Pallade in trigono con Saturno dal 12 al 30 novembre 2023

Buongiorno Esseri di Luce, il 12 novembre 2023 l’asteroide Pallade raggiunge gli ultimi quattro gradi della Bilancia e, da quel giorno fino al 30 novembre, si trova in trigono con Saturno, appena ritornato diretto, nei primi gradi del segno dei Pesci.

Saturno si trova in armonia con la natura di Pallade, con il quale condivide “l’energia del numero 10”: Saturno governa il Capricorno, decimo segno, mentre Pallade ha il suo domicilio simbolico al Medio Cielo, ovvero l’inizio della decima casa; pertanto, per motivi diversi e con caratteristiche diverse, questi due corpi celesti ci parlano della nostra relazione con il successo, qualunque cosa noi intendiamo con questo termine.

Esiste anche un rapporto ben preciso tra Saturno e Vesta, perché entrambi questi corpi celesti incarnano il senso morale ed etico, la disciplina ed il rigore; per questa ragione, come presentato nei grafici, beneficiano di questo trigono soprattutto i segni di Aria.

Infatti, chi ha l’Ascendente nel segno dei Gemelli si trova (o si troverà, questo dipende dal grado preciso) Saturno al Medio Cielo ed, in seguito, a transitare nella decima casa, la quale, vista dall’Ascendente, esprime energie simili al Capricorno, segno nel quale proprio Saturno è in domicilio; nello stesso tempo Pallade transita nella sesta casa, la casa della salute e del lavoro, ed è verosimile pertanto ricevere intuizioni in tal senso.

Per chi ha l’Ascendente nel segno della Bilancia, nel quale Saturno è in esaltazione, Pallade, l’energia dell’intuizione divina, transita nella casa dell’Ascendente, e questo è un ottimo momento per focalizzare gli obiettivi che ci conducono al successo; nel contempo Saturno nella quinta o nella sesta casa (dipende sempre dal grado preciso dell’Ascendente), fornisce la disciplina e la capacità organizzativa necessaria per mettere in atto le giuste mosse per raggiungere gli obiettivi di cui sopra.

Per chi ha l’Ascendente nel terzo segno di Aria, ovvero l’Acquario, va altrettanto bene, perché si trova (o si troverà) Pallade nel suo domicilio simbolico, il Medio Cielo, contemporaneamente al transito di Saturno nella prima casa, domicilio di Vesta, oppure all’inizio della seconda (ogni tema natale è personale è specifico), la casa dei beni e delle ricchezze materiali e non solo, le quali costituiscono il punto di partenza per il percorso che conduce proprio al successo della decima casa.

A beneficio di chi avesse l’Ascendente in un segno zodiacale che esprime un elemento diverso dall’Aria, e che pertanto non può avvalersi delle energie benevole di questo transito, diciamo che non c’è nulla di cui preoccuparsi, perché un solo transito, in questo caso il trigono, per quanto stimolante ed energizzante, non può mai essere trattata come una realtà separata dal resto dello Zodiaco.

E’ bene specificare anche che il Sole e l’Ascendente sono importanti, certamente, perché esprimono in sintesi la vita di personalità e quella spirituale, ma non bisogna sottovalutare il passaggio di Pallade e Saturno, in congiunzione, un aspetto che può essere anche più intenso del trigono, con altri corpi celesti, pianeti o asteroidi che siano, perché possono risvegliare delle parti di noi ancora dormienti.

Per questa ragione e per il fatto che la visione d’insieme è sempre più importante dell’aspetto specifico (il significato generale è sempre più importante del particolare), Anima in cammino, non ti curare della tua eventuale “lacuna” rispetto agli altri segni zodiacali, poiché questi confronti non portano mai nulla di buono; l’unica sfida che sei invitata a raccogliere è contro la tua ombra: procedi con il ritmo giusto per te!

A presto e buona vita!

Vesta, energia-Yod di guarigione

Buongiorno Esseri di Luce, il 4 novembre 2023 Vesta inizia la fase di ritorno verso il segno dei Gemelli, nel quale transiterà per la seconda volta in pochi mesi; infatti, come è stato spiegato in un recente articolo, il primo transito di Vesta è coinciso con l’estate appena trascorsa, mentre il prossimo transito coinciderà con l’inverno.

Questa retrogradazione connette tra loro due terne di segni zodiacali consecutivi, in un processo energetico e spirituale fluido e progressivo; possiamo visualizzare la terna di ingresso, ovvero Toro-Gemelli-Cancro, che va dal pallino blu a quello rosso, e la terna di uscita, Gemelli-Cancro-Leone, che invece va dal pallino verde alla punta della freccia.

