Sagittario, la sintesi dello Zodiaco (Terza parte)

Buongiorno Esseri di Luce, in questa terza parte ci concentriamo sulla striscia rossa indicata in figura, per dare una prima interpretazione astrologica di questa carta.

Come affermato nella seconda parte, l’Anima, la nostra componente divina, non ha il tempo di toglierci le castagne dal fuoco “a comando”, e per questo motivo è rivolta in posizione diametralmente opposta alla personalità, almeno fino al momento in cui quest’ultima non inizia a rispondere coscientemente agli stimoli spirituali.

Questa situazione è rappresentata qui sotto: esiste una divisione netta, data dalla mente razionale poco disciplinata, la quale opera in termini di separatività; la condizione di schiavitù della mente, di illusione e annebbiamento, e di conseguente separazione e distanza dalla propria divinità interiore, è sintetizzata magistralmente nell’espressione: ” Dare a Cesare quel che è di Cesare, e a Dio ciò che è di Dio”.

Questa è una frase attribuita a Gesù in diversi Vangeli, ma in questo contesto, slegato dalla religione, vogliamo darne un’interpretazione esclusivamente simbolica e geometrica; Cesare è il quadrato della personalità, il tiranno che vuole comandare e decidere su tutte le questioni della nostra vita, e coincide con la mente razionale troppo chiusa e rigida, non ancora pronta a lasciare lo spazio di espressione a Dio, che in questa descrizione metaforica, invece, è l’Anima, ovvero il triangolo.

Con il lento ma progressivo risveglio e la conseguente emersione del Discepolo dalle illusioni, la situazione muta, ed appare il terzo polo, centrale, che agisce da raccordo tra gli altri due termini, troppo distanti per comunicare direttamente tra di loro.

Quadrato, circonferenza e triangolo: questa terna ripropone in orizzontale ciò che è già stato indicato come apice dello stiletto tenuto nella mano sinistra dal Conquistatore; a questo punto siamo pronti per assegnare un riferimento astrologico a ciascuno dei personaggi che prendono parte a questa rappresentazione.

Osserviamo che ci sono cinque personaggi in fila rivolti verso “Cesare” e cinque verso “Dio”; in termini astronomici conosciamo la distinzione tra Sistema solare interno, che termina con il pianeta Marte, e Sistema solare esterno, che invece inizia con Giove.

Un modo molto più funzionale al nostro studio è esprimere lo stesso concetto in termini astrologici: diventa spontaneo e naturale, in questo senso, associare ai primi cinque i pianeti personali, e ai secondi i pianeti lenti o generazionali.

Il telo sotto al quale giace il Conquistatore si espande da sinistra a destra, riproponendo proprio il Sistema Solare che dal Sole si propaga verso l’esterno.

Ci domandiamo ora, in questa visione simbolica, a cosa corrisponda astrologicamente la parte centrale che abbiamo indicato con una circonferenza, e che è stata identificata con il Discepolo; anche in questo caso la risposta appare abbastanza scontata: trovandosi tra Marte e Giove, questa è la Fascia principale degli Asteroidi.

Inseriamo la Fascia degli Asteroidi, che qui viene rappresentata dalle quattro energie secondarie di Venere (Vesta, Cerere, Giunone e Pallade), ed ecco che, com’era prevedibile attendersi, la sequenza completa di figure si presenta armonica, lineare, logica e soprattutto coerente con le conoscenze classiche di astrologia.

Corrispondenze, non coincidenze! Questo è ciò che si deve aspettare lo studioso serio e disciplinato nella sua ricerca verso una migliore comprensione dell’Universo; le discipline esoteriche, raggiunto un certo livello di profondità di analisi e di studio, convergono tutte verso una nuova verità, che naturalmente non sarà mai la Verità assoluta, ma che si trova più vicino al punto di origine.

Anche tu, Anima curiosa, che stai percorrendo il sentiero, sempre alla ricerca di risposte, sei invitata a non accontentarti mai di soluzioni parziali e distorte o di verità imprecise e frammentarie; come ti consiglia di fare il Fuoco del Sagittario, una volta raggiunto il tuo bersaglio, estrai la freccia dal centro e rivolgila verso un nuovo obiettivo.

A presto e buona vita!

Sagittario, la sintesi dello Zodiaco (Seconda parte)

Buongiorno Esseri di Luce, in questo secondo articolo sulla carta del Conquistatore ci concentriamo sulla parte alta della figura dove troviamo il numero 7, espresso anche in numeri romani (VII), accanto al simbolo del Sagittario.

Questo numero è importante per molteplici ragioni, ma quello che più conta per i nostri studi è la sua relazione con i Sette Raggi, i Sette Spiriti davanti al Trono di Dio, ovvero le sette energie che pervadono l’intero Universo, permettendo, di fatto, alla Vita stessa di manifestarsi.

