Il Canto della Libertà: Hybris e Chirone

Buongiorno Esseri di Luce, Chirone è in congiunzione con il Nodo Nord, in Ariete, dal 16 gennaio al 12 aprile, e ora ci troviamo proprio nel bel mezzo di questa fase.

Questo significa che il tema di stretta attualità, al quale ognuno di noi è sottoposto, è legato alla ferita profonda, ovvero a quella complessa trama di energie che si irradiano da noi e verso di noi, attraversandoci in ogni momento.

Chirone, con la sua presenza scomoda e ingombrante, è un potente promemoria e un incentivo spirituale di primissimo ordine; infatti, fino a quando non decidiamo in maniera volontaria e consapevole di portare la nostra attenzione alla ferita, all’ombra, alla carenza presente dentro di noi, il problema permane.

I bambini quando hanno paura di qualcosa si nascondono, e rimangono nascosti nell’attesa che la minaccia sparisca, lasciandoli finalmente in pace, ma questo stesso comportamento, che è comprensibile e giustificabile per un bambino, non può certo diventare l’alibi della persona adulta, di fronte alle proprie responsabilità.

Il risveglio spirituale e l’emersione dalle nebbie dell’illusione è un processo individuale, che nessun altro può fare al nostro posto; se non abbiamo intrapreso nessuna azione risolutiva in tal senso, Chirone sarà sempre lì ad attenderci, segnalandoci la sua presenza con un costante disagio nella nostra vita.

Disagio che è anche il termine-chiave di un aspetto secondario, ovvero il quinconce (o disgiunzione) che di per sé è una dinamica, energetica e spirituale, alla quale bisognerebbe dare un’importanza prioritaria; questa faccenda diventa ancora più urgente se consideriamo che la congiunzione tra Chirone e Nodo Nord, forma proprio un quinconce con un’altra energia di difficile gestione, ovvero Hybris, in Scorpione.

Quello che segue è un estratto dall’articolo di presentazione, di questo piccolo ma potente asteroide, pubblicata sul mio blog in data 28 giugno 2023: “Hybris è un tema ricorrente che descrive una qualità della personalità di estremo o eccessivo orgoglio, pericolosa ed eccessiva sicurezza, e spesso è sinonimo di arroganza; si riferisce in generale a un’azione ingiusta avvenuta nel passato, che produce conseguenze negative sulle persone e sugli eventi del presente. Chi semina vento raccoglie tempesta.

E ancora: “Al termine Hybris viene spesso associato quello di Nemesis, che è la sua “conseguenza”: significa infatti “vendetta degli dei” e si riferisce alla punizione giustamente inflitta dagli Dei a chi si era macchiato di Hybris, o comunque a una conseguenza negativa inevitabile per cui qualcuno, anche nelle generazioni successive, dovrà pagare un prezzo. Le colpe dei padri ricadono sui figli, ovvero sui bambini!

E per concludere: “Nel linguaggio giuridico, Hybris riflette un’azione delittuosa oppure un’offesa personale compiuta “allo scopo di umiliare”, il cui movente è dato dal piacere, dall’orgoglio di sé che l’autore dell’atto trae dalla malvagità dell’atto stesso, mostrando la sua superiore forza sulla vittima.”

Nella nostra analisi dobbiamo procedere per gradi: il quinconce, iniziato il 1 febbraio, in origine riguarda solo la relazione tra l’azione prepotente dell’aggressore, ovvero Hybris nel segno dello Scorpione, e la conseguente ferita profonda nella vittima, Chirone nell’Ariete; questi due segni zodiacali sono il domicilio di Marte, ma nello Scorpione è presente anche Plutone, con la sua tematica di abuso di potere e di trame oscure.

Con il sopraggiungere del Nodo Nord, dal 19 febbraio, la situazione è diventata di fatto ancora più grave e urgente, e nel dire questo mi sto riferendo ad un argomento ben specifico: il giorno stesso, in Italia è arrivato (finalmente, è il caso di dire) il film “The Sound of Freedom”, ed è fin troppo facile comprendere, in questa storia di prepotenza, di abuso di potere, di arroganza e malvagità, chi sia Hybris e chi invece Chirone.

Il rapporto tra Hybris e Chirone ricalca pienamente la dinamica, tipica del quinconce, di tensione e disagio, che scaturisce dall’azione delittuosa dei cosiddetti potenti a discapito di bambini indifesi; il Nodo Nord, il compito di vita attuale, ora sta transitando proprio in congiunzione alla ferita profonda di Chirone, ed è un vero e proprio faro nella notte, un richiamo rivolto direttamente ad ogni singolo essere umano adulto.

