L’Enneagramma e i pianeti personali

Buongiorno Esseri di Luce, si è soliti affermare che la personalità ha per simbolo il quadrato e per avvalorare questa tesi si indicano i quattro lati della personalità (ovvero corpo mentale, astrale, fisico e eterico); ciò naturalmente presuppone che si stia trattando di un quadrato di lato 2 (2 x 2 = 4).

Tuttavia esistono modi più specifici per indicare il quadrato della personalità e uno di questi è l’Enneagramma, il diagramma a nove punti; si potrebbe controbattere che non è un quadrato, ma piuttosto una circonferenza, divisa in nove parti uguali, ma proprio nel numero nove, che è un quadrato (= 3 x 3 ), sta la risposta.

L’Enneagramma è un sistema molto antico e profondo di studiare gli aspetti della personalità, dividendoli in nove modelli (e su questo sistema si potrebbero raccontare un’infinità di caratteristiche), ma in questo articolo ci vogliamo concentrare su una analogia molto particolare: in Astrologia Esoterica viene affermato che se l’essere umano fosse dotato solo di una personalità (priva di Anima, ovviamente è un paradosso…), allora sarebbero sufficienti nove segni zodiacali per descrivere il suo percorso evolutivo.

Qui sotto abbiamo relazionato i numeri dell’Enneagramma, da uno a nove, con i primi nove segni zodiacali, accanto ai quali abbiamo indicato i governatori ortodossi.

Se consideriamo i punti da 1 a 8, il percorso effettivamente riguarda solo segni retti da pianeti personali (Marte, Venere, Mercurio, Luna e Sole); solo il punto n°9 si relaziona con il Sagittario e il suo reggente Giove, uscendo dalla rigidità dello schema, ma a questo si può dare una spiegazione molto semplice: gli esseri umani che vivono una vita puramente materiale si pongono degli obiettivi (una famiglia, un lavoro, dei figli, una stabilità economica) come farebbe un Sagittario, la cui freccia è rivolta al centro del bersaglio, e nulla più, una volta raggiunti questi traguardi.

Per avere accesso ad una vita anche spirituale (altro paradosso, la vita innanzitutto E’ spirituale, poiché arriva dall’alto…), è necessario chiamare in causa anche il decimo segno zodiacale, il Capricorno, retto da Saturno, ma nell’Enneagramma ci sono solo nove punti….Allora come si fa? Ci troviamo di fronte ad un vicolo cieco oppure c’è una via? La via esiste ed è la via dell’intro-spezione; bisogna andare all’interno dell’Enneagramma, perché un’attitudine solo superficiale (muovendosi lungo la circonferenza esterna) non ci permette di proseguire oltre, nella realtà concreta.

Nel prossimo grafico abbiamo indicato il centro della circonferenza-Enneagramma come il decimo punto, ovvero il decimo segno zodiacale, Capricorno, governato da Saturno; in questo modo i sette pianeti dell’Astrologia antica, visibili ad occhio nudo, trovano il loro legittimo posto, e in questo modo è tracciato il sentiero completo che mette in comunicazione l’Ariete e il Capricorno.

Anche in questo caso si potrebbe argomentare che questa scelta è stata fatta in modo arbitrario e soprattutto a che pro? Diciamo che l’Enneagramma, con il suo numero rappresentativo, il nove, si presenta come un cuscinetto, come un compromesso tra il numero sette, spirituale perché legato ai Sette raggi, e il numero dodici, ovvero le costellazioni dello Zodiaco.

L’Enneagramma è una figura molto utile per lo studio della personalità (e ci sono migliaia di libri e di scuole che lo adoperano in tal senso), ma questo metodo è destinato ad evolvere naturalmente nel Dodecagramma, quando verrà svelata la sua relazione con le altre discipline esoteriche.

Oltre al punto n° 9 e al centro della circonferenza, esiste un terzo punto che giace sulla linea di simmetria verticale, ed è stato indicato con il pallino verde chiaro.

