Cerere e le tribolazioni della Madre-Terra

Buongiorno Esseri di Luce, dal 4 al 9 marzo si forma un quadritrigono tra Cerere ed Eris, che di per sé rappresenta un piccolo e rapido passaggio, ma tutto questo va considerato all’interno di una dinamica molto più complessa, che proviamo ad inquadrare meglio in questo lungo articolo.

Cerere il giorno 8 febbraio è entrato nel Capricorno, un segno Cardinale e di Terra, governato da Saturno, ovvero da un’energia che quando vuole può risultare coriacea e testarda; possiamo collegare questo transito a quanto sta ora avvenendo nella questione degli agricoltori e a come si sta speculando sulle risorse alimentari, di cui Cerere è il rappresentante astrologico per definizione.

Questa vicenda è destinata a caratterizzare le scene mondiali per tutto il 2024, dal momento che il passaggio di Cerere nel segno dell’Acquario, nel domicilio del “più diplomatico” Giove, avverrà solamente alla fine dell’anno, il 7 dicembre; non di meno questo si inserisce in uno scenario già pesante per altre ragioni, come le guerre, ad esempio, ma restiamo sul tema della distribuzione delle risorse.

Dal 25 febbraio al 23 marzo Cerere si trova in congiunzione con Folo, perciò il quadritrigono tra Folo e Eris, attivo dal 1 gennaio al 9 giugno, per qualche giorno si arricchisce di un elemento in più, di cui dobbiamo tenere conto per comprendere pienamente le dinamiche attive nel momento presente.

A questo aspetto, che relaziona tra loro i segni cardinali del Capricorno e dell’Ariete, aggiungiamo anche una quadratura tra la stessa Eris e Nemesis, che si trova nel segno del Cancro, altro segno cardinale; si tratta di una quadratura che dura per un periodo molto più lungo, infatti è iniziata il 2 febbraio e si protrarrà fino al 21 aprile.

Nel periodo centrale di questa quadratura, si aggiunge anche Vesta, in transito nel segno dei Gemelli, la quale forma un sestile con Eris dal 23 febbraio al 17 marzo; pertanto la prima metà del mese di marzo vede la compresenza di diversi aspetti, armonici e meno armonici, che convergono sulla Dea della Discordia, appunto Eris.

Dopo il 9 marzo, passato il transito di Cerere, i tre aspetti rimangono attivi fino al 17 marzo, e questo consente di analizzare le energie in gioco che ci accompagnano verso la primavera; Eris con la sua tematica di “autostima o discordia”, si trova presa nel mezzo da queste tre energie molto potenti: la freccia spirituale di Folo nel Capricorno, l’energia del Fuoco dell’Anima di Vesta, e Nemesis, la Giustizia Divina.

Per un certo verso, Eris viene incalzata da Folo, che spinge per farci portare in manifestazione la nostra componente trascendente, e per riuscirci è necessario che la nostra autostima e consapevolezza siano ben presenti; in questa situazione Folo agisce da vero e proprio pungolo spirituale, sotto la supervisione di Vesta-Fuoco che, attraverso il sestile, armonizza la presa di coscienza (termine specifico del quadritrigono) indirizzando le persone verso l’autostima piuttosto che la discordia.

Il sestile tra Vesta ed Eris coinvolge Aria e Fuoco, ovvero le parti più elevate della nostra personalità, nella quale non dovrebbe mai mancare una mente dotata di pensiero rapido, libero, critico e indipendente, come Mercurio, governatore dei Gemelli.

D’altro canto anche Nemesis precede e osserva attentamente Eris, che è coinvolta nella sua tematica di discordia e litigi; pensiamo agli agricoltori e a tutto ciò che sta succedendo nei paesi della Comunità Europea, anche se qui in Italia sembra quasi che non se ne voglia parlare (e non è difficile immaginarne il motivo); adesso però la gente comincia a essere stanca di false promesse, di attendere e di vedere i propri diritti prevaricati, mentre le élite trovano sempre le risorse per finanziare le guerre.

