Desdemona e Hebe

Buongiorno Esseri di Luce, gli asteroidi Desdemona e Hebe sono in congiunzione, con un’orbita inferiore ai quattro gradi, dal 24 gennaio 2025 al 10 novembre 2027.

Stiamo parlando del transito congiunto, di due asteroidi, della durata di quasi tre anni! Il loro movimento viaggia in parallelo anche nei periodi di retrogradazione.

Infatti, Desdemona è diventato retrogrado a 10°31’Pesci il 19 luglio ed è tornato diretto a 28°36’Acquario l’8 ottobre, mentre Hebe è diventato retrogrado a 9°45’Pesci il 18 luglio ed è tornato diretto a 26°47’Acquario il 7 ottobre.

Pertanto ci sono stati quasi tre mesi di moto retrogrado congiunto, dalla metà dell’estate alla metà dell’autunno; queste sono le date e le posizioni zodiacali relative al 2025, ma una situazione simile avverrà anche nel passaggio dal 2026 al 2027, dalla parte opposta dello Zodiaco.

Infatti, Desdemona diventerà retrogrado a 5°44’Vergine il 28 dicembre 2026 e tornerà diretto a 20°14’Leone il 7 aprile 2027, mentre Hebe diventerà retrogrado a 7°24’Vergine il 29 dicembre 2026 e tornerà diretto a 20°40’Leone il 9 aprile 2027; anche in questo caso avremo tre mesi abbondanti di transito congiunto retrogrado.

Ma perché è particolarmente interessante questo fatto? Cosa lo rende speciale, oltre alla durata, di per sé eccezionale? Una prima risposta ci arriva dall’osservazione del Nodo Nord, il quale sarà in congiunzione con entrambi questi asteroidi nella prima metà di dicembre 2025. Inoltre, la loro congiunzione precisa avverrà a 21°30’Pesci il 29 dicembre 2025, proprio in corrispondenza del prossimo cambio di anno, e a 29°40’Leone l’8 giugno 2027.

Iniziamo l’analisi parlando dell’asteroide Desdemona: il suo ciclo è di 4,64 anni e compie 25 giri esatti in 116 anni; fu scoperto il 23 luglio 1908 da August Kopff a Heidelberg, nel Baden-Württemberg, Germania.

Desdemona prende il suo nome dalla moglie di Othello nella commedia di Shakespeare del 1604; era una dolce, innocente e buona aristocratica veneziana che il soldato di ventura moro Othello sposò contro la volontà di suo padre e portò a Cipro, un possedimento della città-stato di Venezia, che la difendeva dai turchi.

Lì entrambi furono rovinati dalle macchinazioni dell’ufficiale subalterno malvagio di Othello, Iago, che convinse Othello che Desdemona fosse stata infedele e lo convinse ad assassinare lei, dopo di che Othello si suicidò.

Questa storia, seppur di fantasia, ci fornisce una serie di premesse molto interessanti, di fatalità e di tragedia, che spesso accompagna l’asteroide Desdemona, qualora lo si consideri e lo si interpreti astrologicamente.

Desdemona è affine al segno zodiacale dei Pesci, nel quale è in transito fino al 16 gennaio 2026; il simbolo dei Pesci, che nuotano in direzioni opposte, rappresenta complessità, e Desdemona, essendo affine ai Pesci, è per natura empatica; assume naturalmente il ruolo di orecchio attento ed è molto in sintonia con le emozioni degli altri.

Tipicamente, le persone del segno zodiacale dei Pesci vogliono immediatamente aiutare se vedono qualcuno che è triste o in dolore; astrologicamente, Desdemona sembra indicare l’essere triste o “giù di corda”, essere vittimizzati, non assumersi responsabilità o vedersi come innocenti.

Di seguito ecco alcuni esempi di come Desdemona si relaziona con i pianeti: Michael Jackson, che alcuni vedono come un benefattore frainteso e perseguitato, aveva Desdemona in quadratura a Giove, così come Andreas Toma, un veterano ungherese della Seconda Guerra Mondiale, che languì in un ospedale psichiatrico russo per oltre 50 anni.

