L’eclissi di Sole di lunedì 8 aprile 2024

Buongiorno Esseri di Luce, il 29 marzo, nel pieno di una quadratura con Giunone, che durerà fino al 6 maggio, Pallade diventa retrograda a 8° nel segno del Sagittario.

Il sopraggiungere del moto retrogrado di Pallade, l’energia secondaria di Venere legata all’elemento Aria, in un segno di Fuoco, potrebbe indicare una maggior difficoltà a ricevere le intuizioni dalla mente superiore, ma come sempre l’influenza dei corpi celesti sulle vicende umane è molto soggettivo, e dipende, in ultima analisi, dal livello di coscienza del singolo individuo.

Torneremo sull’argomento a metà maggio, quando Pallade retrograda rientrerà nel segno dello Scorpione; per il momento constatiamo che a questa quadratura, della quale abbiamo parlato in un recente articolo, si aggiungono altri aspetti.

Ecco l’ingresso di Vesta-Fuoco nel segno del Cancro, che avviene il 31 marzo 2024.

L’ultima visita di Vesta nel segno del Cancro era coincisa con il periodo autunnale del 2023, dal 14 settembre in avanti; quella stessa energia ritorna anche in questi giorni, ma dopo avere accumulato l’esperienza di un primo passaggio “mentale” nell’Aria dei Gemelli, governati da Mercurio, durante l’estate scorsa, alla quale è seguita una prima discesa “emotiva” nell’Acqua del Cancro, governato dalla Luna.

In seguito c’è stata una seconda risalita nel pensiero rapido e mercuriale dei Gemelli, iniziata con il solstizio d’inverno del 21 dicembre 2023, e pochi giorni dopo la Festa della Candelora, precisamente in data 8 febbraio 2024 (ad un’anno esatto dall’inizio del ciclo attuale), Vesta ha interrotto il suo moto retrogrado per riprendere il suo percorso diretto verso il segno del Cancro.

Dopo questo breve riepilogo, eccoci pronti per questo secondo transito di Vesta nel Cancro; questa volta il transito potrà risultare addirittura più intenso, anche in considerazione del fatto che adesso ci dirigiamo spediti verso il solstizio d’estate, quel momento magico in cui Vesta-Fuoco entrerà finalmente nel segno di Fuoco del Leone, per esaltare ancora di più l’attività del Sole, che mai come quest’anno sta emettendo filamenti energetici ad altissima frequenza.

Ma prima di quel momento trionfale di Luce abbiamo parecchia strada da percorrere, a cominciare dall’eclissi di Sole totale, di lunedì 8 aprile 2024, uno degli spettacoli astronomici più attesi dell’intero anno; la ragione risiede nel fatto che l’oscuramento completo del disco solare durerà oltre 4 minuti, facendolo rientrare nel ristretto novero delle eclissi solari più suggestive ed eccezionali.

Non a caso sarà la più lunga negli Stati Uniti degli ultimi 100 anni, con l’intero Nord America interessato, perché si disegnerà sulla mappa del mondo una suggestiva e lunga serpentina proprio tra Messico, USA e Canada.

Un altro fenomeno astrologico molto interessante, che contribuisce ad arricchire lo sfondo celeste sul quale si verificherà l’eclissi, è rappresentato dalla congiunzione tra Saturno e Marte, nel segno dei Pesci, la quale, considerando una tolleranza o orbita di quattro gradi, inizierà il 5 aprile e terminerà il 16; questa congiunzione è importante dal punto di vista simbolico, perché relazione tra loro “i cattivi dello Zodiaco”, ovvero due delle energie maschili più difficili da gestire.

Capita sovente che le persone, soprattutto quelli inconsapevoli, vadano incontro ad incidenti, di piccola o grande entità, perché non riescono ad esaurire nel mondo circostante la spinta evolutiva, dinamica ed intraprendente di Marte, con il risultato che poi richiamano intorno a sé le condizioni grazie alle quali scaricare rapidamente le energie residue e non espresse, appunto sotto forma di incidente.

E cosa dire di Saturno? Quando la coscienza è addormentata è proprio il Signore del Karma a mettere i cosiddetti bastoni tra le ruote alle persone, costringendole di fatto, ad un risveglio, che può avvenire in modo armonico o, molto più spesso, traumatico.

