Saturno e Nettuno stazionari nel segno dei Pesci

Buongiorno Esseri di Luce, Nettuno, retrogrado fino al giorno 8 dicembre, è stazionario intorno ai 27° Pesci.

Saturno ritorna diretto a 12°42′ Pesci il 16 novembre, ma nel complesso, per tutto il mese di novembre possiamo dire che è stazionario intorno ai 12° Pesci; per questa ragione, nel grafico le frecce indicano entrambi i sensi, ma le frecce più grandi sono rivolte verso il moto retrogrado.

Osserviamo la relazione tra questi due pianeti molto importanti e una serie di asteroidi, iniziando da Victoria, che transita nel segno del Sagittario; esso si trova in quadratura con Saturno dal 5 al 19 novembre e in quadritrigono con Nettuno dal 10 al 13 novembre.

Questa doppia relazione tra due segni zodiacali, lungo gli assi della Croce mutevole, sembra indicarci che la Victoria arride a chi riesce a darsi una disciplina e a fare affidamento alla propria razionalità; questo è il dono peculiare di Saturno, in un segno molto sensibile come i Pesci.

Nettuno, dal canto suo, in questo segno è immaginazione pura, viaggio onirico, fantasia al potere, ma può essere un’arma a doppio taglio, nel senso che potrebbe dare adito all’illusione più potente e ingannevole, ovvero quella di ritenere di procedere per il sentiero corretto mentre nella realtà dei fatti non è così.

Una risposta forte arriverà quando Saturno, più rapido di Nettuno, lo raggiungerà per formare una congiunzione molto suggestiva, ma per questo bisognerà attendere la primavera del prossimo anno; nel frattempo possiamo appoggiarci agli asteroidi, di natura femminile, che ci aiutano nel viaggio introspettivo.

Dike è entrato nel segno dello Scorpione il 28 ottobre e nella seconda metà di novembre è in trigono con Saturno (un trigono in segni di Acqua), precisamente dal 13 al 28 novembre, mentre Pallade, in transito negli ultimi gradi del Sagittario, entra in quadratura con Nettuno dal 14 novembre al 3 dicembre.

Saturno riceve un aspetto armonico, di supporto, da Dike, legge e regola degli esseri umani, la quale ribadisce il fatto che in questo momento è consigliabile fare appello alla propria razionalità, al pragmatismo, alla concretezza di una legge scritta, che infonde sicurezza, anche se in realtà questo consiglio potrebbe essere frainteso.

“Verba volant, scripta manent” tradotto letteralmente significa “le parole volano, gli scritti rimangono”; questo antico modo di dire insinua la prudenza nello scrivere, perché, se le parole facilmente si dimenticano, gli scritti possono sempre formare documenti incontrovertibili e quindi si potrebbe essere tentati di scrivere poco in modo tale da non lasciare tracce (tutto ciò che dirai potrà essere usato contro di te…).

Tale proverbio stava a indicare che le parole viaggiano, volano di bocca in bocca e permettono che il loro messaggio continui a circolare (in questo caso l’asteroide Urania ci ricorda che la Victoria può essere alata) mentre gli scritti restano, fissi e immobili a impolverarsi senza diffondere il loro contenuto.

Pensiamo alle migliaia di leggi, divise in cavilli, commi e postille di ogni genere, che sfociano in una interminabile burocrazia, con tempi lunghissimi, ma d’altro canto, se si vuole stabilire un accordo, è meglio mettere “nero su bianco” e quindi agendo con i fatti, piuttosto che ricorrere ad accordi verbali facilmente contestabili a posteriori.

Il trigono tra Saturno (legge del karma=azione) e Dike (legge scritta dagli esseri umani) dovrebbe consentire a ciascuno di noi di trovare la propria posizione e giusta misura in relazione a questa tematica.

La scelta è personale, sicuramente influenzata anche dalla quadratura tra Pallade e Nettuno, la quale potrebbe andare a inibire le intuizioni più profonde, altro motivo per rimanere ancorati alla razionalità e attendere per vedere come si sviluppano gli eventi tutto intorno a noi.

Il Sole attraversa la seconda metà del segno dello Scorpione e si prepara a spostarsi nel Sagittario; ad accompagnarlo durante questo passaggio troviamo Nettuno, stazionario e in trigono, dal 15 al 23 novembre; il Sole, dal 18 al 20 novembre, si trova anche in quadritrigono con Saturno, che nel frattempo ha ripreso il suo moto diretto.

Mentre decadono gli aspetti di Saturno e Nettuno con Victoria, ora a relazionarsi con questi due pianeti compaiono altri asteroidi, il primo dei quali è Nemesis in transito nel segno della Bilancia, che è in quinconce con Saturno dal 19 al 24 novembre.

