Dionysus

Buongiorno Esseri di Luce, l’asteroide Dionysus è uno dei più veloci della Fascia principale; infatti, ha un ciclo di 1190 giorni, ovvero 3 anni, 3 mesi e 4 giorni.

Tuttavia, in questo periodo è impegnato in una manovra a S, con un moto diretto-retrogrado-diretto (o anello di sosta), per cui, dall’autunno scorso fino alla prossima estate la sua posizione indugerà tra la seconda metà del segno del Leone e i primi gradi del segno della Vergine.

In questi ultimi giorni del 2025, Dionysus ha appena invertito il suo moto, diventando retrogrado a 6°54′ Vergine, precisamente il 27 dicembre; riprenderà il suo moto diretto solamente il 15 aprile 2026, quando si troverà a 14°24’Leone, posizione raggiunta la prima volta il 10 settembre 2025.

Con l’arrivo dell’estate Dionysus accelera per attraversare ben cinque segni zodiacali nei successivi sei mesi, e in questa sua rapida escursione sembra segnare le stagioni; infatti, il passaggio tra Leone e Vergine avviene all’inizio dell’estate, stagione nella quale attraversa due segni zodiacali, ovvero la Vergine e la Bilancia.

L’arrivo dell’autunno coincide con l’arrivo di Dionysus nello Scorpione e da qui in poi la sua velocità addirittura aumenta, perché in questa stagione attraversa ben tre segni zodiacali, ovvero Scorpione, Sagittario e Capricorno; di fatto, viaggia veloce come un pianeta personale, almeno in questa stagione.

Vediamo ora le sue caratteristiche mitologiche e di conseguenza i suoi effetti astrologici: Dioniso è il dio greco del vino, della follia sacra o rituale, del teatro, delle sostanze tossiche, dell’eccesso, della rivelazione e del trance estatico.

Ultimo ad unirsi al Pantheon Olimpico, Dioniso è anche l’unico ad avere una madre mortale, Semele, una figlia del re di Tebe, che attirò l’attenzione di Zeus (Giove), e lui la fece rapidamente rimanere incinta; sospettosa che il bambino fosse suo, la moglie di Zeus, Era (Giunone), si travestì da nutrice e divenne amica di Semele, che le confidò che il padre del bambino era in realtà il re degli dèi.

Era fece finta di non crederle e seminò dubbi in Semele, che insistette affinché Zeus si dimostrasse e le apparisse in tutto il suo splendore divino; la vista di un dio non travestito era troppo per gli occhi mortali, e Semele morì, bruciata nel fulgore della sua brillantezza.

Zeus prese il feto non ancora nato dal grembo di Semele e lo cucì nella propria coscia, per poi “dare alla luce” l’infante Dioniso, ma la malizia di Era era costante, e fece sì che i Titani strappassero il bambino a pezzi; Zeus riunì i pezzi in un calderone e riportò in vita il bambino, così Dioniso è conosciuto come “due volte nato”.

Dioniso fu allevato dal satiro Sileno, e da questo tutore sessualmente rapace acquisì i suoi considerevoli appetiti sessuali; da giovane, Dioniso fu portato alla follia dalla vendicativa Era, e così acquisì il potere di trasmettere la follia agli altri, che utilizzò in vari incontri mitici.

Alla fine, raccolse un gruppo di donne pazze e selvagge, conosciute come le Menadi, che vagavano per le foreste e mettevano in atto rituali orgiastici di sanguinamento e ubriachezza; la mela non cadde lontano dall’albero, e Dioniso divenne tanto rinomato per le sue conquiste romantiche quanto lo era suo padre.

Tra i suoi molti discendenti c’erano quelli che aveva generato con Afrodite: le immortali Cariti (le Grazie) e Priapo, un dio della fertilità minore che sfoggiava un’erezione permanente.

Il culto dei Misteri dionisiaci era una potente forza creativa nell’antica Grecia, i cui iniziati usavano una varietà di strumenti per alterare ed elevare la coscienza, comprese le droghe, la danza e la musica; l’obiettivo era quello di liberarsi dai vincoli e dalle limitazioni sociali e tornare a uno stato più naturale, che trascendesse l’esperienza umana normale.

Astrologicamente, Dioniso è noto per gli stati alterati di coscienza, per le sostanze tossiche di tutti i tipi, ma in particolare alcol e allucinogeni; per il teatro e la flessibilità di genere, ermafroditismo, transgender, travestitismo e relazioni omosessuali, ma anche per l’abbandono sessuale selvaggio e all’ispirazione profetica.

