Hybris, la Volontà di potenza

Buongiorno Esseri di Luce, analizziamo il transito di Hybris nel segno dello Scorpione.

Si tratta di un transito che volge verso la fine, ma è interessante per gli sviluppi futuri; per comprenderlo dobbiamo innanzitutto tornare al 4 dicembre 2023, il giorno dell’ingresso di Hybris nel segno dello Scorpione.

Da quel momento di quasi undici mesi fa, Hybris si è relazionato con i governatori del segno, ovvero Marte e Plutone, senza dimenticare il governatore esoterico Mercurio; fino al 5 marzo 2024 Hybris prosegue in modo diretto, poi, alle porte della primavera scorsa, diventa retrogrado a 17°43’Scorpione.

Hybris è retrogrado fino al 26 giugno 2024 , giorno nel quale riprende il suo moto diretto, a 2°30′ e da allora sta ancora avanzando, all’interno dello Scorpione; il pallino verde nel grafico indica la sua posizione attuale agli ultimi gradi del segno.

Le dinamiche di Hybris nel segno governato da Marte e Plutone possono essere analizzate in maniera profonda; in un segno nel quale Marte rappresenta gli scontri e gli incidenti, mentre Plutone può essere addirittura indicativo di qualcosa di peggio, l’arroganza può essere ancora più esaltata.

Possiamo pensare alla morte, ma non necessariamente alla morte fisica, tenendo presente che la funzione dello Scorpione è soprattutto trasformativa; la pressione esercitata da Hybris si è manifestata, per quasi tutto questo 2024 che volge al termine, come un pungolo, una spina nel fianco, che ha visto il nostro quotidiano vivere messo a dura prova, più e più volte, dalla prepotenza degli altri.

Oppure siamo stati (e siamo ancora) noi ad essere aggressivi con gli altri, spinti dalla competitività, dal desiderio di prevalere, caratteristico di Marte, nei confronti degli altri.

Hybris, nella sua versione peggiore, rappresenta lo sfruttamento di una posizione o di una situazione vantaggiosa, per umiliare le altre persone e per provare un senso di benessere da questo azione, tutt’altro che lodevole; presentata in questo modo l’energia di Hybris incarna il sentimento peggiore che possa esistere nell’intero Universo.

Hybris, al negativo, ci ricorda il comportamento degli sciacalli, che aspettano la morte (ecco Plutone nello Scorpione) per poter razziare tutto quello che possono, per ottenere un vantaggio, non soltanto materiale, ma anche per soddisfazione personale; questo modo di relazionarsi con i propri simili è privo di empatia e denota una cattiveria e un’aggressività di fondo.

Con il passaggio di Hybris nello Scorpione queste dinamiche sono state esaltate, soprattutto nelle persone prive di scrupoli, quelle che non esiterebbero un solo istante a prendere vantaggio da una posizione privilegiata, incuranti del male che potrebbero provocare tutto intorno a loro; anzi qualcuno gode proprio nel fare queste cose.

E così assistiamo a bombardamenti sopra a ospedali o scuole, a guerre senza quartiere in diverse parti del mondo, in nome del sentimento, deviato e malsano, di una Hybris manifestata come simbolo della propria “Volontà di potenza”, per citare Nietzsche.

La volontà di potenza per Nietzsche è la volontà che ricerca sé stessa, una volontà impersonale intesa come continuo rinnovamento dei propri valori; tuttavia questa stessa spinta è altamente evolutiva perché, secondo questa visione, l’Uomo deve continuamente aggiornare il suo punto di vista e mai fissarsi su una presunta “verità”.

Pertanto la volontà di potenza non si afferma come brama di possedere degli oggetti materiali, ma come desiderio insaziabile, che vuole continuamente e senza sosta essere nutrito, dato che il desiderio è pulsione infinita di rinnovamento (altra tematica molto cara allo Scorpione); in questo caso Hybris, nella sua manifestazione peggiore, è uno sciacallo o forse un vampiro energetico, che non cerca oggetti concreti, da possedere, ma nutrimento interiore, egoistico, autocentrato su di sé.

Hybris incarna perfettamente questo concetto, ma ci conduce anche a un paradosso: la volontà di potenza deve al contempo volere (che si può manifestare come aggressione e umiliazione verso gli altri) ma anche negare sé stessa, per evitare di soffermarsi su un punto di vista ritenuto conclusivo.

Alla volontà di potenza deve seguire sempre il suo stesso annientamento, ed essa deve poter rinascere di nuovo, come la fenice (altro simbolo dello Scorpione) dalle proprie ceneri attraverso la morte, ovvero passando per il regno di Plutone.