La Giustizia Divina è un ulteriore elemento di cui tenere conto, in realtà è il più importante, per decidere come dovremmo comportarci nel momento presente, dato che il Sole, in presa di coscienza, ovvero in quadritrigono con Saturno, non sembra altrettanto ben disposto nei confronti proprio di Nemesis; questo sembra un altro monito molto rilevante, pensiamo molto bene e riflettiamo attentamente prima di agire.

Dike è in sesquiquadratura con Nettuno, dal 18 al 21 novembre, e chiude un triangolo di aspetti disarmonici con Pallade; la giustizia, la regola, per di più scritta, potrebbe essere la modalità giusta di mettere d’accordo le proprie fantasie nettuniane con le proprie intuizioni.

Pallade è in semiquinario, linea arancione, con Saturno dal 21 al 26 novembre, ma in quella posizione forma lo stesso aspetto anche con Nemesis; lo comprendiamo facilmente se pensiamo che il semiquinario è chiamato anche semiquinconce, quindi Pallade viene a trovarsi proprio nel punto di mezzo tra Saturno e Nemesis, contribuendo di fatto a trovare un equilibrio nella tensione tra gli estremi del quinconce stesso.

A questa conformazione si aggiunge anche Vesta, che è in Bilancia, in congiunzione con Nemesis, ed è in quinconce con Saturno in Pesci dal 22 al 24 novembre; la sua presenza, nella Bilancia, segno di equità, aggiunge disciplina alla disciplina.

La congiunzione tra Nemesis, Giustizia Divina, e Vesta, Fuoco Sacro, è un momento estremamente importante per te, Anima ispirata, perché ti può concedere la piena consapevolezza della modalità giusta per portare in manifestazione il tuo enorme potenziale spirituale, soprattutto in questo momento di grande caos mondiale!

A presto e buona vita!

Hybris, la Volontà di potenza

Buongiorno Esseri di Luce, analizziamo il transito di Hybris nel segno dello Scorpione.

Si tratta di un transito che volge verso la fine, ma è interessante per gli sviluppi futuri; per comprenderlo dobbiamo innanzitutto tornare al 4 dicembre 2023, il giorno dell’ingresso di Hybris nel segno dello Scorpione.

Da quel momento di quasi undici mesi fa, Hybris si è relazionato con i governatori del segno, ovvero Marte e Plutone, senza dimenticare il governatore esoterico Mercurio; fino al 5 marzo 2024 Hybris prosegue in modo diretto, poi, alle porte della primavera scorsa, diventa retrogrado a 17°43’Scorpione.

Hybris è retrogrado fino al 26 giugno 2024 , giorno nel quale riprende il suo moto diretto, a 2°30′ e da allora sta ancora avanzando, all’interno dello Scorpione; il pallino verde nel grafico indica la sua posizione attuale agli ultimi gradi del segno.

Le dinamiche di Hybris nel segno governato da Marte e Plutone possono essere analizzate in maniera profonda; in un segno nel quale Marte rappresenta gli scontri e gli incidenti, mentre Plutone può essere addirittura indicativo di qualcosa di peggio, l’arroganza può essere ancora più esaltata.

Possiamo pensare alla morte, ma non necessariamente alla morte fisica, tenendo presente che la funzione dello Scorpione è soprattutto trasformativa; la pressione esercitata da Hybris si è manifestata, per quasi tutto questo 2024 che volge al termine, come un pungolo, una spina nel fianco, che ha visto il nostro quotidiano vivere messo a dura prova, più e più volte, dalla prepotenza degli altri.

Oppure siamo stati (e siamo ancora) noi ad essere aggressivi con gli altri, spinti dalla competitività, dal desiderio di prevalere, caratteristico di Marte, nei confronti degli altri.

Hybris, nella sua versione peggiore, rappresenta lo sfruttamento di una posizione o di una situazione vantaggiosa, per umiliare le altre persone e per provare un senso di benessere da questo azione, tutt’altro che lodevole; presentata in questo modo l’energia di Hybris incarna il sentimento peggiore che possa esistere nell’intero Universo.

Hybris, al negativo, ci ricorda il comportamento degli sciacalli, che aspettano la morte (ecco Plutone nello Scorpione) per poter razziare tutto quello che possono, per ottenere un vantaggio, non soltanto materiale, ma anche per soddisfazione personale; questo modo di relazionarsi con i propri simili è privo di empatia e denota una cattiveria e un’aggressività di fondo.

