Plutone retrogrado dal 2 maggio al 12 ottobre

Buongiorno Esseri di Luce, il 2 maggio 2024 Plutone ha invertito il proprio moto, diventando retrogrado, a 2°06′ nel segno dell’Acquario.

In questo articolo vogliamo fare un’analisi specifica sul passaggio epocale di Plutone dal Capricorno all’Acquario, perché le implicazioni sono, come ben sapete, notevoli.

Analizzando il grafico qui sotto, osserviamo in maniera evidente che le date di inversione e di successivo raddrizzamento di Plutone seguono uno schema ben preciso; infatti, come emerge chiaramente, tutto quanto si svolge sull’asse Toro-Scorpione.

Quando il Sole si trova nel Toro, il segno della Luce, Plutone inverte il suo moto, mentre quando il Sole transita nello Scorpione, Plutone riprende il suo moto diretto; le implicazioni e le considerazioni che possiamo fare sono molteplici, a cominciare dal legame a doppio filo esistente proprio tra Plutone e lo Scorpione.

In questo segno zodiacale, infatti, regna l’Oscurità e Plutone, Re degli Inferi, sembra quasi approfittare di questo periodo dell’anno per ripartire alla carica, dopo più di cinque mesi di “attesa sorniona”, ovvero di moto retrogrado; non importa quale anno prendiamo in considerazione, lo schema è sempre uguale a sé stesso.

Anno dopo anno, però, il processo di inversione e successivo raddrizzamento si sposta sempre più avanti, mediamente di un giorno o due alla volta; consideriamo per esempio le date di ottobre: 7 ottobre, 8 ottobre, 11 ottobre, 12 ottobre, 14 ottobre, e così via.

Si arriverà ad un punto nel quale la ripresa del moto diretto di Plutone avverrà con il Sole nel segno del Sagittario, precisamente il 24 ottobre 2030, potete segnarvelo sull’Agenda (2030…), mentre l’inversione avverrà ancora nel Toro per qualche anno.

Qualche anno più in là, l’inizio del moto retrogrado di Plutone avverrà con il Sole in transito nei Gemelli; pertanto, tutta la questione è destinata a spostarsi dall’asse Toro-Scorpione all’asse Gemelli-Sagittario, ovvero dalla Croce Fissa alla Croce Mutevole.

Sarà il segnale che è finita veramente un’epoca di staticità, di immobile legame-vincolo con il passato (Croce Fissa) e ne è iniziata un’altra, fatta di innovazione e di un’auspicabile miglioramento delle condizioni di vita su tutta la Terra (Croce Mutevole).

Dal secondo grafico possiamo invece apprezzare la lentezza di Plutone nei suoi movimenti in avanti e indietro; osserviamo per esempio la colonna blu, la quale ci indica la posizione precisa, al sessantesimo di grado, di Plutone, nel momento dell’anno in cui riprende il suo moto diretto.

Basta un semplice calcolo di angoli per vedere che la differenza tra un anno ed il successivo è all’incirca di un grado e tre quarti, ovvero un grado e quarantacinque sessantesimi, o minuti primi; questo è vero per un intervallo in particolare, ovvero 29°39′ – 27°54′ = 1°45′, ma anche gli altri intervalli si avvicinano allo stesso valore.

Il risultato finale, su un periodo di quattro anni, dal 7 ottobre 2021 al 14 ottobre 2025, ci fornisce un valore che si può approssimare ai sette gradi, esistenti tra gli 1°22′ Acquario e i 24°19′ Capricorno.

In quattro anni Plutone avanza di sette gradi, questa è la sua velocità di crociera attuale; il periodo di tempo di quattro anni ci ricorda anche la cadenza dell’anno bisestile, e queste due manifestazioni sono correlate in un modo misterioso, che spiegheremo in un prossimo articolo dedicato.

Consideriamo ora il periodo di più stretta attualità, ovvero il mese di maggio 2024, nel quale ci troviamo; Plutone, fedele al suo percorso prestabilito, ha raggiunto il momento dell’anno nel quale inverte il suo moto, diventando retrogrado, il 2 maggio.

Questa retrogradazione è come tante altre, lo abbiamo visto negli schemi sopra, ma in realtà, ha la sua specifica importanza e una valenza unica nel suo genere, perché per Plutone rappresenta l’ultimo viaggio all’indietro verso il segno del Capricorno.

Le date e gli angoli ce lo confermano: dal 2 settembre al 19 novembre 2024 Plutone sarà nuovamente, e per l’ultima volta, nel Capricorno e nuovamente le implicazioni di questo, che energeticamente e simbolicamente è un vero e proprio ritorno al passato, avrà il suo riflesso esteriore, e non di poco conto.

