La seconda ILL-US-I-ONE, le sette dimensioni del tempo

Buongiorno Esseri di Luce, con questo articolo vi presento il mio secondo libro, dal titolo “La seconda ILL-US-I-ONE, le sette dimensioni del tempo”.

Questo libro è la parte complementare della trattazione del precedente lavoro; nella “Prima ILL-US-I-ONE, le tre dimensioni della coscienza” è stato fatto un lavoro di sintesi tra la geometria e la matematica, poi comparate con l’astrologia e l’esoterismo.

Abbiamo analizzato le energie che entrano in gioco nel corso dell’evoluzione della coscienza lungo il percorso delle iniziazioni e attraverso questa analisi è emerso un insieme coerente e logico; la nostra intenzione ora è di proseguire sulla stessa strada.

Nei suoi testi esoterici più rilevanti, ad esempio nel Trattato dei Sette Raggi, A.A. Bailey definisce magistralmente la differenza esistente tra analogia e corrispondenza.

L’analogia è una vaga somiglianza tra due termini; è possibile osservare un fenomeno o un evento e trovare, per esempio, che esso ci ricorda in qualche suo aspetto qualcos’altro, di simile e familiare, che però non riusciamo meglio a definire.

Parliamo allora di analogia in luogo di somiglianza, di metafora o anche di simbolo; quest’ultimo termine chiarisce meglio degli altri un fatto molto importante: esiste una certa distanza tra l’evento in corso e l’altro di cui ricordiamo vagamente qualcosa.

La corrispondenza, invece, è molto di più di una semplice similitudine, è una vera e propria uguaglianza, una perfetta identità tra due termini; quando non c’è più alcuna distanza, non c’è più alcuna distinzione, solamente allora il simbolo scompare e la verità, una e unica, si può rivelare in tutto il suo splendore.

Un paio di esempi possono servire per farci comprendere la differenza; confrontiamo per prime queste due affermazioni: secondo l’Astrologia Esoterica nel Sistema Solare ci sono 12 pianeti, di cui 7 sacri e 5 non sacri; sulla tastiera del pianoforte ci sono 12 tasti, di cui 7 bianchi e 5 neri.

Possiamo affermare che questa è una corrispondenza precisa; per ora ci interessa poco scendere nei dettagli e associare ogni nota a un pianeta specifico, ma indubbiamente possiamo riscontrare tra i due termini un rapporto numerico preciso e univoco.

La questione cambia se la prima affermazione è messa a confronto con una diversa: nel Sistema Solare ci sono 12 pianeti, di cui 7 sacri e 5 non sacri; nel calendario ci sono 12 mesi, di cui 7 da 31 giorni e 5 più corti (4 da 30 più 1 da 28 o 29 giorni).

Questa invece è un’analogia; è molto evidente che tra le due espressioni una relazione di fondo esiste, e noi intuiamo questa somiglianza in maniera superficiale, tuttavia non riusciamo a cogliere pienamente la perfetta identità.

In realtà nel corso delle pagine avremo modo di scoprire una verità fondamentale, ovvero che nell’Universo tutto è perfetto; possiamo esprimere questo concetto anche in un’altra forma: non esiste alcuna analogia, esistono solo corrispondenze.

Se due eventi, due entità, due situazioni ai nostri occhi risultano simili, ma non perfettamente uguali, significa che la nostra non è ancora una Visione Superiore.

L’analogia regna solamente in un ambito di conoscenza inferiore e quando subentra la comprensione, ovvero la conoscenza superiore, avviene una metamorfosi; allora la somiglianza cede il posto all’identità: tutto è UNO, tutto è DIO, tutto è PERFETTO.

Gli esempi precedenti (calendario e tastiera, ovvero il tempo e la musica) non sono stati scelti a caso; essi sono infatti gli argomenti che verranno trattati in questa sezione.

Noi tutti siamo immersi in un universo multidimensionale; la teoria delle superstringhe, una delle più recenti in materia di gravità quantistica, ipotizza l’esistenza di 10, 11 o anche 26 dimensioni arrotolate una dentro l’altra; in verità alcune di esse sono sotto i nostri occhi, quasi a portata di mano, purtroppo passiamo la maggior parte del nostro tempo dormendo, appesi alla croce a testa in giù.