Questa energia, di difficile gestione, potenzialmente può aprire le porte ad una percezione superiore, ma porta con sé il pericolo intrinseco di smarrirsi o di fuggire dalla realtà di proposito, quando non si è in grado di sostenere il disagio che essa può provocare.

Al contrario, se ben interpretato, il suo significato profondo (e la sua posizione nel tema natale) può essere, invece, fonte di energie psichiche e intuitive rivelatrici, una luce nel buio, un bagliore di coscienza espansa che può indicare un cammino superiore.

Dioniso ricorda che si può disperdere le proprie energie e rimanere “ancorati e imprigionati a terra”, oppure sublimarle verso un obiettivo spirituale. E tu, cara Anima risvegliata e curiosa, con il nuovo anno alle porte come ti poni riguardo alla questione?

A presto e buona vita!

2026: Plutone e la purificazione di inizio anno

Buongiorno Esseri di Luce, Plutone prosegue il suo transito nel primo decano del segno dell’Acquario (che è Acquario-Bilancia, governato da Urano e Venere), nel quale è entrato più di un anno fa, esattamente il 20 novembre 2024.

Per tutto il 2026, Plutone continuerà la sua opera di rivelazione e di armonizzazione tra poteri latenti e nascosti, profondità di pensiero e visibilità di nuove prospettive acquariane.

Marte prosegue il suo moto diretto, iniziato il 24 febbraio 2025 nel Cancro, che durerà fino all’11 gennaio 2027, a 10°Vergine; pertanto, ci troviamo a metà del biennio “di spinta a trazione anteriore” del pianeta dell’energia personale.

Marte è anche il governatore diurno di quel segno zodiacale, l’Ariete, che è l’inizio dello Zodiaco e che quest’anno vede l’ingresso definitivo di due “mostri sacri” come Saturno e Nettuno.

Nei prossimi dodici mesi Marte si sposterà da un segno di terra, il Capricorno, nel quale è in esaltazione, al segno della Vergine; in questo suo moto diretto continuativo, l’energia di Marte sarà sempre una risorsa preziosa, a disposizione di chi saprà farla fruttare adeguatamente, nei rispettivi segni (e nelle case astrologiche personali).

Ora consideriamo nuovamente Plutone, il quale, prima di ogni altra cosa, sarà il testimone silenzioso delle energie personali; infatti, tutti i pianeti personali transiteranno davanti al dio catatonio in rapida successione. Venere, dal 17 al 23 gennaio, e Mercurio, dal 21 al 25 gennaio, saluteranno Plutone, quando la Luna sarà già passata, precisamente il 19 gennaio.

Il Sole transita in congiunzione con Marte dal 25 dicembre 2025 al 26 gennaio 2026; queste due energie passeranno davanti a Plutone, a 3° nel segno dell’Acquario, dal 23 al 27 gennaio, ma con loro ci sarà anche Vesta, asteroide congiunto al Sole dal 21 gennaio al 5 febbraio e a Marte dal 1° febbraio al 2 marzo.

Vesta, come tutti gli asteroidi della Fascia principale, è più lento dei pianeti personali, e la sua congiunzione con Plutone, considerando un’orbita o tolleranza di quattro gradi, è attiva dal 10 al 26 gennaio, e di fatto anticipa il passaggio dei pianeti personali.

Vesta rappresenta un messaggero dell’Anima, nella sua componente vergine, statica e, moralmente ed eticamente, resistente al cambiamento e alle tentazioni; in questo senso si presenta come una sorta di Saturno in versione femminile, ma con la stessa disciplina e fermezza; inoltre è il governatore dell’Ascendente, ovvero della parte più spirituale (quella più vera, vista dal lato interiore della vita) e precede e condiziona la manifestazione fisica, rappresentata dai pianeti personali (Sole, Luna, Mercurio, Venere e Marte).

Il rapido passaggio consecutivo di Vesta e poi dei pianeti personali al cospetto del signore del pensiero profondo Plutone, consente di fare una sorta di “pulizia energetica” al Discepolo presente dentro ognuno di noi.

Alla Presenza Divina del singolo Essere di Luce apparirà chiaro il significato di concetti come Rinuncia e Sacrificio, nell’ottica di avere accesso ad una maggior Luce interiore.

Su questo argomento non è il caso di aggiungere altro; infatti, stando così le cose, Anima in cammino, come si dice….a buon intenditore poche parole. A presto e buona vita!