Con il passaggio di Hybris nello Scorpione queste dinamiche sono state esaltate, soprattutto nelle persone prive di scrupoli, quelle che non esiterebbero un solo istante a prendere vantaggio da una posizione privilegiata, incuranti del male che potrebbero provocare tutto intorno a loro; anzi qualcuno gode proprio nel fare queste cose.

E così assistiamo a bombardamenti sopra a ospedali o scuole, a guerre senza quartiere in diverse parti del mondo, in nome del sentimento, deviato e malsano, di una Hybris manifestata come simbolo della propria “Volontà di potenza”, per citare Nietzsche.

La volontà di potenza per Nietzsche è la volontà che ricerca sé stessa, una volontà impersonale intesa come continuo rinnovamento dei propri valori; tuttavia questa stessa spinta è altamente evolutiva perché, secondo questa visione, l’Uomo deve continuamente aggiornare il suo punto di vista e mai fissarsi su una presunta “verità”.

Pertanto la volontà di potenza non si afferma come brama di possedere degli oggetti materiali, ma come desiderio insaziabile, che vuole continuamente e senza sosta essere nutrito, dato che il desiderio è pulsione infinita di rinnovamento (altra tematica molto cara allo Scorpione); in questo caso Hybris, nella sua manifestazione peggiore, è uno sciacallo o forse un vampiro energetico, che non cerca oggetti concreti, da possedere, ma nutrimento interiore, egoistico, autocentrato su di sé.

Hybris incarna perfettamente questo concetto, ma ci conduce anche a un paradosso: la volontà di potenza deve al contempo volere (che si può manifestare come aggressione e umiliazione verso gli altri) ma anche negare sé stessa, per evitare di soffermarsi su un punto di vista ritenuto conclusivo.

Alla volontà di potenza deve seguire sempre il suo stesso annientamento, ed essa deve poter rinascere di nuovo, come la fenice (altro simbolo dello Scorpione) dalle proprie ceneri attraverso la morte, ovvero passando per il regno di Plutone.

In questo senso ogni verità appena raggiunta è già una non-verità, ogni desiderio di approdare a un traguardo definitivo deve disconoscere il traguardo stesso, appena dopo il suo raggiungimento, per non restare imprigionato nelle forme che il desiderio stesso produce da sé.

Questo fatto è molto interessante alla luce dell’imminente ingresso di Hybris nel segno del Sagittario; pensiamo ad esempio al significato della funzione del Sagittario, ovvero quella dinamica, di movimento e di costante perseguimento degli obiettivi.

Essa ci ricorda molto la definizione di Volontà di potenza data da Nietzsche, perché si tratta proprio di raggiungere un obiettivo e presto scordarsene; invece di sedersi sugli allori e festeggiare una nuova condizione appena realizzata, il Sagittario individua prontamente un nuovo bersaglio e scocca una freccia in quella direzione.

Questo idealmente sarebbe l’atteggiamento corretto da tenere per tutta la durata del transito di Hybris nel segno del Sagittario, ovvero dal 7 novembre 2024 fino al 15 febbraio 2025; sono tre mesi abbondanti durante i quali identificare i nostri traguardi e raggiungerli, sfruttando anche la componente positiva di Hybris.

Lo Scorpione si tramuta in aquila; un segno zodiacale triplo focalizza tutte le sue energie in un segno zodiacale singolo, la freccia appunto, mostrandoci una visione chiara e limpida della strada da intraprendere, dopo undici mesi di dubbi, litigi, esitazioni e conflitti interiori ed esteriori, in nome di un egoismo unito all’incoscienza.

Anche Hybris, come tutti gli altri corpi celesti, pianeti o asteroidi che siano, ha un suo lato pregevole; l’arroganza, la prepotenza e la prevaricazione, così tanto ostentati nel segno dello Scorpione, nel Sagittario dovrebbero tramutarsi in una qualità spirituale evolutiva, una sana e giusta dose di arroganza che prende il nome di risolutezza, decisione.

Non si tratta di ripagare con la stessa moneta chi ci ha maltrattato, ma di imparare a volare così in alto da esserne al riparo; lo Scorpione stesso, secondo l’Astrologia Esoterica, allorché volge il suo dardo velenoso verso l’alto, si trasforma in un’aquila, la quale può volare addirittura contro il Sole senza rimanerne abbagliata.

Allo stesso modo, cara Anima che leggi questo articolo, anche tu puoi spiccare il volo e portarti in una dimensione aerea di Luce brillante, lasciandoti alle spalle tutte le situazioni fangose e ristagnanti che possono averti coinvolto in questo 2024.

A presto e buona vita!