Alzando gli occhi al cielo, in qualsiasi giorno dell’anno, è possibile osservare una costellazione molto famosa, conosciuta con il nome di Orsa Maggiore, ma anche con quello di Gran Carro; ora, se pensiamo che un altro nome di questa carta è proprio il Carro, e colleghiamo questo fatto al numero 7, vediamo che esiste un collegamento diretto tra i Sette Raggi e la carta del Conquistatore.

La costellazione del Gran Carro, nella sua semplicità, ci ricorda che esistono tre Raggi Maggiori, di Sintesi, che costituiscono il timone, e quattro Raggi Minori, di Attributo, che formano il corpo del carro; la distanza tra il triangolo ed il quadrato viene colmata dal Quarto Raggio, il raggio dell’Arte e della Bellezza, nonché dell’Armonia tramite Conflitto, che tra i vari epiteti possiede anche quello di Divino Intermediario.

Questa singola constatazione ci permette di comprendere pienamente il rapporto a doppio filo esistente tra l’esoterismo e l’astrologia, senza alcun dubbio.

Osserviamo l’Orsa Maggiore in verticale (cosa che è possibile fare dal vivo in estate) e confrontiamola con queste due figure geometriche; potremmo colmare la distanza tra le tre stelle superiori e le quattro inferiori, inserendo un elemento di raccordo tra queste due realtà, e per farlo perché non ricorrere, ad esempio, ad una circonferenza?

In questo modo ritroviamo una corrispondenza precisa tra questa terna di figure geometriche e l’apice dello stiletto che il Conquistatore tiene nella sua mano sinistra.

Dalla Geometria Sacra apprendiamo che il triangolo equilatero con la punta rivolta verso l’alto è il simbolo della realtà spirituale che chiamiamo Anima, mentre il quadrato è la figura geometrica perfetta per rappresentare la personalità.

In questo contesto quale significato possiamo attribuire alla circonferenza? In realtà la risposta è già stata data nella prima parte della trattazione, quando abbiamo parlato del Discepolo, e di quali siano le sue doti principali, prima di tutto la Disciplina.

Il Discepolo viene descritto, nell’esoterismo, come quella parte di personalità che, per prima, viene richiamata dalla potente vibrazione dell’Anima, ed inizia così a rivolgersi verso la sua componente immortale; prima di questo tenue bagliore nella coscienza, si dice che l’Anima sia in profonda meditazione, con le sue spalle rivolte alla personalità acerba e addormentata, non essendo assolutamente interessata alle questioni “irrilevanti” della vita esteriore.

Questa descrizione sembra proprio sposarsi perfettamente con l’immagine della circonferenza, ovvero di un’energia circolare che si muove in due direzioni opposte: dal quadrato si eleva verso l’alto, nel tentativo, inizialmente sporadico ed intermittente, di stabilire un contatto stabile e duraturo con il triangolo, in un processo che si chiama Invocazione, mentre, in un secondo momento, dal triangolo discende la risposta, la vibrazione armonica dell’Anima, che chiamiamo Evocazione.

La circonferenza pertanto può rappresentare perfettamente il Discepolo, attraversato contemporaneamente da correnti energetiche e spirituali multiple, anche se è bene sottolineare che questa è solamente una versione, quella più vicina all’esoterismo, mentre quando ritorneremo all’astrologia daremo un’interpretazione diversa (ovviamente del tutto coerente con questa), delle figure geometriche coinvolte.

Apriamo una piccola parentesi per parlare del rapporto tra l’essere umano e la propria divinità; l’uomo troppe volte si dimentica di ringraziare Dio per tutto quello che è, che ha, e che è in grado di sperimentare nella vita, e si ricorda di Dio solo nel momento in cui si deve lamentare delle sue tragiche vicissitudini.

Così facendo rischia solo di attirare le attenzioni, sempre particolarmente fastidiose, di Saturno, nella sua versione di Signore del Karma, invece che in quelle, molto più auspicabili, di Grande Insegnante; da qui il passo è breve per arrivare all’intervento anche di Marte, pianeta non sacro, sempre molto minaccioso per chi non controlla correttamente le proprie energie…

Se vogliamo veramente percorrere un sentiero spirituale, dobbiamo immaginare di trovarci, come Discepoli, su una strada a doppio senso, dove le energie viaggiano sempre in maniera rapida in entrambe le direzioni (parola chiave del Sagittario).

Non possiamo pensare di avanzare ulteriormente se non permettiamo a noi stessi di sentirci “divini”, veri figli di Dio, sempre e comunque; nemmeno possiamo farlo solo sull’onda dell’entusiasmo momentaneo, quando le cose vanno bene, per poi cambiare atteggiamento quando invece peggiorano.

Quello di cui realmente abbiamo bisogno è UNA SOLA DIREZIONE e, in questo senso, il Sagittario, la freccia-simbolo dell’energia con la quale mettiamo a fuoco i nostri obiettivi, è il migliore insegnante di cui possiamo disporre.

Nei prossimi articoli continueremo l’analisi dettagliata di questa carta, trattando del suo vero e proprio contenuto astrologico; l’invito per te, Anima risvegliata, è di rimanere sintonizzata su questa frequenza spirituale!

A presto e buona vita!