Questo richiamo è sia morale che etico, ad un impegno civile e responsabile, per denunciare senza esitazione e senza paura le angherie di questi personaggi; possiamo anche dire di più, sulla serie di azioni che andrebbero intraprese adesso da parte di ogni adulto maturo e responsabile, domandandoci, ad esempio, quale ruolo giochino in questa situazione i mass media.

Perché in Italia questo film è stato boicottato e volontariamente censurato, al punto da ridursi ad essere proiettato in pochi cinema sparpagliati qua e là sul territorio? Forse anche nel nostro Paese ci sono situazioni analoghe a quelle denunciate nel film? Ovviamente sono domande retoriche, la cui risposta è implicita, a meno di non voler sostenere una realtà dei fatti differente da questa, magari per un “conflitto di interessi”…

Ma c’è forse una domanda che possiamo porci, più di qualunque altra; è un interrogativo personale, che coinvolge la coscienza e le scelte che facciamo, che possono contribuire a guarire (come dei bravi Chironi) la nostra società.

La domanda è: come posso essere utile io alla risoluzione di questa tematica, alla condanna di questo codice di comportamento, malsano e contro natura, che qualcuno ha addirittura indicato come un legittimo orientamento sessuale?

Bene, ci sono molte cose che puoi fare, Anima coraggiosa e consapevole, e la prima è la condivisione delle informazioni sugli orari e sulle sale di proiezione di questo film; ma questa è solo la punta dell’iceberg, perché si può fare prevenzione e informazione, sviluppando il pensiero critico, evitando cioè di accettare passivamente ogni bestialità che le élite provano a spacciarci come normali e utili per il nostro bene.

C’è anche una finestra utile di tempo, all’interno della quale la nostra azione può essere maggiormente efficace; il quinconce a tre, che vede coinvolti Hybris da una parte, e Chirone-Nodo Nord dall’altra, durerà fino al 6 aprile.

In realtà, all’interno di questo intervallo ce n’è uno più ristretto, a partire dal 5 marzo; in quella data, infatti, Hybris diventa retrograda, nel segno dello Scorpione, e questo significa che Hybrys arretra, retrocede, lasciando spazio di manovra alle correzioni.

Come in Cielo, così in Terra! Questo movimento all’indietro può avere ripercussioni anche nella realtà quotidiana, motivo per cui dobbiamo essere consapevoli che il momento è propizio per dare una spallata definitiva a questo abominio, ma ci vuole la partecipazione consapevole e dinamica del maggior numero di individui possibile.

Il quinconce a tre, iniziato il 19 febbraio, rimarrà attivo fino al 18 marzo, e dopo questo periodo Hybris proseguirà a retrocedere, per riprendere il suo moto diretto solamente il 25 giugno, all’inizio dell’estate; il giorno 23 settembre, all’inizio dell’autunno, si troverà a 17° nello Scorpione, nella stessa posizione in cui sarà anche il 21 marzo, il primo giorno di primavera.

Questo significa che Hybris, con il suo moto diretto-retrogrado-diretto segna i cambi di stagione, ed è singolare il fatto che ripassi dallo stesso punto proprio nei due giorni dell’anno legati all’equinozio, quando la Luce e l’Ombra si equivalgono.

Sta a noi esseri umani risvegliati e consapevoli, fare in modo che al secondo passaggio le condizioni siano cambiate (ovviamente se proprio non dovessimo riuscire nel primo), e non ci sia più alcuna possibilità, per tutte le persone prepotenti, di fare la voce grossa con dei bambini indifesi. Coraggio, facciamo sentire la nostra voce in ogni angolo del mondo e uniamoci al Canto della Libertà!

A presto e buona vita!

Sagittario, la sintesi dello Zodiaco (Quinta parte)

Buongiorno Esseri di Luce, in questa quinta parte proseguiamo con le valutazioni e le considerazioni sperimentali.

Le due Sfingi sono l’espressione di un simbolo che conosciamo bene, ovvero il Tau; esso ci ricorda che anche nei momenti più bui e disperati della nostra vita, nei quali vediamo tutto nero, è sempre presente un puntino di bianco, di luce e di speranza.

Al contrario, nei momenti in cui le cose ci vanno per il verso giusto, e vediamo tutto luminoso, non dovremmo mai abbassare la guardia, perché una parte oscura, seppur piccola, è sempre pronta a riattivarsi.