L’essere umano dorme, è stato detto in molti modi e da molti personaggi, anche da G.I. Gurdjieff; per usare un concetto a lui caro c’è bisogno di uno choc COSCIENTE e volontario, c’è bisogno di sentire suonare la sveglia, perché finché le nostre orecchie rimangono chiuse, come del resto i nostri occhi, possiamo fare ben poco.

L’attitudine con cui diciamo a noi stessi: “lo faccio domani”, ovvero la superficialità nell’affrontare le cose, ci tiene tutti ingabbiati; avremo modo, infatti, di dimostrare che il domani non esiste e che questa è solo l’ennesima ill-us-i-one costruita artificialmente dal NON-pensiero dell’essere umano.

Il primo tema che tratteremo, ovvero il tempo, è anche il più importante; esso individua un braccio della croce della Materia, mentre dell’altro braccio della croce, lo spazio, abbiamo parlato diffusamente nel primo libro.

Non per nulla l’inizio della trattazione era dedicato alla Geometria Sacra, ed essa poi ci ha accompagnato per tutte le pagine successive, durante la trasformazione del quadrato in pentagono e poi in esagono; allo stesso modo in questa nuova avventura il nostro fedele compagno di viaggio sarà proprio il tempo con le sue sette dimensioni.

Il quadrato è il simbolo della Terra, il pianeta su cui viviamo, ma per analogia esso è anche lo spazio nel quale ci muoviamo; generalmente lo facciamo senza renderci conto di girare in tondo senza una direzione precisa, mentre adesso invece dobbiamo ritrovare questa direzione il più presto possibile.

I due bracci della croce-prigione (lo spazio-tempo) rivelano la loro vera essenza solo al Discepolo che con dedizione, pazienza e volontà, scende a fondo nell’analisi delle dinamiche che più lo coinvolgono intimamente.

Lo spazio-tempo, ovvero la quarta dimensione, può essere compreso, ma per farlo abbiamo bisogno di fare riferimento a qualcosa della cui oggettività si sia sicuri al 100%; questa sicurezza è possibile trovarla solamente nei numeri e in particolare nei numeri primi, perché sono i simboli di una verità (UNA) immutabile.

Avendo una vibrazione più bassa dell’UNO originale essi possono connetterci con la nostra natura più intima e spirituale; attraverso una serie di passaggi lineari e logici, scopriremo come è possibile passare da una situazione caotica e disorganizzata…

…a una condizione di maggiore armonia e di consapevolezza grazie al conseguimento di un nuovo allineamento al Piano o Proposito Divino.

All’interno della trattazione non può mancare ovviamente anche l’enneagramma con la sua simbologia relativa al numero 9, ma non solo…

Questo percorso ci porterà al raggiungimento di una condizione tanto auspicata, ovvero quella di sentirci pronti, dentro di noi, a riportare in manifestazione il Regno di Dio.

Nella parte conclusiva del libro viene fornita un’interpretazione, grafica e simbolica, delle Leggi Universali, presenti nel Trattato del Fuoco Cosmico di A.A. Bailey, secondo la sequenza divina di manifestazione, onnipresente in tutto l’Universo: un raggio di Luce attraversa un prisma triangolare e si divide nei sette colori dell’arcobaleno.

DIO-Uno è la LEGGE DELL’UNIVERSO, che si divide in Tre Leggi (nel Cosmo) e in Sette Leggi (nel Sistema Solare): anche in questo caso la corrispondenza è perfetta!

Che altro aggiungere? Anima risvegliata, se con questa breve presentazione sono riuscito a suscitare la tua curiosità, cosa aspetti? Procurati subito la tua copia del libro http://www.amazon.it/SECONDA-ILL-US-I-ONE-sette-dimensioni-tempo/dp/B0D8QR7463 e immergiti consapevolmente nelle sette dimensioni del tempo!

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A presto e buona vita!

La Luce e il Fuoco: il potere della Spada

Buongiorno Esseri di Luce, il mese di luglio inizia in maniera scoppiettante.