Collettivamente però possiamo intendere questa congiunzione tra Saturno e Marte come l’incontro tra le autorità in carica, rispettivamente di quest’anno (Saturno) e del 2025 (Marte), dando l’opportunità, a chi è abbastanza consapevole e sveglio per coglierla, di cominciare a respirare l’aria nuova e ad entrare in risonanza con la sempre più imminente restaurazione del Regno di Dio sulla Terra.

Dal 5 aprile inizierà anche il trigono tra Cerere-Terra nel Capricorno e Urano nel Toro, ma di questo abbiamo già parlato in un articolo precedente; la questione più curiosa, invece, è che lo stesso giorno dell’eclissi, Folo, asteroide-centauro, espressione della vita spirituale, in transito nel segno del Capricorno, diventa retrogrado.

La retrogradazione di Folo sembra quasi voler indicare che questo evento, ovvero l’eclissi, comporterà una revisione sostanziale nella vita di moltissime anime incarnate.

Non è nemmeno da sottovalutare il fatto che Folo inverta la sua direzione e ritorni sui suoi passi, dando una seconda possibilità di risveglio al genere umano, quando si trova a 10° nel segno del Capricorno, che è esattamente il punto preciso dello Zodiaco nel quale il Sole passa tra il 31 dicembre ed il primo gennaio; ebbene, se queste sono le premesse, l’eclissi di Sole assume il significato, simbolico ed energetico, dell’inizio di una manifestazione spirituale di dimensione superiore!

Quali saranno le conseguenze concrete per te, Anima curiosa e interessata? Adesso è ancora troppo presto per dirlo, però il 16 aprile, ovvero una settimana dopo l’eclissi, Aletheia, l’asteroide che incarna la rimozione del velo dell’illusione, riprenderà il suo moto diretto a 26° nel Cancro, di fatto consegnando al mondo moltissime risposte, individuali e collettive.

Sono momenti meravigliosi per essere presenti e partecipi allo spettacolo e se lo desideri veramente c’è un posto in prima fila riservato a te!

A presto e buona vita!

Urano-Giove in trigono con Cerere: la Terra si sta risvegliando

Buongiorno Esseri di Luce, Giove da diversi mesi si trova in transito nel segno del Toro, precisamente dal 16 maggio 2023.

Dopo una serie di movimenti diretti e retrogradi, adesso si prepara ad abbandonare definitivamente questo segno, puntando verso i Gemelli, nei quali entrerà il 25 maggio.

In quest’ultima fase molto rapida, Giove supererà Urano, che invece si ferma nel segno del Toro ancora per parecchio tempo, e durante questo sorpasso i due pianeti saranno in congiunzione, dal 28 marzo al 13 maggio; la congiunzione precisa, con il sorpasso di Giove, avverrà il 21 aprile a 22°Toro.

Sovrapponendo questa congiunzione con il trigono già in atto tra Cerere e Giove, e con il trigono che si formerà tra Cerere e Urano, dal 5 aprile al 4 giugno, constatiamo che ci sarà un incontro a tre, tra Urano, Giove e Cerere, dal 28 marzo al 5 maggio.

Consideriamo questo articolo come il complementare del precedente, dal titolo Il trigono tra Giove e Cerere, che il lettore è invitato ad andare a leggere, e a tenere ben presente, nel quale abbiamo analizzato i simboli di Saturno, Cerere e Giove; adesso è la volta di Venere, il governatore del segno del Toro che costituisce lo sfondo sul quale si realizza la congiunzione tra Urano e Giove.

Per prima cosa mettiamo a confronto i simboli di Venere e della Terra, per constatare che sono formati entrambi da una circonferenza e una croce; il simbolo della Terra è fondamentalmente la croce della materia, intorno alla quale la circonferenza sta ad indicare il centro di coscienza del genere umano, basso, molto basso.

Per la verità dovremmo dire il centro di in-coscienza, vista la situazione attuale sempre più caotica e fuori controllo, eppure la relazione tra questi due pianeti è molto profonda; basti considerare quello che si afferma nell’esoterismo, ovvero che l’animale-uomo ricevette il dono dell’intelletto, il quale gli permise di entrare a pieno titolo nel quarto Regno di natura, proprio dai Kumara, i Signori della Fiamma, venuti da Venere.