In questo senso ogni verità appena raggiunta è già una non-verità, ogni desiderio di approdare a un traguardo definitivo deve disconoscere il traguardo stesso, appena dopo il suo raggiungimento, per non restare imprigionato nelle forme che il desiderio stesso produce da sé.

Questo fatto è molto interessante alla luce dell’imminente ingresso di Hybris nel segno del Sagittario; pensiamo ad esempio al significato della funzione del Sagittario, ovvero quella dinamica, di movimento e di costante perseguimento degli obiettivi.

Essa ci ricorda molto la definizione di Volontà di potenza data da Nietzsche, perché si tratta proprio di raggiungere un obiettivo e presto scordarsene; invece di sedersi sugli allori e festeggiare una nuova condizione appena realizzata, il Sagittario individua prontamente un nuovo bersaglio e scocca una freccia in quella direzione.

Questo idealmente sarebbe l’atteggiamento corretto da tenere per tutta la durata del transito di Hybris nel segno del Sagittario, ovvero dal 7 novembre 2024 fino al 15 febbraio 2025; sono tre mesi abbondanti durante i quali identificare i nostri traguardi e raggiungerli, sfruttando anche la componente positiva di Hybris.

Lo Scorpione si tramuta in aquila; un segno zodiacale triplo focalizza tutte le sue energie in un segno zodiacale singolo, la freccia appunto, mostrandoci una visione chiara e limpida della strada da intraprendere, dopo undici mesi di dubbi, litigi, esitazioni e conflitti interiori ed esteriori, in nome di un egoismo unito all’incoscienza.

Anche Hybris, come tutti gli altri corpi celesti, pianeti o asteroidi che siano, ha un suo lato pregevole; l’arroganza, la prepotenza e la prevaricazione, così tanto ostentati nel segno dello Scorpione, nel Sagittario dovrebbero tramutarsi in una qualità spirituale evolutiva, una sana e giusta dose di arroganza che prende il nome di risolutezza, decisione.

Non si tratta di ripagare con la stessa moneta chi ci ha maltrattato, ma di imparare a volare così in alto da esserne al riparo; lo Scorpione stesso, secondo l’Astrologia Esoterica, allorché volge il suo dardo velenoso verso l’alto, si trasforma in un’aquila, la quale può volare addirittura contro il Sole senza rimanerne abbagliata.

Allo stesso modo, cara Anima che leggi questo articolo, anche tu puoi spiccare il volo e portarti in una dimensione aerea di Luce brillante, lasciandoti alle spalle tutte le situazioni fangose e ristagnanti che possono averti coinvolto in questo 2024.

A presto e buona vita!

Lo Yod tetraedrico di metà ottobre

Buongiorno Esseri di Luce, eccoci nella seconda metà del mese di ottobre

Il moto diretto degli asteroidi Vesta, Giunone e Hybris prosegue, mantenendo inalterati i loro aspetti reciproci, mentre decadono sia lo Yod con Chirone, sia anche gli altri aspetti, con Giove e con Folo, di cui abbiamo trattato nell’ultimo articolo.

Vesta entrerà nel segno della Bilancia il 27 ottobre 2024, Giunone nel segno dello Scorpione il 3 novembre 2024, Hybris nel segno del Sagittario il 7 novembre 2024.

Nei cieli si formano altri aspetti interessanti, questa volta con un altro corpo celeste in transito nel segno dell’Ariete, ovvero Eris, il quale si trova pochi gradi più avanti di Chirone; dal 14 al 18 ottobre è attivo il quinconce tra Eris e Vesta, mentre dal 16 al 24 ottobre si forma il quinconce tra Eris e Hybris.

Il risultato di questi nuovi aspetti è un altro yod tetraedrico, dal 16 al 18 ottobre, con Eris al vertice alto, Vesta sul quinconce di ingresso, Giunone opposta ad Eris, e Hybris sul quinconce di uscita.

In congiunzione con Giunone, dal 20 settembre fino al 5 novembre, c’è l’asteroide Dike; anche Aletheia sta passando nel segno della Bilancia, leggermente in ritardo rispetto a Giunone, con il quale peraltro forma una congiunzione, molto lunga, iniziata il primo giorno di ottobre e che si protrarrà fino al 2025.

Perciò fino al 5 novembre assistiamo alla congiunzione di ben tre asteroidi, ovvero Giunone, Dike e Aletheia, tutti quanti opposti a Eris retrogrado.

Ora dobbiamo prendere in considerazione un asteroide che sta transitando nell’Acquario, ovvero Psyche; entrato in questo segno il 15 marzo in corrispondenza della primavera, Psyche ha invertito il suo moto, diventando retrogrado il 20 giugno, all’inizio dell’estate.