Esso collega in verticale Giove e Saturno, espressioni di Secondo e Terzo Raggio, nonché gli unici due pianeti, dei sette visibili ad occhio nudo, che non fanno parte dei pianeti personali; questa linea sembra suggerire che esiste un minore (il cinque) ed un maggiore (il sette), che, se sommati, danno come risultato proprio il dodici, ma questo argomento verrà sviluppato nei prossimi mesi o forse anni, dal momento che è molto complesso; in questo articolo si vogliono solo fornire le indicazioni principali delle tracce lungo le quali l’investigazione spirituale dovrebbe proseguire.

La stessa linea che unisce Giove e Saturno, separa i punti n° 4 e 5, ovvero i domicili della Luna e del Sole, archetipi del femminile e del maschile; la linea orizzontale passante dallo stesso punto separa per ben due volte, a destra e a sinistra, i domini di Marte e di Venere, ripetendo lo schema di divisione tra maschile e femminile, e allo stesso tempo disegnando una croce all’interno dell’Enneagramma; in questo modo sono stati analizzati i sei punti che compongono la legge del sette (1-4-2-8-5-7).

Rimangono da analizzare i punti della legge del tre (3-6-9) da una prospettiva astrologica; ebbene, se li consideriamo in relazione al centro della circonferenza-Enneagramma, notiamo che Saturno, governatore della Croce Fissa, si trova in una posizione equidistante da Mercurio, che governa la Croce Mutevole (punti 3 e 6), e da Giove, che governa la Croce Cardinale (punto 9).

L’anno nel quale ci apprestiamo ad entrare, il 2024, è l’anno di Saturno, ma possiamo dire che inizia già qualche giorno prima, in particolare il 21 dicembre, con il solstizio d’inverno, quando il Sole entra nel Capricorno, domicilio di Saturno, per l’appunto.

Tutte queste relazioni sono troppe per poter essere archiviate, in maniera superficiale e sbrigativa, come semplici coincidenze.

L’Augurio per il nuovo anno che incombe è che ci sia un riconoscimento sempre più evidente, da parte di ogni Operatore di Luce, della necessità di operare in maniera congiunta, attraverso la collaborazione tra tutte le discipline esoteriche; proprio nel momento di massima oscurità, non solo per la stagione in corso, ma anche e soprattutto per il buio nell’Anima di gran parte della popolazione mondiale, emerge chiaramente un grido disperato di aiuto da parte della nostra Madre Terra.

Ci sono molte energie che spingono per manifestarsi e le profezie in tal senso convergono tutte quante in un’elevazione della frequenza vibratoria del nostro pianeta, e nel passaggio dalla terza alla quinta dimensione; e tu, Anima risvegliata, ti sei già preparata per questo grande viaggio?

A presto e buona vita.

Lo Yod – il Dito di Dio (Quarta parte)

Buongiorno Esseri di Luce, ecco la quarta parte dello Yod -Il Dito di Dio, nella quale affrontiamo uno studio specifico sulla simbologia dei segni zodiacali coinvolti.

Consideriamo la triade Ariete-Vergine-Scorpione; come osserviamo, il simbolo dell’Ariete consiste in un paio di corna, le quali sembrano indicare entrambi i sensi di rotazione, orario e antiorario, pertanto viene spontaneo relazionare la duplicità di questo simbolo al moto dei pianeti, che può essere diretto oppure retrogrado.

Accanto al segno della Vergine (mutevole) abbiamo messo Saturno, il governatore della Croce Fissa, mentre Mercurio, governatore della Croce Mutevole, compare di fianco allo Scorpione (fisso); pertanto sembrano essere in posizione invertita rispetto alla consuetudine, ma per i motivi elencati nella terza parte dedicata allo Yod, pubblicata in settembre, potremmo anche ritenerli intercambiabili e quindi vanno bene anche così.

Per essere precisi, affermiamo che la Croce Mutevole e la Croce Fissa lavorano insieme, alternativamente, nella coscienza duale del Discepolo, per prepararlo all’Iniziazione della Croce Cardinale; a tal proposito non sarà superfluo evidenziare che il governatore della Croce Cardinale, ovvero Giove, al momento è in transito, insieme a Urano, il rappresentante astrologico della Ruota della Vita, nel segno del Toro.

