettuno nell’Ariete, segno governato da Marte, rimarrà fino al 22 ottobre, quando il Sole si appresterà ad entrare nello Scorpione, altro segno di Marte, in un gioco a due tra la realtà solare e l’illusione nettuniana; è solamente una prima rapida occhiata del dio degli oceani in questo nuovo giro dello zodiaco, alla quale seguirà un ritorno nel segno dei Pesci.

Il 15 aprile Aletheia, l’asteroide che incarna la rimozione del velo dell’illusione, diventa retrogrado a 16°40′ nel segno del Sagittario; la sua stazionarietà intorno ai 16°, per tutto il mese di aprile, avviene in concomitanza con un aspetto di quaditrigono con Nettuno, attivo dal 1°aprile all’8 maggio.

Poiché si tratta di un rapporto tra segni di Fuoco, questo aspetto assume la significanza empirica di un trigono, che rimane da verificare attraverso la relazione tra le due energie; in questa ottica consideriamo anche che Aletheia riprenderà il suo moto diretto solamente nel pieno dell’estate, il 20 luglio, quando si troverà a 4°39’Sagittario.

In quella posizione formerà effettivamente un trigono con Nettuno, mentre adesso questo aspetto è solamente figurativo, ma possiamo, attraverso la presa di coscienza espressa dal quadritrigono, anticiparne gli effetti e sciogliere alcuni nodi che imbrigliano la nostra energia e creatività.

Nella prima metà di aprile assistiamo anche alla ripresa del moto diretto di Mercurio, dal 7 aprile a 26°40’Pesci, e di Venere, dal 13 aprile a 24°37’Pesci; nel precedente articolo avevamo sottolineato come questi due pianeti, che solitamente accompagnano il Sole, sembravano avere rallentato apposta per dare un caloroso benvenuto a Nettuno, al primo grado del segno dell’Ariete.

Ora che il passaggio è avvenuto, Mercurio e Venere riprendono il loro moto diretto e accelerano per raggiungere nuovamente il Sole, che è entrato nel segno di fuoco già da parecchi giorni; il rapidissimo Mercurio sarà in congiunzione con il Sole verso la fine di maggio, mentre Venere, che è più lenta, solamente in agosto.

Dal 18 al 25 aprile, nel passaggio del Sole dall’Ariete al Toro, si forma nei cieli un triangolo, che malgrado le apparenze è armonico, perché relaziona segni di fuoco, tra Marte, che entra nel Leone il 19 aprile, e l’asse Aletheia-Nettuno di cui si è già detto.

Infatti, un trigono, un quadritrigono e una sesquiquadratura (o tri-octile) danno vita ad un triangolo scaleno, con energie quindi sbilanciate e disarmoniche, ma in realtà se andiamo in profondità nell’analisi possiamo fare alcune considerazioni per scoprire che non è esattamente così.

Innanzitutto, il rapporto tra l’illusione di Nettuno e la rimozione di questa illusione ad opera di A-letheia (che è colei che rimuove l’incantesimo del fiume Lete, il fiume dell’oblio), come è stato sottolineato a più riprese in diversi articoli, può assumere i connotati di una relazione simbiotica, a maggior ragione se le due energie sono coinvolte in un aspetto che permette di prenderne coscienza, come il quadritrigono.

In secondo luogo facciamo un piccolo riferimento all’esoterismo puro, che ci parla dei Sette Raggi, ovvero delle sette energie onnipervasive nell’Universo; Marte e Nettuno esprimono entrambi lo stesso tipo di energia, di Sesto Raggio, ovvero l’Idealismo e la Devozione, che sarà anche un raggio in uscita dalla manifestazione, per lasciare posto all’entrante Settimo Raggio di Magia e Ordine Cerimoniale, ma al quale l’umanità, soprattutto quella inconsapevole, sembra ancora rispondere in maniera intensa.

In terzo luogo, per chiudere il triangolo, consideriamo il rapporto tra Marte e Aletheia: vedere le cose per quelle che sono veramente, grazie all’influenza di Aletheia, può influenzare enormemente il nostro modo di passare all’azione (parola-chiave di Marte), ma questo può accadere solo se abbiamo compreso pienamente il momento presente.

