Pallade-Psyche-Plutone: il fattore P

Buongiorno Esseri di Luce, consideriamo per prima cosa il transito di Pallade.

Il primo ingresso di questo asteroide nel segno del Sagittario è avvenuto il 6 febbraio; da allora Pallade ha raggiunto una prima volta 8°36′ nel Sagittario, dove ha invertito il proprio moto, diventando retrogrado il 29 marzo.

In seguito è rientrato nello Scorpione il 16 maggio, segno che ha lasciato il giorno 8 settembre, dopo aver ripreso il proprio moto diretto a 19°46′, il 10 luglio; Pallade ripasserà da 8°36′ Sagittario il 5 ottobre, ma questa volta proseguirà diretto verso il Capricorno, segno che raggiungerà il 30 novembre.

L’attraversamento del Sagittario, da parte di Pallade, considerando il primo passaggio incompleto (diretto-retrogrado nello Scorpione-diretto) e il secondo, interessa un periodo di tempo di quasi dieci mesi, ovvero dal 6 febbraio al 30 novembre.

La relazione tra Pallade e i segni del Sagittario e dello Scorpione nel complesso copre quasi tutto il 2024, esclusi il primo e l’ultimo mese.

Consideriamo ora un altro asteroide, ovvero Psyche; il suo moto diretto-retrogrado-diretto sembra segnare i cambi di stagione di tutto questo 2024.

Nel grafico qui sotto vediamo che un attimo prima dell’estate Psyche era diventato retrogrado (pallino verde); la sua posizione attuale, ai primi gradi del segno dell’Acquario, indica invece la recente ripresa del moto diretto, avvenuta nei primi giorni di autunno, precisamente il 24 settembre, a 7°50”Acquario.

La sua posizione attuale è interessante per il nostro studio, in quanto forma un aspetto di semiquinario o semiquinconce con Chirone, che si muove in modo retrogrado nel segno dell’Ariete, ma è l’evoluzione successiva dei transiti a interessarci maggiormente.

Dal 28 settembre al 10 ottobre assistiamo alla formazione di un sestile tra Pallade e Psyche; l’inizio del mese di ottobre, pertanto, è caratterizzato dall’incontro delle energie di due asteroidi molto legati alla sfera del mentale.

Dall’1 al 3 ottobre si forma una rapidissima sesquiquadratura tra Pallade e Chirone, una linea, un po’ disarmonica, tra l’intuizione e la ferita profonda; questo aspetto però non è per nulla preoccupante e lo possiamo comprendere dalla natura delle energie in gioco.

Infatti, esiste una naturale e spontanea sintonia tra Chirone, che è un asteroide-centauro, ed un segno come il Sagittario, che è il Centauro per antonomasia; inoltre, è un aspetto tra segni di Fuoco, quindi un canale di comunicazione tra queste due energie è sempre aperto.

Estendendo il ragionamento al semiquinario tra Psyche e Chirone, anche questo aspetto è armonico perché connette Acquario e Ariete, ovvero Aria e Fuoco; possiamo pertanto immaginare che la figura sopra sia di estrema armonia.

Psyche, nel segno dell’Acquario, un segno di Aria e quindi molto mentale, si comporta come l’osservatore interessato (Psyche = Anima) che tende la mano all’intuizione di Pallade, la quale per gran parte dell’anno in corso ha letteralmente fatto i compiti, retrocedendo nello Scorpione per affinare la sua capacità di andare nel profondo per trovare la via e la risposta più adatta alle nostre richieste.

Questa stessa energia, ritornata nel segno del Sagittario con un surplus di consapevolezza, dalla dimensione superiore scende nel cervello fisico sottoforma di idea, di immaginazione creativa, aiutando di fatto Pallade a esprimere la propria natura intuitiva in qualcosa di concreto, di pratico, un centro del bersaglio che ogni Sagittario cerca per affrontare e superare ancora una volta la sfida lanciata da Chirone.

A proposito di concretezza e pragmatismo dobbiamo considerare il transito di Plutone nel segno del Capricorno, che si avvia verso la fine di questa lunga avventura.