Riproponiamo la Croce della Giustizia, presentata la prima volta in un articolo pubblicato su questo blog il giorno 11 aprile 2024, nel quale si fa riferimento a quattro asteroidi che hanno una relazione molto stretta con il tema della giustizia.

Nemesis è la Giustizia Divina, infallibile, là in alto, mentre Dike è la giustizia degli esseri umani, codificata in leggi, ma possiamo intenderla anche come l’insieme di tutte le consuetudini-abitudini-regole che troppo spesso ingabbiano l’essere umano inconsapevole, il quale rispetta queste regole senza nemmeno porsi la questione se siano etiche o pure e semplici imposizioni dall’alto.

Così avviene che molte volte si sia vittime di un sistema di controllo, nel quale regna la legge del più forte, la legge della giungla, che non è certo una legge divina; in queste condizioni siamo tutti vittime (Sedna) di qualcuno e aggressori (Hybris) di qualcun altro.

Il 26 giugno è iniziata la congiunzione tra Nemesis e Metis, i quali si incontrano a metà del segno del Leone per viaggiare appaiati per tutta l’estate; infatti la loro congiunzione terminerà solamente il 6 settembre, alla fine della stagione estiva, quando si troveranno a metà del segno della Vergine, nel quale entreranno insieme il 30 luglio.

Il 27 giugno sono accaduti altri due fatti interessanti: Hybris ha ripreso il suo moto diretto, a 2° Scorpione, nel punto in cui si trovava il 12 dicembre 2023, mentre Dike è entrato nel segno della Vergine; lo stesso giorno è iniziato il sestile tra questi due asteroidi, Dike e Hybris appunto, aspetto che si protrarrà fino al giorno 8 luglio.

Pertanto troviamo riuniti in pochi gradi dello zodiaco ben tre dei quattro asteroidi appartenenti alla Croce della Giustizia, ma ora le energie in gioco sono molto più intense; infatti, nella prima metà del mese, precisamente dal 1 al 17 luglio, la congiunzione Metis-Nemesis riceve una quadratura da parte di Pallade, che si muove in modo retrogrado nel segno dello Scorpione.

Questo fatto mette in relazione diretta due asteroidi, ovvero Metis e Pallade, che sono, mitologicamente parlando, madre e figlia; sappiamo infatti che Metis, il cui significato primario è “prudenza”, è proprio la madre dell’intuizione Pallade-Atena.

Abbiamo avuto modo, negli articoli dei mesi scorsi, di dimostrare che Metis in realtà rappresenta molto di più della semplice prudenza e se proprio volessimo dare una definizione sintetica della sua energia potremmo pensare all’espressione “il bisogno aguzza l’ingegno”, perché Metis rappresenta proprio l’ingegno, la capacità di trovare una soluzione tempestiva, per risolvere una questione urgente.

Un’altra traduzione di Metis è “intelligenza pratica”, quella dote che si può apprendere solamente attraverso un’azione concreta, dinamica, e in questo senso Metis è una sintesi di Mercurio (pensiero veloce) e Marte (azione).

Pensiamo che ora questa energia è congiunta alla Spada della Giustizia Divina, ovvero Nemesis, e gli effetti già si vedono, forti e chiari (un esempio per tutti: la liberazione di Julian Assange).

Non a tutti è dato vedere il rapporto tra cause e conseguenze, tra azione e reazione; questo fatto è espresso magnificamente dall’astrologia e in particolar modo proprio dalla quadratura tra Metis (e Nemesis) con Pallade.

Infatti, Pallade-Atena, l’asteroide della Fascia principale tra Marte e Giove che incarna l’elemento Aria, nonché l’intuizione, è in aspetto disarmonico con Metis; ora, se pensiamo che Pallade è la figlia di Metis, quali conclusione possiamo trarre?

Per prima cosa diciamo che lo sviluppo dell’intuizione è notevolmente incentivato dall’agire sul piano pratico; “vale più la pratica della grammatica” è un’affermazione sempre valida, ma la semplice azione non costituisce da sola una garanzia, che le nostre intuizioni e visioni saranno allargate, perché in ogni lavoro spirituale che si rispetti, i veri arbitri della sfida sono la presenza mentale e la consapevolezza interiore.