Pensiamo ad esempio a quello che abbiamo detto in riferimento all’anno attuale, il 2024, come l’anno del Fuoco, l’anno di Saturno (guarda caso, il governatore del Capricorno) e a tutte le calamità, naturali e artificiali, che stanno affliggendo la Terra e suoi abitanti.

Plutone, il potere del pensiero profondo e subconscio, il signore delle forze telluriche, oltre ad un’altra miriade di significati esoterici, in autunno sarà nuovamente ospite nella dimora proprio di Saturno, e quando queste due energie si incontrano, tutte le manifestazioni concrete si realizzano in maniera diretta.

Possiamo citare a tal proposito due esempi molto eclatanti, che hanno lasciato un segno indelebile nella storia dell’Umanità: nel 1981-82 Plutone e Saturno erano in congiunzione nella Bilancia: Aids; nel 2019-2020 Plutone e Saturno erano in congiunzione nel Capricorno: ci ricordiamo tutti quanti cosa è successo…

Pensiamo anche alla congiunzione tra Plutone e Saturno negli anni ’50 del secolo scorso, nel segno del Leone, quando, una volta terminata la seconda guerra mondiale, di fatto è iniziata la guerra fredda tra Stati Uniti e Unione Sovietica, ovvero due leoni che si contendevano, e che tuttora si contendono, il predominio.

Da allora sono passati settanta anni, durante i quali si è fatto un gran chiacchierare di proclami, promesse, buone intenzioni, alla luce del Sole (Toro) mentre lo Scorpione ha continuato a tramare nell’oscurità; oggi come oggi niente sembra essere cambiato, in fondo, e questo è proprio il potere principale di Saturno, quello di tenere tutto quanto in scacco, tutto fermo, nonostante l’illusione dello scorrere del tempo e del cosiddetto progresso verso una società più civile e più giusta.

Ma siamo pronti, perché tutti i trucchetti e le scorciatoie per accaparrarsi il potere lasciano sempre delle tracce, che quest’anno stanno diventando sempre più evidenti, e tra un po’ saranno impossibili da nascondere; ci aspetta un autunno incandescente, di questo dobbiamo essere consapevoli, ma ne parleremo a tempo debito.

Per il momento osserviamo, come messaggio di speranza, per tutti gli Esseri di Luce, che Plutone ha invertito il suo moto, il 2 maggio, quando si trovava a 2°06′ Acquario, e ripasserà da questo stesso punto, stavolta per oltrepassarlo, il 2 febbraio 2025.

Sono nove mesi esatti, ovvero la durata di una gravidanza; immaginiamo pertanto di dare vita ad una nuova versione di noi stessi, naturalmente migliore, pronta per la nuova era, che inizierà nel 2025, quando saranno passati anche gli ultimi colpi di coda della terribile accoppiata Saturno-Plutone nel Capricorno.

Se queste sono le premesse, la festa della Candelora del 2025 sarà veramente il ritorno della Luce, ma nel senso più puro e più spirituale possibile, oltre i tranelli e gli inganni di Plutone e dello Scorpione, e di tutti i personaggi, di etica discutibile, che oggi sono convinti di essere al governo del mondo, mentre in realtà non hanno ancora realizzato che i loro giorni di illusione di dominio volgono al termine, rapidamente!

E tu, Essere di Luce, che hai appena ricaricato le tue energie con la Luna del Wesak, sai che arriveranno tempi difficili, ma sai anche che oltre le oscurità dello Scorpione, la Luce del Toro è sempre con te; porta questa Luce nel mondo, con consapevolezza e senso di responsabilità, e condividila con i tuoi simili!

A presto e buona vita!

Maggio, il mese delle rose

Buongiorno Esseri di Luce, nel cambio mese da aprile a maggio assistiamo ad un triangolo di energie molto interessante.

Il 27 aprile, il sestile tra Sedna e Nemesis, di cui si abbiamo parlato negli articoli scorsi, si trasferisce negli elementi concordi Aria-Gemelli e Fuoco-Leone, ma lo stesso giorno questa tematica si arricchisce di un elemento in più, Marte, un pianeta che può essere molto intenso e dinamico nella sua manifestazione.

Questo pianeta, dopo 22 mesi, rientra nell’Ariete, che è il suo domicilio primario, e questo apre il campo a diverse considerazioni; il Sole transita in questo stesso punto, a 0° Ariete, il 21 marzo di ogni anno, dando il via ad un nuovo anno astrologico, ma è pur vero che tra i pianeti personali è proprio Marte a rappresentare l’energia personale.