Dal 2 settembre al 12 ottobre, Plutone si muove in modo retrogrado nel Capricorno e dal 13 ottobre riprenderà il suo moto diretto verso il segno dell’Acquario, che raggiungerà il 20 novembre; oltre quella data, per rivedere il pianeta del pensiero profondo nel Capricorno dovremo attendere il 2254…

Per questa ragione possiamo ben considerare i giorni che stiamo vivendo come “gli ultimi di un’epoca” e pertanto meritano di essere attentamente valutati; al momento presente, e solo fino al 12 ottobre, il moto retrogrado di Plutone lo rende un’energia che lavora ancora di più in profondità (retrogrado = inconscio).

Ora è il momento di far emergere e lasciare andare tutti i dubbi, le esitazioni, le contraddizioni interne; Plutone nel domicilio di Saturno è l’incontro di due energie che quando abbinate permettono la manifestazione concreta, pratica, degli effetti generati dai nostri pensieri, delle conseguenze generate dalle nostre cause interne.

Dobbiamo essere molto consapevoli della unicità di questi “ultimi giorni”, che richiamano alla nostra memoria cosciente le questioni escatologiche; escatologico, infatti, è un aggettivo, nella teologia come nella filosofia, che si riferisce al destino ultimo, dell’essere umano e dell’intero universo.

Dal 13 ottobre in avanti, per altre cinque settimane, fino al 19 novembre, avremo Plutone nel Capricorno, ma questa volta in moto diretto; questo significa che la sua azione si scaricherà maggiormente nella dimensione concreta, esteriore (diretto =conscio); in altre parole ci sarà un’energia diversa, più immediata negli effetti.

E’ il caso di riflettere bene su queste parole: dal 13 ottobre gli eventi si succederanno, avverranno, nella nostra vita, e potremo solo prenderne atto, ma prima di quella data siamo ancora in tempo per indirizzarli nella maniera più congeniale ai nostri desideri materiali, se vogliamo, ma anche e soprattutto alle nostre aspirazioni spirituali.

La lentezza di Plutone lo rende, nel suo passaggio da retrogrado e diretto, praticamente fermo per un mese intero; infatti, il 27 settembre si trova a 29°42′ Capricorno, il 13 ottobre ritorna diretto a 29°39′ e il 28 ottobre sarà nuovamente a 29°42; in questo caso la denominazione del moto si arricchisce di un aggettivo qualificativo in più: per tutto il mese di ottobre diciamo che Plutone sarà stazionario.

Ora l’invito è di non fare assolutamente come Plutone; più lui è fermo e stazionario, più noi abbiamo il dovere di essere vivaci, brillanti, intuitivi, per concludere bene un’epoca ed entrare in grande stile nella nuova.

Il fattore P che dà il titolo a questo articolo può essere indifferentemente inteso come Pallade, Psyche o Plutone, ma, cara Anima, forse è meglio identificare questo fattore con il termine di Pensiero o di Presenza (mentale); pensa oggi, sorridi domani!

A presto e buona vita!

La Scienza dei triangoli minori

Buongiorno Esseri di Luce, nel precedente articolo abbiamo accennato al semiquinario o semiquinconce, un aspetto minore di 75°, indicato dalla linea arancione.

Esso va a completare una serie di altri aspetti minori: un semisestile (30°, linea azzurra) tra Folo e Psyche, un quinconce (150°, linea verde) tra Nemesis e Chirone, una sesquiquadratura (135°, linea rossa) tra Psyche e Nemesis, e due quadritrigoni (105°, linee viola) tra Folo e Nemesis e tra Folo e Chirone.

Il rapido passaggio della Luna intorno ai 7° nel segno del Cancro, che avviene il 25 settembre 2024, ci consente di intensificare lo studio di questi aspetti, andando in profondità nelle dinamiche che li coinvolgono (e che ci riguardano intimamente).

Stabiliamo un’ipotesi di partenza: diciamo, ad esempio, che la posizione di questi corpi celesti sia la posizione nel tema natale di una persona (e non pianeti e asteroidi in transito); una configurazione come quella nel grafico, pur formata solo da aspetti minori, ci può dare molte informazioni preziose circa la natura interiore della persona.

