Metis nel Cancro dal 30 settembre

Buongiorno Esseri di Luce, negli ultimi due mesi e mezzo, dal 18 luglio al 29 settembre, l’asteroide Metis ha attraversato il segno dei Gemelli; dal 30 settembre entrerà nel Cancro e questo transito si presta a parecchie riflessioni esoteriche interessanti.

Nell’articolo di presentazione, pubblicato il 28 luglio, sono state definite esattamente le peculiarità di questo corpo celeste, nonché figura mitologica importantissima; è stato affermato che Metis, poiché rappresenta l’intelligenza pratica, racchiude in sé il pensiero rapido di Mercurio al quale segue l’azione decisa di Marte.

Dall’Astrologia Esoterica ci arriva la concezione secondo la quale l’Universo è una manifestazione dei Sette Raggi, ovvero le Sette Energie conosciute anche come i Sette Spiriti davanti al Trono di Dio o i Sette Soffi Divini; ebbene, evidenziamo che Mercurio esprime energie di Quarto Raggio, conosciuto anche come il Raggio di Armonia tramite Conflitto, mentre Marte esprime energie di Sesto Raggio, ovvero Idealismo e Devozione.

Secondo una logica puramente numerica, questi due raggi (quarto e sesto, raggi pari), hanno come Raggio Maggiore di Sintesi il Secondo Raggio, di Amore e Saggezza (Sole e Giove); questa è l’energia più forte dell’Universo, addirittura superiore al Primo Raggio di Volontà e Potere (il Raggio del Distruttore), il quale si manifesta solamente come sottoraggio del Secondo, e per fortuna, verrebbe da dire, perché se avete avuto modo di vedere il film Oppenehimer, sapete esattamente quali siano le potenzialità e i pericoli di questo tipo di energia, soprattutto se utilizzata per interessi egoistici.

In realtà, se dovessimo valutare gli effetti prodotti in Metis dalla manifestazione congiunta di Marte e Mercurio, il Raggio Maggiore di Sintesi più adatto sarebbe il Terzo Raggio, di Intelligenza Attiva (o di Attività Intelligente); questo fatto appare ovvio e intuitivo: la collaborazione dinamica tra la mente e il corpo porta alla manifestazione dell’Intelligenza Attiva (Saturno), che è solo un altro modo di indicare l’Intelligenza pratica (Metis), il punto di incontro tra la teoria astratta e l’applicazione concreta.

Detto questo, veniamo all’analisi del transito di Metis nel segno del Cancro e, viste le premesse, la situazione non appare certo delle migliori; infatti, in questo segno zodiacale, Saturno è in esilio, perché il suo domicilio è dalla parte diametralmente opposta dello Zodiaco, nel Capricorno; inoltre, anche Marte, altra energia contenuta in Metis, è in caduta. Sarebbe facile e naturale, perciò, concludere che Metis in Cancro è un’energia che non si esprime al meglio, ma prima di accontentarci della soluzione più semplice e superficiale, è bene considerare altre affermazioni di Astrologia Esoterica.

La prima che prendiamo in esame è la seguente: l’energia di Terzo Raggio, espressa dal pianeta sacro Saturno, è portata in manifestazione anche da un pianeta non sacro, che riguarda tutto il genere umano, poiché è il pianeta che ci ospita, ovvero la Terra stessa! Osserviamo anche che ogni essere umano, quando nasce, simbolicamente attraversa la Porta dell’Incarnazione, che coincide con il segno del Cancro, proprio dove sta entrando Metis adesso; inoltre, ogni essere umano, appartenente al quarto regno di natura (dopo il regno minerale, quello vegetale e quello animale), è dotato alla nascita della qualità intrinseca del genere umano, ovvero l’intelletto.

Questo fa di ogni esponente della famiglia umana, indipendentemente dal proprio segno zodiacale, un rappresentante simbolico del Cancro, che non a caso è anche il segno della Coscienza Collettiva; proviamo ad interpretare questa condizione: se alla nostra vita fisica attribuiamo il solo scopo di manifestare Intelligenza Attiva, limitandoci al compitino, in realtà non stiamo facendo altro che sprecare il nostro tempo in imprese vane (e Crono-Saturno ce la fa pagare cara). Magari nel nostro procedere inconsapevole, come un’elefante nella cristalleria, stiamo anche abusando delle risorse della Terra, la quale anch’essa un giorno si ribellerà (i segnali di ciò sono già evidenti, non trovate?).

Se invece comprendiamo che è l’Amore l’unica energia in grado di trasformarci in ciò che noi siamo realmente, ovvero Scintille Divine, allora la nostra vita si eleva ad una frequenza vibratoria più elevata e ci appare gioiosa e solare (Giove e Sole). Per raggiungere questo stato di consapevolezza dobbiamo mettere in gioco tutte le componenti della nostra personalità: il corpo mentale esprime Intelletto, il corpo astrale esprime Amore, il corpo fisico svolge un’Attività, e solo la collaborazione dinamica tra queste tre energie (badate bene, due di Terzo Raggio e una di Secondo) ci possono portare al conseguimento dell’altro lato dell’Amore, ovvero la Saggezza!

