Sagittario, la sintesi dello Zodiaco (Quarta parte)

Buongiorno Esseri di Luce, in questo quarto segmento ci occupiamo della parte inferiore della carta del Conquistatore.

Le due Sfingi hanno un significato ben preciso, che dovremmo essere in grado di comprendere: la Sfinge nera rappresenta l’Oscurità celata nell’incarnazione fisica, mentre la Sfinge bianca è l’emblema stesso della Luce della vita spirituale.

Essi sono la personalità e l’Anima, separate da una distanza che si può colmare, grazie alle figure presenti nel mezzo. Ma cosa rappresentano? Potremmo inserire anche qui la circonferenza, come è stato fatto nella parte alta della figura, ma il risultato è incerto, e in questo caso forse è meglio seguire un’altra strada, ovvero quella del simbolismo.

Al posto del Conquistatore abbiamo inserito la dea Maat; la sua figura, umana e divina, dotata di braccia e di ali, è l’esatta sintesi di ciò che sta sopra e sotto di lei.

Del resto la descrizione di Maat è molto illuminante circa al suo ruolo; infatti era personificata come una dea antropomorfa, con una piuma in capo, e rappresentava l’antico concetto egizio dell’equilibrio, dell’ordine, dell’armonia, della verità, della legge e della regola, della moralità e della giustizia.

Ma la parte più interessante per noi è la seguente: Maat era la Dea responsabile della disposizione naturale delle costellazioni, delle stagioni, delle azioni umane così come di quelle delle divinità, nonché la propagatrice dell’ordine cosmico contro il caos.

Stando così le cose comprendiamo la sua importanza all’interno della parte bassa della carta del Conquistatore, che ha una corrispondenza precisa con i dodici segni zodiacali; eccoli presentati nelle dodici strisce verticali, che costituiscono lo sfondo della figura: la Sfinge nera comprende i primi quattro segni zodiacali, mentre la Sfinge bianca, invece, corrisponde agli ultimi quattro.

Il lento e progressivo passaggio dall’oscurità alla luce avviene grazie allo sviluppo delle facoltà del Discepolo, ma se osserviamo meglio la disposizione dei segni zodiacali, notiamo che essi si trovano su più livelli diversi.

La linea rossa, lungo i primi quattro segni zodiacali, indica una direzione che ha il suo punto di arrivo nel segno del Cancro; per chiarezza di esposizione chiamiamo le cose con il loro nome: questa è la porta d’ingresso nell’Incarnazione Fisica, la discesa nella vita fisica, in conformità a quanto affermato dall’Astrologia Esoterica.

La linea azzurra, lungo gli ultimi quattro segni, ci mostra la risalita verso il regno di Dio, dalla focalizzazione del sentiero nel Sagittario, passando per la porta di ingresso nella Vita Spirituale (Capricorno), per proseguire ulteriormente nell’Acquario e nei Pesci.

La parte centrale, la linea verde, si presenta perfettamente orizzontale, dal segno del Cancro al Sagittario; essa indica la Via del Discepolo, il sentiero di mezzo, sottile come la lama di un rasoio, il quale relaziona tra di loro le due realtà fisica e spirituale.

Come vediamo questa linea coinvolge sei segni, ovvero metà dello Zodiaco, e anche metà anno, perché indica il periodo dell’anno che va dall’inizio dell’estate all’inizio dell’inverno, da solstizio a solstizio, rimarcando le due linee che ritroviamo, come promemoria macroscopico, rispettivamente nel Tropico del Cancro e del Capricorno.

La linea viola, che riconnette la fine e il nuovo inizio dello Zodiaco, indica l’equinozio di primavera, mentre la linea di separazione tra i segni della Vergine e della Bilancia corrisponde all’equinozio autunnale.

Con questo articolo abbiamo superato la metà della trattazione; Anima curiosa e intraprendente, continua a seguirmi con interesse, per scoprire insieme a me, all’interno di questa carta, altre meravigliose corrispondenze!

A presto e buona vita!