Nemesis, in questo caso, come Giustizia Divina (che è sempre giusta, verso tutti quanti in ogni momento!), sta infierendo proprio sugli agricoltori e su tutti coloro che hanno commesso un peccato di superficialità (o accidia) nel passato, ignorando le questioni che ora sono diventate veramente urgenti, e lo fa (cercate di comprendere il vero senso delle mie parole) in maniera amorevole e materna, dal segno del Cancro, governato dalla Luna, il segno dell’incarnazione collettiva e della coscienza di massa.

Da un lato abbiamo il Cancro, attraverso Nemesis, dall’altro Folo nel Capricorno, e questo significa che le due Porte dell’incarnazione, materiale e spirituale, sono entrambe aperte; sono momenti difficili proprio per questa contemporaneità di eventi e di energie, alle quali l’essere umano inconsapevole non è abituato.

Del resto la Terra sta aumentando la sua frequenza vibratoria e in questo momento è come un gigante che, ridestandosi da un lungo sonno, si stiracchia e si scrolla di dosso tutto il torpore che l’aveva circondato in precedenza.

Io credo che questo aspetto non vada visto come un Castigo Divino, ma piuttosto come una opportunità di vitalizzare definitivamente le coscienze di tutti coloro che si sono risvegliati solo parzialmente, poco importa se sono agricoltori o consumatori, perché la questione alimentare riguarda tutti; naturalmente rimane un gran numero di esseri umani, gli ignavi, che non si desteranno neanche questa volta, e Nemesis ovviamente toccherà anche loro, in maniera addirittura più intensa e tragica, ma anche questo fa parte della separazione del grano dalla gramigna.

Dopo il 17 marzo il sestile tra Vesta ed Eris decade e rimangono solamente la quadratura e il quadritrigono, un rapporto a tre tra Folo, Eris e Nemesis. E noi, che siamo sulla sua superficie, cosa possiamo fare per assecondare il risveglio della Madre-Terra?

I segni dell’Ariete, del Cancro e del Capricorno, tre bracci della Croce Cardinale, sono coinvolti in questi transiti, e ci indicano un nuovo inizio; intanto iniziamo ad essere consapevoli del fatto che esiste, ed in verità è sempre esistito, un Piano Divino, e cerchiamo di comprenderlo nella forma che meglio rispecchia i nostri valori.

Questo riguarda, ad esempio, il rispetto della vita umana e di ogni altra forma di vita, animale e vegetale, e può significare anche assecondare le scelte che i nostri governanti decidono di fare in tal senso, sottolineandole, ma denunciando, nel contempo, tutte quelle decisioni che invece vanno contro a questi stessi principi morali ed etici, sui quali noi vorremmo che si fondasse il Nuovo Regno di Dio.

Questo presuppone maggior presenza mentale e anche maggior senso di partecipazione nelle vicende importanti (non ci sono solo il calcio e il gossip); oggigiorno invece siamo sempre più distaccati da questa realtà e i politici hanno gioco facile nell’approvare leggi su misura per i loro scopi.

Quando qualcuno vede e comprende questi giochi di potere, e decide di intervenire, la soluzione migliore non è mai la violenza; potrebbe illusoriamente sembrare così, ma questa è solo una reazione istintiva, fuori tempo e molto sbrigativa, da parte di chi si è ritrovato sveglio di soprassalto, mentre in realtà è scocciato dalla situazione attuale e vorrebbe solamente rimettersi a dormire, però adesso questo non è più possibile, da quando Plutone è entrato nell’Acquario.

E a proposito di violenza, c’è anche quella verbale, tanto cara a chi sui social, nascondendosi dietro uno schermo, si permette di sparare sentenze e giudizi su tutto e tutti, non comprendendo che possono ferire proprio come i proiettili veri; l’Umanità può esprimere ideali molto più elevati, ci sono sicuramente comportamenti etici e atteggiamenti decisamente migliori di così!

Cerere diventa retrograda il 15 maggio a 22°, e torna diretta il 26 agosto a 7°Capricorno; nel mezzo di questa retrogradazione si riformerà il quadritrigono con Eris, dal 20 al 31 luglio, ma allora saranno mutate le condizioni; infatti, proprio il 22 luglio, Eris diventerà retrograda, intensificando la sua tematica di discordia.