Del resto, il Tau è l’emblema stesso della Ruota della Vita, con il suo alternarsi di Yin e Yang, di Acqua e Fuoco, e di tutte le dualità insite nella vita quotidiana.

Nella figura lo abbiamo inserito in luogo del Discepolo, ma ha senso fare una cosa del genere? Assolutamente si, se pensiamo che il Discepolo vive in una specie di “terra di nessuno”, sempre a cavallo tra due realtà, ovvero Anima e personalità, opposte tra loro e sempre mutevoli, come avviene nel Tau.

Potremmo anche azzardare un nuovo tipo di associazione tra le dodici strisce verticali che sono sullo sfondo dietro alle Sfingi, e la sequenza delle tre croci dello Zodiaco, relazionando, da sinistra a destra, rispettivamente: i primi quattro segni alla Croce Mutevole, i quattro centrali alla Croce Fissa e gli ultimi quattro alla Croce Cardinale.

E’ una sequenza che non rispetta la solita successione zodiacale, quindi per la nostra mente razionale potrà essere più ardua da vedere, ma una volta compresa e accettata, ci apre il campo a valutazioni e corrispondenze nuove.

Ad esempio, la Croce Mutevole è la croce dell’essere umano ancora addormentato, la cui quotidianità è spesso soggetta a ribaltamenti e “sbalzi di umore” della vita, che alla persona stessa risultano incomprensibili, e sui quali non c’è il benché minimo controllo.

La Croce Fissa, invece, è la croce del Discepolo, dall’aspirante, che attraverso i suoi sforzi e i suoi tentativi, sviluppa poco alla volta la coscienza di quello che accade fuori e dentro di sé, ed in questo modo inizia ad avere una visione un po’ più chiara della direzione da seguire e del proposito divino che lo riguarda intimamente.

La Croce Cardinale, per ultima, è la croce dell’Iniziato, di colui che è riuscito a superare la dualità inerente alla vita fisica ed è approdato ad un livello di consapevolezza, della propria essenza spirituale, dalla quale è finalmente al riparo da ricadute e scossoni.

Qui si sta parlando di coscienza; questo è il motivo per cui alla fine delle dodici strisce, ovvero dei dodici segni zodiacali, la freccia viola termina il suo percorso.

Diverso è il discorso se invece immaginiamo di rispettare la naturale sequenza delle croci, così come ci viene indicata dai segni zodiacali (Ariete, segno Cardinale – Toro, segno Fisso – Gemelli, segno Mutevole).

In questo caso la Croce Cardinale è la prima a manifestarsi, seguita dalla Croce Fissa e poi dalla Croce Mutevole, ma arrivati in fondo il giro ricomincia da capo, per ripassare da altri tre segni zodiacali (Cancro, Leone, Vergine).

Tutto poi prosegue per altri due giri completi, ovvero Bilancia-Scorpione-Sagittario e Capricorno-Acquario-Pesci, e questo fatto complica la visione di insieme delle energie espresse in questa meravigliosa carta, ma una sintesi è comunque possibile.

Infatti, una parte dentro ognuno di noi, è più risvegliata, più solare e più in sintonia con la spinta evolutiva che ci richiama verso il regno dell’Anima, ovvero la Croce Cardinale delle Iniziazioni Superiori; è presente, però, anche una parte più oscura, più lunare, che al contrario subisce passivamente l’influsso involutivo della personalità addormentata, ed è pertanto soggetta alla Croce Mutevole dell’incoscienza.

Nel complesso due eserciti si fronteggiano dentro di noi, nella Croce Fissa del Discepolo e nella nostra coscienza, per farla rivolgere nel senso che ciascuna delle due fazioni predilige; una ruota in senso orario, l’altra in senso antiorario, ed entrambe convergono verso un punto centrale, ovvero la via del Discepolo.

Non sfugga il fatto che sul petto del Conquistatore è presente proprio questo simbolo triplo, che riproduce la dualità di bianco e nero, ed il loro superamento, che è proprio il simbolo del Tau, ovvero la lettera T; in realtà, questo simbolo racchiude altri misteri, ma per parlarne diffusamente è necessaria qualche altra informazione preliminare.

Riscontriamo ancora una volta che siamo in presenza di corrispondenze esatte, nessuna coincidenza! Nelle prossime sezioni parleremo della divisione di questa carta lungo i suoi assi orizzontali e verticali, per scoprire nuovi interessanti collegamenti tra l’astrologia e altre discipline esoteriche.

Per il momento continua con lo studio di queste corrispondenze, Anima curiosa!

A presto e buona vita!