Se ad esempio consideriamo solo l’aquilone del prossimo grafico, possiamo constatare che la Luna, ricettacolo di tutte le emozioni che sperimentiamo durante la quotidianità della nostra vita, è fortemente influenzata dal quinconce tra Chirone e Nemesis; infatti, la posizione della Luna è esattamente a metà (Mid-Point) tra queste due energie ed è a tutti gli effetti il punto nel quale si scarica la tensione, che può essere inconscia e molto nascosta, che esiste nel quinconce tra Chirone e Nemesis.

In secondo luogo, le due linee arancioni, definite semiquinconce, sono di natura variabile e hanno la caratteristica di riuscire a mettere in risonanza tra lori i corpi celesti presenti ai loro estremi.

Questo significa che la persona si troverà a vivere una serie di emozioni altalenanti tra la sensazione, scoraggiante e mortificante, di essere perseguitata da una ferita profonda, che può essere psicologica e/o emotiva (perché se fosse fisica sarebbe palesemente manifesta) dovuta a Chirone, alla quale risponde, sull’altro lato, l’anelito e il proposito, ugualmente percepito, di portare in manifestazione e di incarnare in prima persona il valore della Giustizia Divina, Nemesis.

Il risultato di questa “intensa oscillazione emotiva” può essere molto grave e frustrante, per il consultante, perché i suoi tentativi di “fare la cosa giusta”, etica e morale, potrebbero essere sabotati da una corrente di energia, subdola e difficile da scoprire, che è proprio all’interno della persona stessa, ma che si potrebbe erroneamente ritenere provenire dall’esterno!

In tal caso il pericolo è quello di cercare la risposta nel posto e nella direzione sbagliata, addirittura ritenendo qualcun altro responsabile della nostra infelicità, invece di guardarci dentro con onestà intellettuale e aspirazione profonda!

Ora osserviamo la posizione di Folo, che si trova in opposizione alla Luna e forma due quadritrigoni con Chirone e Nemesis; da quella posizione privilegiata, Folo osserva da lontano la tensione del quinconce e i relativi patimenti della Luna.

Folo rappresenta la manifestazione dell’energia spirituale e, nei confronti di Chirone e Nemesis, è in grado di rappresentare il giusto intermediario, la giusta misura, che non ferisce e non esalta la persona, ma invece la spinge a prendere coscienza della dura lotta tra i due eserciti presente al suo interno.

La valutazione finale di questa breve analisi è la seguente: per il consultante la dimensione spirituale è una condizione da raggiungere e mantenere in maniera stabile, e questo lo diciamo senza volere entrare a tutti i costi nel dettaglio di cosa indichi il termine, vago e generico, di “vita spirituale”.

Per qualcuno potrebbe significare una via di preghiera e servizio, per qualcun altro una attitudine alla meditazione e alla condivisione delle proprie idee e intuizioni, mentre un altro individuo potrebbe seguire un percorso ascetico e solitario, totalmente diverso dai primi due esempi.

Solamente il consultante ha il diritto, che è anche un dovere verso sé stesso, di decidere in prima persona su quali binari indirizzare la propria vita, fisica e spirituale, e in questa ottica il ruolo dell’astrologia è, come del resto è sempre stato, di consigliare e non di obbligare, di suggerire e presentare un’esposizione chiara, che sarà poi valutata e utilizzata dalla persona, secondo la propria indole, per il proprio compito di vita.

Andiamo avanti; ora ci troviamo di fronte a ben tre linee arancioni, ovvero tre semiquinconce, i quali si richiudono sulla sesquiquadratura (75+75+75+135=360).

Questa configurazione è più complicata della precedente, perché contiene due quinconce e un altro aspetto di difficile gestione, come la sesquiquadratura; in effetti, considerati anche i segni zodiacali coinvolti, questo aspetto si stabilisce tra la Vergine (mutevole, Terra) e l’Acquario (fisso, Aria), comportandosi di fatto come un terzo aspetto di disgiunzione o quinconce, all’interno del quale non c’è possibilità di dialogo né attraverso la triplicità delle croci né attraverso la quadruplicità degli elementi.