Lisa Steinberg, che è stata trascurata, picchiata e alla fine uccisa, nel 1987, all’età di sei anni dal suo padre adottivo, mentre la sua fidanzata non faceva nulla, aveva Desdemona nella terza casa (le mura domestiche), in semiquadratura alla Luna e in quadratura a Chirone; la sua morte ha portato a una maggiore consapevolezza dell’abuso sui bambini.

Polly Klaas, rapita dal suo letto a Petaluma, California, e assassinata, aveva Desdemona nella sesta casa, in quadratura con Urano e in sesquiquadratura con Mercurio; la vittima dell’attentato di Oklahoma City di un anno, Baylee Almon, nata nel 1994, aveva Desdemona in trigono con Urano, Nettuno, Cerere e il Nodo Nord.

La serial killer Aileen Wuornos aveva Desdemona in congiunzione con Giove e in trigono a Venere; la sua vita è stata una lunga storia di sfortuna e fu giustiziata dallo stato della Florida nel 2002 nonostante le prove che fosse mentalmente malata; non sfugga il fatto che anche laddove ci sono aspetti “armonici”, come il trigono e la congiunzione, è possibile comunque subire l’influenza nefasta di Desdemona stessa.

Passiamo ad un asteroide di natura astrologica completamente diversa; Hebe è il quinto asteroide scoperto, il 1° luglio 1847, e prende il nome dall’antica dea greca della giovinezza, un’ancella del pantheon olimpico; ha un ciclo di 3,78 anni e compie 9 giri precisi in 34 anni, come l’asteroide Krishnan; rappresenta lo spirito giovanile, la giocosità e la capacità di mantenere una visione positiva della vita.

Proprio come la dea greca della giovinezza, Hebe incarna le qualità dell’ottimismo, del ringiovanimento e di un approccio spensierato alla vita; lo spirito giovanile è la capacità di mantenere una visione dinamica, affrontando la vita con entusiasmo e senso dell’avventura.

Questa energia si conserva anche con l’avanzare dell’età; l’ottimismo e la positività di Hebe indicano la naturale tendenza a vedere il lato positivo delle cose e a trovare gioia nei piaceri semplici, a irradiare energia positiva e a ispirare gli altri con lo spirito ottimista.

La giocosità e la spensieratezza consentono di trovare gioia nelle risate, nella spontaneità e nel godersi il momento senza prendere le cose troppo sul serio.

Un’altra dote di Hebe è la guarigione interiore e con essa il ringiovanimento, sia fisico che emotivo; significa possedere un’innata resilienza e la capacità di riprendersi dalle sfide.

Affine a questa capacità c’è anche il nutrimento e il servizio dedicato agli altri, attraverso una natura premurosa e il desiderio di aiutare; infatti, è possibile trovare gioia nel servire gli altri e portare loro felicità attraverso la visione ottimista e lo spirito giocoso.

La congiunzione tra due asteroidi, Desdemona e Hebe, che incarnano due principi energetici e spirituali molto distanti tra loro, quasi agli antipodi, rappresenta una sfida per tutti quanti noi; l’effetto più intenso della loro congiunzione dovrebbe esserci nella prima metà del mesi di dicembre, quando saranno allineati al Nodo Nord.

Questo è il momento ideale per scegliere da quale parte stare, nella lotta tra il pessimismo di Desdemona e l’ottimismo di Hebe; si tratta anche di una contrapposizione tra l’attitudine passiva e rinunciataria, da una parte, e quella intraprendente e dinamica, dall’altra.

E tu, Anima in viaggio verso una maggior consapevolezza, come vuoi concludere il tuo 2025? Quale energia e attitudine porterai con te nel nuovo anno?

A presto e buona vita!

Enneagramma e Tarocchi: un amore eterno

Buongiorno Esseri di Luce, con questo articolo vi presento il mio ultimo libro “Enneagramma e Tarocchi, un amore eterno”.

Il proposito di questa opera è dimostrare la stretta relazione tra diverse discipline esoteriche, in particolare tra l’Enneagramma e i Tarocchi egiziani. Ma andiamo per piccoli passi: qual è l’origine dell’Enneagramma? Cosa sappiamo veramente di questa figura misteriosa, sulla quale sono stati scritti innumerevoli testi?