Questo doppio transito è molto importante, perché si tratta di due pianeti molto stimolanti per il risveglio della coscienza, nel segno zodiacale (di Terra e Fisso) più stabile di tutto lo Zodiaco; questo ci conferma che i tempi sono maturi per l’ascensione!

Secondo l’Astrologia Esoterica, l’individuo evolve solo se ha già operato in lui il risveglio di coscienza. In tal caso, dall’Ariete la linea evolutiva si muove nel senso progressivo (antiorario) dei segni zodiacali, ovvero verso il Toro, poi i Gemelli e avanti così fino ai Pesci; se invece la sua coscienza non è ancora risvegliata prevale la linea involutiva, la direzione del moto retrogrado (in senso orario) , ovvero verso i Pesci, poi l’Acquario, il Capricorno e indietro così fino al Toro.

Il simbolo del segno dell’Ariete è all’origine degli altri due segni interessati dallo Yod; immaginiamo, infatti, di scomporre le corna dell’Ariete in due metà, destra e sinistra, e di considerare solo la parte sinistra.

Possiamo considerare energeticamente i segni zodiacali della Vergine e dello Scorpione come la naturale conseguenza della “manifestazione primordiale” del Fuoco dell’Ariete, negli altri tre elementi (Aria, Acqua e Terra); non bisogna confondere il fatto che, sebbene la Vergine sia un segno di Terra e lo Scorpione un segno di Acqua, in realtà ci troviamo di fronte a due segni zodiacali triplici, dove la triplicità ripropone le componenti fondamentali della personalità, ovvero la mente (Aria), il corpo astrale o emotivo (Acqua) e il corpo fisico (Terra).

Queste personalità, per poter costituire una base solida, in grado di sostenere i principi morali superiori (il Fuoco dell’Anima), hanno bisogno di un lavoro Correttivo (primo quinconce, di ingresso) e Rigenerativo (secondo quinconce, di uscita).

Infatti, l’unica differenza (ma sostanziale!) tra la Vergine (mutevole) e lo Scorpione (fisso) è che essi rappresentano due fasi ben distinte del cammino spirituale.

La Vergine, con la sua coda rivolta al ritorno all’indietro, sembra suggerire il moto retrogrado dei pianeti, quindi la linea involutiva; questa è la linea di condotta, poco spirituale in verità, delle pecore, di coloro che ancora non sono pronti per affrontare le grandi prove, per le quale è richiesta la consapevolezza e un certo grado di responsabilità per le proprie scelte, e che, pertanto, preferiscono nascondersi nel gregge della Coscienza Collettiva del Cancro.

Lo Scorpione, al contrario, volge la sua coda verso l’alto, in senso orario di evoluzione, secondo il moto diretto dei pianeti; in Astrologia Esoterica si afferma che “allorché lo Scorpione rivolge coscientemente il suo dardo velenoso verso l’alto, si trasforma in un’aquila” (e l’aquila è l’unico essere in grado di volare dritto verso il Sole senza rimanerne abbagliato).

Questa è la linea di condotta delle capre, di tutti coloro che hanno sentito il richiamo spirituale e si preparano pertanto ad arrampicarsi, come farebbe il Capricorno, sulla vetta per conseguire le Iniziazioni Superiori.

La condizione di equilibrio, e molte volte di inversione della rotta per fare ritorno alla Casa del Padre, è il punto diametralmente opposto all’Ariete, ovvero la Bilancia, il luogo in cui simbolicamente “si separano le pecore dalle capre”; ma questa storia merita di essere raccontata in un articolo specifico sullo Yod Tetraedrico, prossimamente.

Per il momento ci basta fare un’ultima considerazione sul simbolo dell’Ariete: supponiamo infatti di scomporre le due corna, per poi ricomporle in modo diverso.

Il simbolo risultante, un CUORE, non ha bisogno di ulteriori commenti. Il Fuoco Divino, partendo dall’Ariete, segue la linea di minor resistenza, e giunge, nella nostra realtà tridimensionale, come espressione dell’energia più potente di tutto l’Universo, ovvero l’AMORE DIVINO! Sta a te, pioniere dello Spirito, esserne un valido rappresentante.

A presto e buona vita!