In questo caso è proprio l’aspetto di semiquinario o semiquinconce a venire in nostro aiuto; infatti, se analizziamo le tre linee arancioni in maniera distinta possiamo ottenere delle “soluzioni alternative” soddisfacenti.

Per prima cosa, tra Psyche e Chirone si stabilisce una risonanza molto armonica, che lega tra loro l’Aria dell’Acquario e il Fuoco dell’Ariete, comportandosi di fatto come un sestile, mentre tra Chirone e la Luna la relazione è attraverso la croce cardinale (Ariete-Cancro), che è meno armonica perché è simile ad una quadratura; il terzo semiquinario, tra la Luna e Nemesis, ripropone una relazione risonante-armonica, stavolta tra l’Acqua del Cancro e la Terra della Vergine.

In questa configurazione, le tre linee arancioni, grazie alla loro natura variabile e ciascuna di esse con le proprie peculiarità, si comportano come dei veri e propri elementi di diplomazia, permettendo la comunicazione e il fluire delle energie, dove, ad una prima occhiata superficiale, questo non sarebbe stato possibile.

Se poi vogliamo scendere ancora di più in profondità nell’analisi, notiamo che, come la Luna si trova nel punto in cui si scarica la tensione tra Chirone e Nemesis, con i quali forma un triangolo isoscele, così Chirone stesso riceve la risultante delle tensioni esistenti tra la Luna e Psyche.

Nella valutazione complessiva del tema, però, ogni singolo aspetto perde il suo significato intrinseco e la sua importanza diminuisce di fronte alla visione di insieme.

Infatti, questo studio dettagliato, fatto in maniera rigorosa e metodica, serve solo a scopo didattico, ma nella valutazione globale deve necessariamente passare in secondo ordine, dietro alle dinamiche, mentali ed emotive, intuitive e sensitive, consce e inconsce, verso le quali il consultante stesso (non certo l’astrologo) è chiamato ad intervenire per fare un lavoro di sintesi e per re-indirizzare la propria vita lungo una strada più consona ai suoi obiettivi, materiali e spirituali.

Abbiamo esordito affermando che ci troviamo di fronte esclusivamente a corpi celesti minori (se si esclude la Luna, che è uno dei pianeti personali); inoltre, ci sono solo aspetti minori, per la cui interpretazione può rendersi necessario un processo lungo e laborioso, parecchio complesso, e pertanto sorge spontanea la domanda: perché?

Perché darsi la pena di fare tutto questo studio se è la visione di insieme quella che conta veramente? Esattamente come il Mid-Point, la verità si trova nel mezzo.

Infatti, è possibile ottenere una visione d’insieme, logica e coerente, funzionale al compito divino che, come Anima, il consultante ha deciso di portare in manifestazione, nel momento in cui si è incarnato, questo è verissimo; ma è altrettanto vero che per portare a termine con successo questo stesso compito, ogni Anima incarnata ha bisogno più che mai di tutta la consapevolezza, la presenza mentale e tutti i doni dello Spirito.

In questo senso desiderare per noi stessi “una vita più piena”, per citare le parole del Vangelo, e poi non ottenerla solamente perché non si vuole fare un po’ di fatica in più (fatica che sarà oltremodo ricompensata) è veramente un peccato, anzi è il peccato. Dio ci ha dato la vita e alcuni di noi, tanti in verità, la attraversano in maniera superficiale, quasi in punta di piedi, con spreco di tempo e di energia.

Ma, cara Anima risvegliata, non è questo il luogo adatto per giudizi morali, e nemmeno è mia intenzione esprimere opinioni sulle scelte che le persone operano nella propria vita; io ti posso solamente consigliare di affidarti alle energie superiori, per esempio attraverso l’analisi del tuo tema natale approfondito, per riuscire a relazionarti in maniera equilibrata con la tua duplice natura di Luce e Ombra.

L’evoluzione spirituale passa anche e soprattutto da questo delicato snodo!

A presto e buona vita!