La prima descrizione, notevole, ci è stata tramandata da G.I. Gurdjieff, ed è contenuta nell’opera “Frammenti di un insegnamento sconosciuto”, testo scritto da uno dei suoi discepoli, P.D. Ouspensky. Il loro incontro, avvenuto nel 1915, fu determinante per mettere in contatto la mente brillante di Ouspensky con un Maestro, sicuramente bizzarro, ma molto efficace nelle sue manifestazioni di sapere.

Questo libro si propone di ristabilire il collegamento, sempre esistito, tra l’Enneagramma e i Tarocchi egiziani; lo facciamo analizzando due carte molto suggestive, che rappresentano una opposizione polare, ovvero la carta di Venere, conosciuta anche con il nome di “Le due vie”, e la carta di Marte, chiamata il “Fulmine”.

Scopriremo infatti, che esiste una relazione di corrispondenza tra la legge del sette e le due figure laterali, e anche tra la legge del tre e la figura centrale, in entrambe queste carte; per farlo analizzeremo la geometria interna dell’Enneagramma, muovendoci lungo le tratte classiche, ma anche percorrendo sentieri diversi e innovativi.

I Tarocchi arrivano a noi dall’Antico Egitto: essi sono ventidue figure contenenti simboli molto vecchi, e molto potenti, che gli Egiziani probabilmente ereditarono dalla scomparsa civiltà di Atlantide; l’Enneagramma, invece, ci viene ripresentato da Gurdjieff: una circonferenza con nove punti, una testimonianza dell’eredità di un’antica conoscenza che arriva a noi dal lontano Oriente.

Per la verità, Gurdjieff non rispose mai direttamente alla domanda riguardo alla provenienza di questa conoscenza, ma si limitò a rispondere, sempre in maniera molto vaga ed evasiva: “Nella mia vita ho viaggiato molto, ho visitato molti paesi,…”.

I numeri nove e ventidue, l’Oriente e l’Atlantide, davvero non sembra esserci nessun legame tra queste due espressioni; apparentemente non riusciamo a collegarle tra loro, né da un punto di vista geografico o storico, né tanto meno da quello matematico.

Se insistiamo tanto è perché la relazione tra Tarocchi ed Enneagramma esiste, e una volta trovata, essa ci aprirà le porte di una conoscenza superiore; la chiave di accesso per svelare il mistero è rappresentata dalla Geometria Sacra, grazie alla quale avremo accesso anche alla relazione con altri sistemi di indagine spirituale, come l’Albero della Vita, ovvero i Sephiroti, che verranno solamente accennati, perché non costituiscono l’argomento portante del libro.

Chiameremo in causa anche la numerologia, con il relativo quadrato della personalità, e la cosa non deve sorprendere; consideriamo, a tal proposito, che l’Enneagramma, ovvero il diagramma a nove punti, esprime una triplice realtà, rappresentata dal nove, che è un numero quadrato.

Anche in questo caso, faremo solo un piccolo accenno, ma estremamente utile per alcuni passaggi logici delicati, tuttavia, sarà una ulteriore conferma del fatto che tutte le discipline esoteriche derivano dalla stessa fonte.

Nella parte conclusiva del libro metteremo a confronto i quattro principi che nell’esoterismo designano l’evoluzione della coscienza, ovvero la personalità classica, la personalità risvegliata, chiamata Discepolo, l’Anima e lo Spirito o Monade.

Per ciascuno sono indicati nelle carte di Venere e Marte il loro simbolo che viene precedentemente introdotto e spiegato dettagliatamente; qui sotto a titolo di esempio ecco la Monade, che si manifesta come freccia o Fuoco Solare in Venere e come fulmine o Fuoco Elettrico in Marte.

Allora, cosa aspetti? Se questo articolo ti ha incuriosito, procurati la tua copia di “Enneagramma e Tarocchi: un amore eterno”; ecco il link per ordinarlo: https://www.amazon.it/Enneagramma-Tarocchi-amore-eterno-Leandro/dp/B0FGCNYBQP

A presto e buona vita!