Forse (e diciamo forse perché in astrologia non esistono sentenze definitive), arriveranno per tutto il genere umano tempi ancora più duri, che possiamo cercare di prevenire solamente aiutando nella risoluzione delle problematiche che coinvolgono attualmente la nostra esistenza, e di riflesso quella di chiunque altro abbia a cuore la propria alimentazione, la propria salute e naturalmente la salvaguardia della Terra.

Dieci mesi di transito di Cerere nel segno del Capricorno significano dieci mesi di subbuglio da parte degli agricoltori? Probabilmente la situazione attuale prenderà delle nuove pieghe, ma è sicuro che la questione legata alle risorse alimentari terrà banco tutto l’anno, e in questo caso, come ne usciremo, rinforzati o distrutti? Il tempo, legato a Crono-Saturno, governatore del Capricorno, che ha perso Plutone ad inizio anno, ma non la sua capacità di tenerci imprigionati nella Mater-Materia, ci darà le sue risposte.

A presto e buona vita.

Sagittario, la sintesi dello Zodiaco (Sesta parte)

Buongiorno Esseri di Luce, in questa sesta sezione iniziamo tagliando la figura del Carro in due verticalmente.

Nella parte più bassa la linea verde passa tra la Vergine e la Bilancia, dividendo esattamente a metà le dodici strisce che rappresentano i segni zodiacali; tuttavia, questa stessa linea verde evidenzia una asimmetria nella posizione delle due figure alate, che negli articoli scorsi abbiamo associato al Discepolo.

Questo fatto non deve sorprendere, è anzi benaugurante perché sembra indicare che, nella lotta tra l’oscurità e la Luce, alla fine prevarrà quest’ultima; infatti, il Discepolo è leggermente spostato verso la Sfinge bianca, la Luce, seppur di poco, ma quella piccola asimmetria, nella realtà dei fatti, porta a grandi risultati, perché fa pendere l’ago della bilancia dalla parte dell’evoluzione spirituale. Perfetto!

Nella parte alta, invece, abbiamo un’altra tematica duale, ma per poterla comprendere, come spesso avviene quando si ha a che fare con i simboli esoterici, bisogna riuscire a guardare una figura che già conosciamo, con occhi nuovi; solamente così possiamo considerare il numero romano “V I I” in una nuova modalità, nella quale la lettera “I” centrale serve solo per dividere le due realtà laterali.

Immaginiamo infatti di considerare i simboli “V” e “I”, che stanno a sinistra e a destra della “I” mediana, come espressioni di dualità e unità, perché ci vogliono due segmenti per disegnare la V e un segmento solo per disegnare la I; del resto, anche la corona del Conquistatore, viene divisa dalla linea verde, nello stesso modo, perché abbiamo due stelle a sinistra e una sola stella a destra.

In questo modo ritroviamo concetti già espressi negli articoli precedenti, come la divisione tra la personalità, immersa in un mondo duale e illusorio, dove lavorano i pianeti personali, nella parte sinistra della figura, e l’Anima, simbolo di Unità con il Divino, nella parte destra, sede dei pianeti lenti o generazionali.

Ma possiamo anche essere più specifici di così, e per farlo osserviamo le due mani del Conquistatore: entrambe stringono in pugno due “armi”; infatti, nella sua mano destra c’è una spada, simbolo di Marte, Dio della guerra, che abbiamo detto trovarsi a suo agio in questo segno zodiacale.

Nella mano sinistra, invece, è presente lo stiletto con i simboli di cui abbiamo discusso in precedenza, ma se ne prolunghiamo in verticale la punta andiamo ad incontrare un pianeta diverso, ovvero Nettuno!

Questo conferma ancora una volta la relazione tra il segno del Sagittario e il pianeta Nettuno, tra la Freccia e il Tridente, come anni fa aveva indicato anche Lisa Morpurgo.