Consideriamo il trigono di Fuoco che si costituisce tra Marte nell’Ariete e Nemesis nel Leone; questo aspetto inizia il 27 aprile e termina il 9 maggio, accompagnandoci nel pieno del mese dei fiori; infatti, maggio è da sempre considerato il mese della piena rinascita e dell’amore, della fioritura ed ha come suo fiore-simbolo la rosa.

La rosa ha da sempre rappresentato il mondo della femminilità, della bellezza, della purezza, dell’eleganza e dell’amore, sia quello innocente che quello passionale.

Ogni colore rappresenta un significato particolare: la rosa bianca simboleggia la purezza, la castità, la segretezza e il silenzio, mentre quella rosa simboleggia l’amicizia e i buoni sentimenti, e quella gialla rappresenta invece la gelosia, la vergogna e l’infedeltà. La rosa rossa significa amore puro e ardente, la passione, mentre la rosa blu simboleggia il mistero e la saggezza.

Il mese di maggio ci introduce alla bella stagione, a ciò che le antiche tribù celtiche definivano come l’inizio dell’estate, ovvero Beltane, una festività celtica che indicava il momento dell’anno in cui il velo che separava il mondo dei vivi e quello degli spiriti si assottigliava; gli spiriti tornavano per proteggere le loro famiglie e benedire i raccolti, e venivano celebrati i riti di fertilità, con danze, banchetti e giochi, in gioia e leggerezza.

Maggio ci presenta uno spettacolo di rose, iris e peonie, di mille fiori, colori e profumi; dal cielo i raggi del sole scendono sulla terra dolci come il miele, e proprio al miele è dedicata la lunazione di questo mese che porta anche il nome di Luna della coppia, aprendoci al tema principale di maggio, ovvero l’amore.

Il passaggio rapido della Luna, nel periodo di durata del trigono tra Marte e Nemesis, ovvero dal 27 aprile al 9 maggio, forma inizialmente un triangolo di energie che infine diventa congiunzione con Sedna, benedicendo e proteggendo anche gli altri aspetti.

La natura divina della creazione si mostra durante questo mese nel volto amorevole della madre, sia essa intesa come Madre Natura o come la Beata Vergine, ovvero la Madre Celeste; la rosa è sempre stata associata al mondo femminile e, in ambito cristiano, alla Vergine Maria, perché il mese di maggio è dedicato alla Beata Vergine, che incarna l’amore più puro e incondizionato.

Il legame tra la Madonna e le rose non è di certo casuale, perché il cristianesimo s’insediò su un terreno pagano, legato ai riti di fertilità; infatti, gli antichi popoli che veneravano la natura, vedevano nelle rose che fiorivano in questo periodo una manifestazione divina dal significato profondo, tramandato attraverso i miti.

La rosa, regina dei fiori, era dedicata anche alla dea Afrodite o Venere, e divenne nel tempo un simbolo di amore, di rinascita e di purezza.

Il mito greco narra dell’amore di Venere per il giovane cacciatore Adone, il quale viene ucciso da un cinghiale; la dea, nel tentativo disperato di salvare il suo amato, si ferisce con le spine dei rovi e il suo sangue, caduto sulla terra, fa nascere un fiore dai petali rossi, ovvero la rosa.

Venere è straziata dal dolore e non si dà pace per la sua perdita; Giove, per placare la sua sofferenza, concede ad Adone di poter tornare per alcuni mesi all’anno tra i vivi, ed è così che la rosa divenne il simbolo dell’amore che supera ogni cosa, anche la morte.

Esistono alcuni termini sanscriti che ci raccontano la stessa storia; per esempio, nella dualità esistente tra Mrita (morte) e A-mrita (immortalità) è contenuta la particella di radice indoeuropea “Mri”; questa particella in Occidente diventa “Mor” , dando vita alla tematica, molto diffusa, della relazione sempre esistente tra Morte e A-more.

In fondo cos’è l’amore, se non l’assenza della morte? Gli antichi saggi orientali avevano compreso questo concetto molti millenni fa, e per loro la A-mrita, l’amore presente nella vita, era equivalente all’ambrosia, in nettare degli dei, che ci riporta direttamente al nettare presente nei fiori e al miele; vedete dunque che tutto il discorso è collegato.

L’ingresso di Venere nel suo domicilio-base, ovvero il Toro, a partire dal 30 aprile, va a rendere ancora più armonica la configurazione celeste che vediamo rappresentata nello Zodiaco in questo periodo; attraverso gli aspetti minori di semisestile, Venere sembra prendere per mano Marte e Sedna per permettere alle energie del momento di fluire più liberamente.

Anima risvegliata, permetti a questa sensazione di leggerezza di illuminare la tua essenza più profonda, e insieme a Marte riparti con slancio per un nuovo giro di giostra!

A presto e buona vita!