Pallade in Acquario dal 16 febbraio al 25 gennaio 2026

Buongiorno Esseri di Luce, Pallade entra nel segno dell’Acquario il 16 febbraio.

Pallade diventa retrogrado il 9 giugno a 25°14′ e ritorna diretto il 4 ottobre a 6°40′; entrerà nel segno dei Pesci solo con l’arrivo del prossimo anno, precisamente il 25 gennaio 2026.

Il mese di gennaio è appena passato e la presenza di Pallade nello stesso segno di Plutone per tutto il resto dell’anno è benaugurante; Plutone appena giunto in questo segno ha ricevuto un appoggio da Cerere, grazie al transito di congiunzione tra novembre e dicembre 2024, ma è soprattutto la presenza dell’intuizione a dare una scossa al nostro pensiero profondo.

Il transito di Pallade nell’Acquario è doppio, nel senso che inizialmente attraversa gran parte del segno, poi retrocede all’inizio ed infine riprende ad avanzare; in questo modo Pallade passa in 25 gradi dell’Acquario, poi retrocede di 18 gradi ed infine avanza di 23, per un totale di 25+18+23= 66 gradi, il tutto in un transito lunghissimo, di quasi undici mesi.

Ma prima di occuparci di Pallade nell’Acquario, consideriamo questa prima metà del mese di febbraio, nella quale assistiamo alla formazione di una costellazione di tutto rispetto.

Per prima cosa parliamo di Urano, il quale il 1 gennaio si trovava a 23°38′ Toro ed era retrogrado; il 31 gennaio è ritornato diretto, a 23°16′ Toro, ma il primo giorno di marzo lo ritroveremo, a 23°37’Toro, nella stessa identica posizione di inizio anno.

Praticamente Urano nel suo moto retrogrado e poi diretto, nei primi due mesi del 2025 è stazionario a 23°Toro; la sua opposizione con Giunone durerà ancora pochi giorni, fino al 10 febbraio.

Nel frattempo, all’inizio di questo mese di febbraio Pallade, che si trova ancora nel segno del Capricorno, dà vita a due aspetti di sestile molto interessanti: dal 4 al 23 febbraio prende forma il sestile con Nettuno nel segno dei Pesci, mentre dal 7 al 24 febbraio il sestile è anche con Giunone, agli ultimi gradi dello Scorpione,.

Questo doppio sestile si forma proprio mentre decade l’opposizione tra Urano e Giunone, indicata per questo motivo con un linea tratteggiata, così come il trigono tra Urano e Nettuno, aspetto ormai superato, che non ritornerà più per molti anni.

Il trigono tra Urano e Pallade, invece, dura fino al 10 febbraio; rimane ancora qualche giorno per portare in superficie, alla luce della nostra coscienza, alcune intuizioni relative a come vorremmo modificare e migliorare la nostra vita.

L’aspetto più interessante è il trigono tra Giunone e Nettuno, il quale è già attivo, dal 19 gennaio; stiamo parlando di una relazione che si protrarrà per lungo tempo, fino al 30 aprile, e che avremo modo di sviscerare in tutte le sue componenti e nelle sue implicazioni, molto delicate, in funzione del momento esatto nel quale “fare la nostra mossa”.

Per il momento constatiamo che prende forma un triangolo armonico, in segni di Acqua e Terra, tra Giunone, Pallade e Nettuno, che ci accompagna per tutto il mese di febbraio.

Come già affermato, Urano, il pianeta della rivoluzione spirituale, al momento è ancora in letargo, stazionario nel segno del Toro; anche Marte, la nostra energia, si trova a transitare nel segno zodiacale nel quale si esprime con maggior difficoltà, in caduta nel Cancro.

Questo fatto ci consiglia di attendere tempi migliori prima di mettere in atto grandi cambiamenti nella nostra vita; il momento arriverà presto, ma dobbiamo pazientare ancora per un breve periodo; Urano e Marte, per ragioni diverse, sono molto limitati e di conseguenza lo è anche l’energia (Marte) necessaria per cambiare (Urano) le cose.

La quadratura tra Marte e Chirone, illustrata nel precedente articolo, è un’altra ragione per non fare mosse azzardate in questo momento; questo aspetto durerà fino al 9 aprile.

Il trigono tra Nettuno e Giunone, attivo fino al 30 aprile, potrebbe essere il suo antidoto naturale, ma dobbiamo passare ancora attraverso alcune fasi delicate, come l’ingresso di Nettuno nel segno dell’Ariete, e questo ci conduce direttamente al mese di aprile.