In altre parole agire in maniera automatica, meccanica, senza il giusto discernimento, non ci conduce fuori dall’oscurità dello Scorpione, il segno zodiacale nel quale la nostra Pallade-intuizione sta attraversando un vero e proprio esame di maturità.

Un aiuto concreto arriva a Pallade da quell’ingegno che ora si tinge di rosso fuoco, come il colore del Cuore del Leone, ovvero il segno zodiacale nel quale sta transitando la madre di Pallade, Metis; per analogia, ciascuno di noi grazie a questi transiti può ricevere un aiuto nella propria evoluzione spirituale, connettendosi con la nostra madre comune, la Madre-Terra, rappresentata dal segno della Vergine, nel quale è appena entrata Dike, la giustizia umana, da oggi forse un po’ più tutelata, chissà…

I tempi che si avvicinano sono pieni di speranza, ma Hybris, ovvero l’asteroide che impersona la prepotenza e l’arroganza, appena entrato nel segno dello Scorpione, richiederà ad ognuno degli Esseri di Luce che stanno leggendo queste righe un impegno doppio e una coscienza sempre più vigile.

Ora osserviamo dove si trova Sedna, il quarto braccio della Croce della Giustizia, in transito nel segno dei Gemelli, e mettiamolo a confronto con Plutone, un’altra energia molto intensa, nei primi gradi dell’Acquario.

Tra questi due corpi celesti è attivo un trigono, da parecchio tempo, ma la cosa più interessante è la relazione con gli asteroidi citati sopra, perché emerge un disegno armonico; vediamo infatti una figura regolare, un trapezio isoscele che possiamo provare ad interpretare solamente prendendo in esame in punti medi sui quali si scarica l’energia dei corpi celesti coinvolti nei transiti.

Sono stati indicati con le linee verdi tratteggiate degli aspetti minori; ad esempio tra Plutone e Dike e tra Sedna e Hybris si forma una disgiunzione (o quinconce).

In realtà questi aspetti sono solamente sfiorati perché la loro orbita o tolleranza è ben superiore al grado di distanza dall’aspetto preciso, che è di 150 gradi; tuttavia, nella nostra analisi questo fatto è poco rilevante e secondario rispetto alle valutazioni energetiche e simboliche.

Distinguiamo chiaramente due triangoli isoscele verdi, uno tra Plutone, Dike e Pallade (vertice alto) e l’altro tra Hybris, Sedna e Nemesis-Metis (sempre come vertice alto).

Pallade, l’intuizione attualmente sotto esame nello Scorpione, si trova esattamente a metà tra Plutone e Dike ed è pertanto il punto nel quale convergono le due energie congiunte; la potenza del pensiero profondo, la rinuncia e il sacrificio di Plutone, che con lo Scorpione ha un legame a doppio filo, deve interagire con la giustizia (abitudini, consuetudini, regole) degli esseri umani.

Quali risultati produrrà questo incontro di energie nella nostra mente superiore, quella più intuitiva? La ricerca delle gemme preziose da portare come corredo per una più rapida ascensione spirituale è un percorso individuale, che esula dall’astrologia classica, e che quindi lascia la domanda aperta a ciascuna interpretazione personale.

La coppia Nemesis-Metis riceve invece la risultante delle energie di Sedna e Hybris; la vittima e il suo carnefice si danno appuntamento nel bel mezzo della congiunzione tra Nemesis, la Giustizia Divina, e Metis, l’ingegno e la caparbietà che ognuno di noi è chiamato a mettere in campo con azioni concrete, non solo a parole, per riuscire nell’impresa di stabilire un contatto saldo e duraturo con la propria Luce interiore.

Cara Anima risvegliata, la Luce è sempre presente per illuminare il tuo cammino e anche se dovessi affrontare le sfide più ardue, il Fuoco dello Spirito brucia dentro di te, per darti il coraggio di superarle! Forza!

A presto e buona vita.