Continuando l’analisi delle armi presenti nel Sagittario non possiamo fare a meno di ricordare che questo segno zodiacale, nell’antichità, veniva rappresentato nella sua versione integrale, ovvero di Centauro, con il corpo di cavallo, il busto di essere umano, armato di arco e frecce.

Questa descrizione lo connette direttamente agli asteroidi Centauri, che si muovono in maniera molto ellittica e “indisciplinata”, avvicinandosi a Giove, per poi allontanarsi fino all’orbita di Nettuno; Giove e Nettuno sono proprio i governatori del segno del Centauro-Sagittario, e a ben vedere questa è tutto fuorché una coincidenza!

Tra gli asteroidi appartenenti alla famiglia dei Centauri, i due esponenti più famosi sono Folo e Chirone, i cui simboli astrologici sono la diretta conseguenza del rapporto a tre, tra la dualità “V”, l’unità “I”, e la circonferenza, intesa come simbolo della coscienza di sé.

In questo discorso, che è geometrico, energetico e simbolico, rientra a pieno diritto anche Marte, e ci ritroviamo in perfetta sintonia con il Tema dei Centauri, presentato in un articolo pubblicato nel gennaio scorso; infatti, possiamo far interagire la “I”, la “V” e la circonferenza in molti modi, ma invariabilmente arriviamo a simboli astrologici noti.

Marte esprime l’energia della vita di personalità, mentre Folo, il dio della medicina e delle stelle (perciò anche dell’astrologia) è il suo equivalente sul piano spirituale.

Chirone, il guaritore ferito, è la risultante dell’interazione delle due frecce precedenti: se la nostra vita, fisica e spirituale, è pienamente espressa in entrambe le manifestazioni, allora Chirone si presenta a noi con il suo dono, ovvero la capacità di guarire gli altri esseri umani, una dote molto utile, che sarà sempre più richiesta nella nuova era.

Per arrivare a questo livello di consapevolezza e di autocoscienza naturalmente c’è un sentiero da percorrere, partendo dal prendere coscienza della propria ferita profonda, per imparare a vederla, relazionarsi con essa, senza lasciare trascinare nei meandri delle emozioni negative e dei pensieri distruttivi.

Le due lampade poste in alto, sopra alla testa del Conquistatore, sembrano essere la riproduzione simbolica, superiore, delle due Sfingi, bianca e nera; esse si raccordano perfettamente con il punto centrale più basso, riproducendo una grande “V”.

La grande “I” è presente nel mezzo, ma ora abbiamo un’informazione in più: la corona del Conquistatore ha una linea piatta orizzontale, che se prolungata, taglia in due la circonferenza, che abbiamo detto essere il Discepolo e anche la sua coscienza.

Un altro aspetto che merita di essere sottolineato è la doppia triplicità verticale della carta, che troviamo a destra e a sinistra, e che ripropone su larga scala ciò che le due Sfingi, nel loro piccolo, custodiscono tra le zampe anteriori.

Dal lato della personalità possiamo indicare i tre livelli, dall’alto verso il basso, come corpo mentale (manas inferiore), corpo astrale (o emotivo) e corpo fisico; se si intende la personalità come un triangolo, come in questo caso, si omette il corpo eterico (o vitale), mentre se la si considera come un quadrato invece bisogna tenerne conto.

La divisione triplice, vista dal lato dell’Anima, ovvero della Sfinge bianca, riguarda tre corpi sottili, così come vengono intesi nei testi di esoterismo: il corpo atmico (o spirituale), il corpo buddhico (o intuitivo), e il corpo mentale (manas superiore).

Questa seconda suddivisone, spesso indicata come la Triade Spirituale, è comunemente chiamata Atma-Buddhi-Manas, ma in questo articolo ci fermiamo alla sola definizione, perché andare in profondità ci porterebbe troppo lontano.

Tuttavia, questa configurazione è densa di significati che, se opportunamente meditati, possono portare a intuizioni molto importanti; dopo tutto, cosa sono le intuizioni se non delle vere e proprie lampadine che si accendono dentro la nostra testa quando finalmente arrivano le risposte? Meditate gente, meditate!

A presto e buona vita!