Nel frattempo, Anima attenta e vigile, continua a portare l’attenzione alle tue intuizioni (Pallade) e a relazionarti (Giunone) in modo armonico con la tua capacità di immaginare (Nettuno) un futuro più creativo; così come pensi nella tua mente e senti nel tuo cuore, così è la tua vita!

A presto e buona vita!

Aletheia in Sagittario dal 24 gennaio al 2 novembre

Buongiorno Esseri di Luce, Aletheia entra nel segno dello Scorpione il 24 gennaio.

Aletheia diventa retrogrado il 15 aprile a 16°40′ e ritorna diretto il 19 luglio a 4°39′; infine entrerà nel segno del Capricorno il 3 novembre 2025, pertanto parliamo di un transito che copre un periodo di nove mesi abbondanti.

Il suo transito nello Sagittario è doppio, nel senso che inizialmente attraversa metà segno, poi retrocede all’inizio ed infine riprende ad avanzare; in questo modo Aletheia passa in 17 gradi del Sagittario, poi retrocede di 12 gradi ed infine avanza di 25, per un totale di 17+12+25=54 gradi.

Nei giorni precedenti all’ingresso di Aletheia nel segno del Sagittario, precisamente fino al 20 gennaio, si è formato un triangolo di Acqua, con Marte retrogrado in Cancro, e Nettuno che si trova agli ultimi gradi del segno dei Pesci; definiamo questa configurazione come “la quiete prima della tempesta”.

Marte e Nettuno hanno in comune l’energia di Sesto Raggio, Idealismo e Devozione; Nettuno e Aletheia per certi versi sono opposti polari che ruotano intorno al concetto di illusione, nel senso che Nettuno contribuisce a crearla mentre Aletheia dovrebbe dissolverla; per farlo è necessaria anche l’energia propositiva di Marte, che però si trova in un segno dove è afflitto e molto debole, quindi in questo momento l’energia esteriore è poca e ci si rivolge verso l’interno.

Marte si è trovato in opposizione a Plutone, per un breve periodo, fino al 13 gennaio, mentre il giorno precedente Eris, nel segno dell’Ariete a 24°23′ ha ripreso il suo moto diretto; la relazione tra Marte, dio della guerra, e sua sorella Eris, dea della discordia, in questo periodo prende un aspetto di tensione, ovvero quadratura, fino al 31 gennaio.

Questa quadratura non è il solo aspetto problematico per Marte, infatti c’è anche una tensione con Chirone, che si trova pochi gradi in ritardo rispetto ad Eris, nell’Ariete.

La loro quadratura inizia il 24 gennaio, ma durerà per parecchio tempo, fino al 9 aprile; ciò è dovuto al fatto che Marte ritornerà fino a 17°01′ Cancro, il 24 febbraio, quando ancora la quadratura sarà attiva, e poi riprenderà il moto diretto verso il Leone, motivo per cui la tensione con Chirone terminerà solamente il 9 aprile (nel grafico il moto di Marte è indicato con la doppia freccia).

Nel frattempo Aletheia inizia il suo transito nel Sagittario e questo fatto la porta ad allontanarsi dal trigono con Marte; in effetti nella prima settimana di febbraio, dal 3 al 7, Aletheia forma una doppia sesquiquadratura con Marte e Chirone, contribuendo ad elevare ancora di più la tensione.

In modo particolare tra Marte e Aletheia, ovvero tra Cancro e Sagittario, si forma un aspetto disarmonico che ha tutte le componenti e le sembianze di un quinconce, con il risultato che l’idillio del trigono tra questi due corpi celesti, del mese di gennaio, è sostituito ora da una difficoltà inconscia ad avere le risposte che cerchiamo, e Chirone in quella posizione non fa altro che aggravare questa situazione.

Ci troviamo in un periodo dell’anno che era già stato indicato come problematico; non dimentichiamo che Vesta, Giunone e Metis sono in transito contemporaneamente nello Scorpione, pertanto siamo alla ricerca, come un bravo investigatore, della giusta alchimia per far funzionare le nostre relazioni, sentimentali e lavorative, e la nostra inventiva (il tema è stato trattato nell’articolo scorso).

SI tratta di attraversare questo cambio di mese, Anima coraggiosa, perché in febbraio ci saranno altre energie a darci supporto. Forza!

A presto e buona vita!