Sagittario, la sintesi dello Zodiaco (Terza parte)

Buongiorno Esseri di Luce, in questa terza parte ci concentriamo sulla striscia rossa indicata in figura, per dare una prima interpretazione astrologica di questa carta.

Come affermato nella seconda parte, l’Anima, la nostra componente divina, non ha il tempo di toglierci le castagne dal fuoco “a comando”, e per questo motivo è rivolta in posizione diametralmente opposta alla personalità, almeno fino al momento in cui quest’ultima non inizia a rispondere coscientemente agli stimoli spirituali.

Questa situazione è rappresentata qui sotto: esiste una divisione netta, data dalla mente razionale poco disciplinata, la quale opera in termini di separatività; la condizione di schiavitù della mente, di illusione e annebbiamento, e di conseguente separazione e distanza dalla propria divinità interiore, è sintetizzata magistralmente nell’espressione: ” Dare a Cesare quel che è di Cesare, e a Dio ciò che è di Dio”.

Questa è una frase attribuita a Gesù in diversi Vangeli, ma in questo contesto, slegato dalla religione, vogliamo darne un’interpretazione esclusivamente simbolica e geometrica; Cesare è il quadrato della personalità, il tiranno che vuole comandare e decidere su tutte le questioni della nostra vita, e coincide con la mente razionale troppo chiusa e rigida, non ancora pronta a lasciare lo spazio di espressione a Dio, che in questa descrizione metaforica, invece, è l’Anima, ovvero il triangolo.

Con il lento ma progressivo risveglio e la conseguente emersione del Discepolo dalle illusioni, la situazione muta, ed appare il terzo polo, centrale, che agisce da raccordo tra gli altri due termini, troppo distanti per comunicare direttamente tra di loro.

Quadrato, circonferenza e triangolo: questa terna ripropone in orizzontale ciò che è già stato indicato come apice dello stiletto tenuto nella mano sinistra dal Conquistatore; a questo punto siamo pronti per assegnare un riferimento astrologico a ciascuno dei personaggi che prendono parte a questa rappresentazione.

Osserviamo che ci sono cinque personaggi in fila rivolti verso “Cesare” e cinque verso “Dio”; in termini astronomici conosciamo la distinzione tra Sistema solare interno, che termina con il pianeta Marte, e Sistema solare esterno, che invece inizia con Giove.

Un modo molto più funzionale al nostro studio è esprimere lo stesso concetto in termini astrologici: diventa spontaneo e naturale, in questo senso, associare ai primi cinque i pianeti personali, e ai secondi i pianeti lenti o generazionali.

Il telo sotto al quale giace il Conquistatore si espande da sinistra a destra, riproponendo proprio il Sistema Solare che dal Sole si propaga verso l’esterno.

Ci domandiamo ora, in questa visione simbolica, a cosa corrisponda astrologicamente la parte centrale che abbiamo indicato con una circonferenza, e che è stata identificata con il Discepolo; anche in questo caso la risposta appare abbastanza scontata: trovandosi tra Marte e Giove, questa è la Fascia principale degli Asteroidi.

Inseriamo la Fascia degli Asteroidi, che qui viene rappresentata dalle quattro energie secondarie di Venere (Vesta, Cerere, Giunone e Pallade), ed ecco che, com’era prevedibile attendersi, la sequenza completa di figure si presenta armonica, lineare, logica e soprattutto coerente con le conoscenze classiche di astrologia.

Corrispondenze, non coincidenze! Questo è ciò che si deve aspettare lo studioso serio e disciplinato nella sua ricerca verso una migliore comprensione dell’Universo; le discipline esoteriche, raggiunto un certo livello di profondità di analisi e di studio, convergono tutte verso una nuova verità, che naturalmente non sarà mai la Verità assoluta, ma che si trova più vicino al punto di origine.

Anche tu, Anima curiosa, che stai percorrendo il sentiero, sempre alla ricerca di risposte, sei invitata a non accontentarti mai di soluzioni parziali e distorte o di verità imprecise e frammentarie; come ti consiglia di fare il Fuoco del Sagittario, una volta raggiunto il tuo bersaglio, estrai la freccia dal centro e rivolgila verso un nuovo obiettivo.

A presto e buona vita!