Il Sole nel segno dell’Ariete, governato proprio da Marte, ci spinge ad agire, anche in considerazione del fatto che, una volta passato l’equinozio di primavera, la Forza-giorno (per citare un’espressione tanto cara a Dane Rudhyar) o forza personale, inizia a prevalere sulla Forza-notte, o forza collettiva.

Le ore di luce prevalgono sull’oscurità e le energie disponibili per realizzare i nostri progetti personali aumentano in proporzione, dopo il torpore e la staticità dell’inverno; con il passaggio del Sole nel Toro, segno di Terra e fisso, il 20 aprile, in concomitanza con la Pasqua, si dovrebbe riuscire a dare una certa stabilità e continuità di azione ai nostri sforzi.

Anima risvegliata, le giornate si allungano e il tempo è dalla nostra parte; ora puoi manifestarti in tutto il tuo splendore!

A presto e buona vita!

21 marzo: un nuovo inizio

Buongiorno Esseri di Luce, la carta dei Tarocchi egiziani n°13 è chiamata il Coglitore ed è associata al segno dell’Ariete nel quale entrerà il Sole tra pochi giorni.

Il suo significato divinatorio, com’è facile intuire dalla figura, è quello di un processo di trasformazione e morte, che conduce a una nuova vita, a un nuovo anno; è il momento giusto per eliminare tutto ciò che ha fatto il suo tempo e che non possiamo più tollerare passivamente nella nostra vita.

Si tratta di tutto ciò che è energeticamente già morto e che non costituisce alcun nutrimento, né fisico né spirituale, e verso il quale dobbiamo dare un taglio netto; può trattarsi di alcuni nostri atteggiamenti, quindi lavorando a livello individuale e personale, ma può anche riguardare le relazioni con le altre persone, rapporti e dipendenze che influenzano e complicano la nostra vita rovinando la nostra dimensione di felicità.

Solamente in questo modo potremo arricchire il nuovo anno con i colori dell’arcobaleno, che passa sopra alla testa dello scheletro con la falce, oltre al quale è possibile vedere le stelle; in effetti, questa carta, malgrado l’aspetto apparentemente sgradevole e macabro, è di ottimo auspicio!

Passiamo all’analisi della posizione attuale dei pianeti, iniziando da Venere, che è retrograda dal 3 marzo; Venere il 28 rientra nel segno dei Pesci dove incontra Nettuno, con il quale è in congiunzione dal 22 marzo al 4 aprile.

Giove si trova a 15° nel segno dei Gemelli ed è in semiquinario con Nettuno dal 12 marzo al 2 aprile; nel passaggio dall’inverno alla primavera queste due energie, che governano sia i Pesci che il Sagittario, stabiliscono tra loro una relazione di risonanza.

Questo è interessante perché coinvolge il segno zodiacale che precede l’Ariete (Pesci) ma anche quello che definisce il primo decano dell’Ariete stesso, che è Ariete-Sagittario.

Mercurio è retrogrado dal 15 marzo a 9°35′ Ariete e il 31 marzo rientra nel segno dei Pesci dove è in congiunzione con Nettuno, dal 26 marzo al 20 aprile; sono i giorni nei quali finisce un anno astrologico e ne inizia uno nuovo, con l’ingresso del Sole nel segno dell’Ariete, il 20 marzo, ma anche Nettuno entrerà nello stesso segno, il 31 marzo,

L’ultimo ingresso di Nettuno nell’Ariete è avvenuto il 14 aprile 1861; il 17 marzo 1861, cioè un mese prima, è la data ufficiale in cui è stata proclamata l’unità di Italia, ed è sufficiente notare questo “piccolo” particolare per comprendere l’importanza di un così grande cambiamento nei cieli sopra alle nostre teste.

Il mondo così come lo conosciamo è destinato a cambiare, per sempre, e alcuni asteroidi, corpi celesti minori, rendono onore a questa “danza cosmica” dei pianeti, corpi celesti maggiori, arrestando il loro moto e invertendolo.

Giunone il 20 marzo diventa retrogrado a 1°57’Sagittario e nel complesso è stazionario a 1°Sagittario dal 1° marzo al 7 aprile; Giunone è in trigono con Nettuno da parecchio tempo, dal 19 gennaio, e lo sarà fino al 30 aprile.

Metis diventa retrogrado a 26°34’Scorpione il 21 marzo e nel complesso è stazionario a 26° Scorpione dall’8 marzo al 2 aprile; per tutto questo periodo Metis è in semiquadratura con Folo che si trova a 11°Capricorno e si muove lentamente.