Il suo moto diretto è ripreso il 23 settembre, all’inizio dell’autunno e lo porterà a lasciare l’Acquario per entrare nel segno dei Pesci il 27 dicembre, ad inverno appena iniziato; possiamo considerare il percorso di Psyche nell’Acquario, in questo 2024 che si avvia verso la sua parte conclusiva, come un segno delle stagioni che si susseguono.

La sua posizione attuale, intorno ai 9°-10° Acquario, è molto interessante per il nostro studio, perché consente a Psyche di formare diversi aspetti con gli asteroidi che abbiamo citato in precedenza; infatti, Psyche è in sesquiquadratura con Vesta, dal 14 al 19 ottobre, e in semiquinario con Hybris dal 15 al 23 ottobre.

Pertanto Psyche si relaziona direttamente con entrambi i vertici “bassi” dello Yod tetraedrico, ovvero con le due energie che nell’economia dello Yod sembrano essere alleate contro il “nemico comune” Eris, che invece si trova nel vertice alto.

Ma c’è di più, perché Psyche dal 16 al 25 ottobre è anche in quadritrigono con Giunone, e a meno di non considerare una tolleranza troppo ristretta, ciò significa che il quadritrigono coinvolge anche Aletheia e Dike; le implicazioni di tutti questi aspetti sono molteplici.

La sesquiquadratura tra Vesta e Psyche, permette a quest’ultimo asteroide di relazionarsi con gli estremi del quinconce di ingresso, quello che ha bisogno di essere corretto; di fatto, Psyche opera direttamente sulla tematica dello Yod dal suo sorgere iniziale.

Nel complesso all’interno di questo triangolo, Eris riceve una spinta molto decisa a manifestarsi come autostima, dal momento che gli altri due vertici esprimono, ciascuno a suo modo, la presenza della dimensione spirituale, intesa come Fuoco (Vesta) e come Anima (Psyche).

Osserviamo ora il quinconce di uscita: Psyche si trova nel punto medio tra Hybris ed Eris e pertanto può essere il giusto arbitro della sfida tra l’arroganza, la prepotenza e la presunzione, da una parte, e la tematica di autostima-discordia, dall’altra.

Alla luce del quinconce, ovvero della tensione esistente tra questi due corpi celesti, sarebbe più corretto affermare che se Hybris è portata in manifestazione nella sua forma più distruttiva, ovvero come sentimento di soddisfazione derivante dal vedere le altre persone umiliate e sottomesse, allora Eris dal canto suo non può che presentarsi come la dea della Discordia, un’energia di conflitto e di polemica verso il mondo circostante.

Hybris, però, ha anche una componente positiva, e per comprenderla possiamo pensare che alle volte una “giusta” dose di arroganza, che non sfocia mai in aggressione, ma invece si presenta come risolutezza, è necessaria per poter affrontare le situazioni complicate che la vita ci presenta continuamente.

Esiste nell’atteggiamento una differenza sottile, ma decisiva, per riuscire a sistemare la nostra vita senza essere un peso per gli altri: come medici di noi stessi dobbiamo essere bravi a concentrarci sulla causa della malattia, invece di lamentarci del sintomo.

La posizione di Psyche, infine, è perfetta per farci prendere coscienza, attraverso l’aspetto di quadritrigono, di tutte le energie che possono fare da cuscinetto, perché sono quelle in grado di svolgere un utile lavoro di diplomazia nella risoluzione delle tensioni interne al triangolo-Yod.

Il punto opposto a Dike dà vita ad uno Yod tetraedrico; le energie presenti in questo snodo importantissimo sono un aiuto prezioso, perché da quella posizione osservano direttamente Eris, principio e fine del triangolo.

Giunone, energia di relazione per antonomasia, è nel posto ideale per permettere l’incontro a tre, Dike si assicura che tutto si svolga secondo le regole, mentre Aletheia, la rimozione del velo dell’illusione, può essere l’elemento che scardina, una volta per tutte, le esitazioni e le remore dovute alla difficoltà di metter d’accordo l’inizio e la fine, l’ingresso e l’uscita, di queste energie che circolano dentro di noi.

Cara Anima, tutte queste sono energie che vanno a lavorare sulla tua psicologia interiore, per contribuire a relazionarti nel modo più innocuo, ma al tempo stesso più proficuo, con chi ti sta intorno; Plutone ha appena ripreso il suo moto diretto e punta verso il segno della coscienza collettiva, quell’Acquario che non per nulla dà il suo nome anche alla nuova Era di Luce e Consapevolezza, che si sta aprendo davanti a noi tutti.

A presto e buona vita!