Inoltre si afferma anche che Venere è il nostro gemello polare, ma questa affermazione non viene meglio specificata, pertanto possiamo provare ad azzardare un’ipotesi, considerando la questione dal punto di vista energetico e geometrico.

Venere è uno dei sette pianeti sacri ed è l’unico corpo celeste, all’interno del sistema solare, che incarna il principio di espressione del Signore di Quinto Raggio, ovvero l’energia di Scienza e Conoscenza concreta; questo significa che il suo centro di coscienza è molto più elevato di quello, ad esempio, della Terra, eppure anche il nostro pianeta è destinato a diventare sacro.

Anche la Terra un giorno riuscirà a manifestare pienamente la sua energia di raggio specifica, che è il Terzo Raggio di Intelligenza Attiva, ma lo potrà fare solo quando i principi espressi saranno uniformati alla Legge Divina, che non è certo l’espressione di leggi e di comportamenti ai quali assistiamo oggi; solamente Saturno, tra i pianeti sacri, esprime questa energia compiutamente, e alla Terra (e soprattutto ai suoi abitanti) tocca il compito di “recuperare il terreno perduto” e adeguarsi al Piano Divino.

Possiamo ritenere questo un momento molto impegnativo nella storia dell’evoluzione planetaria; alcuni di noi si sentono sempre sotto esame, ma vivi, come non lo sono mai stati prima, mentre ad altri questa cosa non avviene, segno evidente che è ancora una volta l’incoscienza a farla da padrone.

Proprio in funzione dell’aumento della vibrazione e della frequenza di risonanza terrestre, che ci sta portando in una dimensione superiore, si stanno accentuando le scissioni e le separazioni; non tutte le anime incarnate su questo pianeta sono pronte al salto evolutivo, ed è il motivo per cui è la Terra stessa a creare qualche espediente in più, per favorire la dipartita di chi vuole rimanere nel vecchio mondo tridimensionale.

Possiamo ritenere a ragion veduta la guerra una cosa orribile, al pari dei malori improvvisi, degli incidenti che sempre più frequentemente avvengono, agli smottamenti della crosta terrestre, ai terremoti e ai maremoti, al sempre più presente caos, ma tutte queste forme di manifestazione violente, brutali e che a noi spesso paiono ingiuste, trovano la loro esatta collocazione e ragione di essere, se siamo in grado di comprendere e assecondare il mutamento planetario che è in atto.

La Terra diventerà un pianeta sacro ed il suo centro di coscienza vibrerà molto più intensamente, elevando verso l’alto la croce della materia e trasformando il simbolo originale in quello presentato qui sopra; appare evidente ora il motivo per il quale è detto che Venere e la Terra sono opposti polari, è sufficiente vedere che i loro due simboli, in realtà, sono lo stesso, diritto e capovolto.

Questo ci permette di fare un passo avanti considerevole anche nella comprensione del significato del simbolo di Urano, nel quale si aggiungono due mezze lune, a destra e a sinistra, ad indicare la doppia polarità dell’Anima.

Queste due mezze lune, che nell’articolo scorso abbiamo descritto come i falcetti di Saturno e Cerere, ora si trovano sul braccio orizzontale della croce, e nel simbolo di Urano si trovano in perfetto equilibrio tra loro, non più separate verticalmente.

Ricapitoliamo: le energie che si stanno relazionando tra loro in due segni di Terra, ovvero Toro e Capricorno, coinvolgono in realtà ben sei corpi celesti, ovvero Cerere, Urano, Giove e la Terra, oltre ai due governatori dei segni, ovvero Venere e Saturno.

Questo è un momento fantastico per esseri incarnati, soprattutto in virtù della bellezza del Regno di Dio, che sta per giungere sulla Terra, ed è un Regno di Giustizia!

Tu e io, Anima risvegliata, possiamo solo ringraziare per il fatto di poter assistere, come spettatori partecipi e consapevoli, a questa meravigliosa trasformazione spirituale!

A presto e buona vita!