Questo aspetto relaziona tra loro Scorpione e Capricorno, ma anche i loro governatori Marte e Saturno, governatori dell’anno che inizia e di quello che si conclude.

Vesta diventa retrogrado a 18°28’Scorpione il 22 marzo e nel complesso è stazionario a 18°Scorpione dall’11 marzo al 1° aprile; dal 2 marzo al 5 aprile Vesta è in semiquinario con Plutone, che si trova a 3° Acquario.

Il Fuoco dell’Anima (Vesta) richiede applicazione, devozione e disciplina, e questo lavoro di purificazione non può prescindere da alcuni sacrifici e rinunce (Plutone), affinché le prove dello Scorpione, che si svolgono nell’acqua, possano elevare le nostre energie mentali nel regno dell’Acquario, che è l’elemento Aria.

Grazie a questo aspetto emerge la correlazione con la carta dei Tarocchi n° 13, il Coglitore, e in particolar modo con l’arcobaleno e le stelle presenti nella parte alta della carta.

Consideriamo ora il trigono tra Marte a 24° Cancro, e Saturno a 23°Pesci; a causa del moto retrogrado di Marte dei mesi scorsi, questo aspetto è attivo dal 30 gennaio al 20 aprile; ora se lo rapportiamo a Metis, che è stazionario nel segno dello Scorpione, si forma un grande trigono, figura estremamente benevola, ma possiamo dire di più.

Infatti, il 13 marzo è iniziato il sestile tra Urano, a 24° Toro, e Saturno stesso; questo aspetto durerà fino al 9 maggio, e se a ciò aggiungiamo che Marte è in sestile con Urano dal 29 marzo all’11 aprile, possiamo constatare che il Grande Trigono si trasforma, in realtà, in un Aquilone.

In particolare la relazione a tre tra Marte, Saturno e Urano dura dal 29 marzo all’11 aprile, proprio nei giorni delicati di passaggio di Nettuno dai Pesci all’Ariete.

Secondo l’Astrologia Esoterica, Urano è il governatore gerarchico del segno dell’Ariete, ed in questa affermazione è nascosta una verità profonda: ogni anno nuovo porta con sé la promessa di una rivoluzione, un cambiamento, un miglioramento, ma quest’anno c’ è un’ulteriore energia.

Gli altri vertici dell’Aquilone sono Saturno, governatore dell’anno che finisce, e Marte, governatore dell’anno che inizia; aggiungiamo che Metis, l’intelligenza pratica, è una manifestazione del “pensiero in azione”, ovvero Mercurio e Marte uniti.

Sempre secondo l’Astrologia Esoterica i veri governatori del segno dell’Ariete, che come ogni anno apre le danze, sono Marte (ortodosso), Mercurio (esoterico) e Urano (gerarchico), perciò sono presenti tutti quanti e questo fatto è quanto meno singolare!

Naturalmente non sarà tutto rose e fiori; Marte è pur sempre il dio della guerra, e la quadratura con sua sorella Eris, la dea della discordia, aspetto attivo dal 23 marzo al 15 aprile, potrà portare anche qualche conflitto, piccolo o grande, nella vita delle persone.

Questo dipende dal grado di consapevolezza e di capacità di agire e reagire, parole-chiave di Marte, in tempo reale, prendendo la miglior decisione possibile nel momento.

Ecco perché diventa importante la presenza di Metis, opposto a Urano; lungo questo asse si gioca una sfida tra il cambiamento improvviso, da una parte, e la nostra capacità di adattamento e di pronta risposta, dall’altro, con Saturno e Marte, rappresentanti dell’anno che si chiude e di quello che si apre, ai lati di questo confronto.

Inizia un anno speciale, con Nettuno che ricomincia dall’inizio dello Zodiaco, e abbiamo visto quanti corpi celesti, pianeti e asteroidi, vengono ad accoglierlo e a salutarlo.

Anima curiosa, ogni nuovo anno, ma in verità anche ogni nuovo giorno, ogni istante, contiene in sé le potenzialità per avere successo, per cambiare quello che non ti piace nella tua vita.

Le energie attuali offrono uno spunto di riflessione e l’opportunità di approfittarne per correggere le questioni spinose che ti riguardano intimamente; il momento è adesso, coraggio!

A presto e buona vita!