Negli articoli sullo Yod è stato spiegato che esiste un’energia di ingresso (Correttiva) ed un’energia di uscita (Rigenerativa), legate tra loro da un sestile (Armonico); ebbene, pur non trovandoci in presenza di uno Yod vero e proprio, possiamo comunque pensare, con una mente elastica, ad un processo di guarigione spirituale simile allo Yod.

Infatti l’energia che circola nella terna di ingresso (Toro-Gemelli-Cancro) ha bisogno di essere corretta, mentre la terna di uscita (Gemelli-Cancro-Leone) è esattamente l’energia rigenerativa necessaria al processo di guarigione; per analogia, il sestile armonizzante è rappresentato dal moto retrogrado di Vesta, il periodo nel quale dovremmo produrre il massimo sforzo in termini di disciplina e auto-osservazione.

Il moto diretto di Vesta nei mesi scorsi ha prodotto sulla collettività ben pochi effetti benefici, ed in realtà solamente chi stava già lavorando sul proprio risveglio spirituale ha potuto beneficiare dei transiti e delle congiunzioni di Vesta con gli altri corpi celesti.

Per la stragrande maggioranza delle persone, invece, la transizione dal segno del Toro al Cancro, dal pallino blu a quello rosso, ovvero la fase che concettualmente corrisponde al quinconce di ingresso, è stata vissuta in una condizione quasi di “sonnambulismo”; la situazione è stata pressappoco la seguente:

Toro-Terra, puro istinto di sopravvivenza: esseri umani molto materiali e concreti, più per un bisogno interiore di sicurezza che per un effettivo pragmatismo.

Gemelli-Aria, intelletto sopito: gran parte del cervello è rimasta inutilizzata e ci si è accontentati dei pensieri, delle opinioni e delle valutazioni altrui.

Cancro-Acqua, coscienza sopita: le dinamiche di massa, così come le grandi decisioni che la collettività ha preso, hanno influenzano e limitato le scelte di vita.

La retrogradazione di Vesta, dal pallino rosso a quello verde, può essere vista come un fenomeno, astrologico e astronomico, ma anche spirituale, in grado di attivare le energie corrette, quelle indispensabili per il cambiamento costruttivo, nella coscienza di chi sente il richiamo ed è quindi nello stato d’animo ideale per il lavoro di ricezione.

Sarà fondamentale il momento del passaggio inverso dal Cancro ai Gemelli, nel solstizio d’inverno il 21 dicembre 2023, ma di questo parleremo in un articolo dedicato.

Per il momento andiamo avanti alle fasi successive, quelle dal pallino verde alla punta della freccia, che hanno una corrispondenza simbolica con il quinconce di uscita, e che idealmente dovrebbero essere espressione di:

Gemelli-Aria, intelletto attivo: entrambi gli emisferi del nostro cervello vengono vitalizzati ed energizzati, l’emisfero destro da Mercurio, il governatore del segno, e l’emisfero sinistro da Saturno, in trigono con Vesta fino al giorno di Natale; questo produce un utilizzo consapevole della mente, niente a che vedere con il precedente transito di Vesta nello stesso segno.

Cancro-Acqua, intuizione e immaginazione creativa: il distacco dal gregge, grazie al contributo attivo della mente razionale, e di Nettuno, governatore esoterico del Cancro, induce a una maggior capacità di “leggere i segnali” e questo ci consente di indirizzare la nostra vita sui binari a noi più congeniali; anche in questo caso, metaforicamente siamo ad anni luce di distanza dal precedente transito nel Cancro.

Leone-Fuoco, coscienza risvegliata: nel giorno del solstizio d’estate 2024, ovvero il giorno più lungo e luminoso dell’anno, con il Sole che entra nel Cancro e Vesta nel Leone, abbiamo la possibilità di mettere in comunicazione l’Anima e la personalità, questa volta risvegliata e pronta a ricevere con gratitudine tutti i doni dello Spirito.

Vesta retrograda è la nostra Anima, che rallenta e abbassa la sua frequenza, nella misura in cui la personalità è chiamata ad elevarsi, poiché l’incontro può avvenire solo al di sopra di un certo livello vibratorio minimo, ma per far sì che le due componenti si incontrino senza rischi e pericoli è necessario sincronizzare la vita quotidiana con il nostro ritmo interiore, e questo processo di fusione richiede tempo.

Con questo articolo, Anima sul Sentiero, in maniera consapevole, spingiamo il nostro sguardo in avanti nel tempo, per una volta tanto uscendo dal famigerato, ma anche troppo spesso frainteso e abusato, concetto del Qui e Ora, in nome di una maggior Armonia tra la nostra Causa Primaria (Spirito) e le conseguenze concrete (Materia).

A presto e buona vita!