Se accettiamo questo punto di vista, anche solo come ipotesi di lavoro, diventa evidente che Metis nel segno del Cancro non è affatto limitante, ma piuttosto contribuisce a stimolare ed esaltare ogni singolo aspetto della nostra vita quotidiana; seguimi, Anima dinamica, gli aspetti che presenteremo nei prossimi articoli avalleranno questa tesi.

A presto e buona vita!

Eris, la Dea della Discordia

Buongiorno Esseri di Luce, introduciamo con questo articolo una tematica legata a un corpo celeste scoperto recentemente, il 5 gennaio 2005. Eris indica il nome del secondo pianeta nano, per diametro medio, del sistema solare dopo Plutone, rispetto al quale ha però una massa del 27% superiore. Ha un’orbita molto eccentrica, che lo porta ad una distanza minima dal Sole doppia, rispetto a Plutone, così come è doppio anche il periodo di rivoluzione, circa 557 anni contro 248.

Eris, che in greco antico significa “sfida, conflitto, lite, contesa”, è la Dea della Discordia, una Dea spietata, animatrice dei conflitti e delle guerre tra gli uomini, delle quali gode, seminando odio fra gli uomini e acuendone le sofferenze; possiamo affermare senza ombra di dubbio che possiede caratteristiche simili alla sua controparte maschile, ovvero Marte, il Dio della Guerra. Esiodo rammenta comunque come la Dea abbia, oltre a quella violenta, anche un’altra natura, che se compresa può essere d’aiuto ai mortali: quando si presenta nella forma della competizione, Eris è di stimolo agli uomini, spingendoli a superare i propri limiti e permettendo loro di conseguire risultati che la loro innata pigrizia renderebbe altrimenti irraggiungibili.

E’ considerata una protettrice dell’umanità, infatti permette ad ogni essere umano di intraprendere una battaglia per salvare se stesso dopo la morte; nei Vangeli figura una tematica simile, in Luca 16:16: “La legge ed i profeti hanno durato fino a Giovanni; da quel tempo è annunziata la buona novella del Regno di Dio, ed ognuno v’entra a forza”. Lungi da noi l’idea di discutere di teologia, l’interpretazione più corretta per i nostri scopi è la seguente: il Regno è annunciato, quindi tutti devono sforzarsi per entrarvi, e non, al contrario, “usare la forza per entrare”; questo è il tema specifico di Eris!

L’episodio più significativo a cui la Dea è legata è quello della mela della discordia: furiosa per l’esclusione dal banchetto nuziale di Peleo e Teti, Eris sceglie una via subdola, per compiere la sua vendetta. Giunta sul luogo in cui si teneva il banchetto, fece rotolare una mela d’oro, dichiarando che era destinata “alla più bella” fra le divine convitate. La disputa che sorse fra Giunone, Pallade e Venere per l’assegnazione del frutto e del relativo titolo, condusse al giudizio di Paride e, in seguito, al ratto di Elena, che originò la guerra di Troia. Inizialmente la scelta spettava a Giove, ma egli non voleva scegliere, perché avrebbe scatenato le ire delle Dee “perdenti”; decise quindi di affidare il compito ad un mortale e scelse Paride, perché il giovane si era dimostrato abile e giusto nel giudicare.

Pallade, Dea guerriera e simbolo di Intuizione gli promise l’imbattibilità, Giunone, la moglie di Giove invece la ricchezza, mentre Venere la donna più bella, che ai quei tempi era Elena, moglie di Menelao, re di Sparta. Paride scelse Venere. Possiamo vedere riassunte nelle tre Dee le componenti della personalità: Pallade è l’intuizione della mente, Giunone è la ricchezza del cuore, mentre Venere in questo caso rappresenta l’attaccamento alla forma fisica e alle sue tentazioni…

Vogliamo focalizzare la nostra attenzione sulla mela, oggetto del contendersi delle divinità femminili, e ci domandiamo: perché è così importante possedere quella mela d’oro? Il valore intrinseco del metallo prezioso non è tale da giustificare una disputa così feroce, ci deve essere qualcosa di più rilevante; cosa rappresenta veramente la mela d’oro? Giunone, Venere e Pallade, tre divinità, nonché tre corpi celesti che inseriamo nello studio del nostro tema natale, sono pronte a fare carte false e ad offrire qualsiasi cosa in loro possesso per ottenere questa mela; allora, cos’ha di così portentoso, qual è l’aspetto nascosto che non riusciamo a cogliere immediatamente?

Cosa si nasconde dietro al simbolo esteriore della mela d’oro? La risposta è l’AUTOSTIMA! Se le divinità femminili, che in realtà indicano funzioni psicologiche e emotive dentro ogni essere umano, fossero sicure di sé, perfettamente centrate, non avrebbero alcun bisogno di rincorrere questo riconoscimento esterno; poco importa se si tratta di una mela, come in questo racconto mitologico, oppure di un complimento o di un premio, di un attestato di stima, nella nostra vita quotidiana. La verità è che noi cerchiamo risposte e conferme nel mondo circostante, ma non è lì che le troveremo, o meglio, possiamo anche trovarle, ma solo come conseguenza di un nostro perfetto allineamento interiore; ecco quindi che l’autostima (ovvero la precisa consapevolezza del nostro valore!) è la premessa necessariamente pre-esistente per raggiungere qualsiasi tipo di successo e realizzazione.

Se manca l’Autostima, Eris si trasforma in Discordia e ci fa “litigare con il mondo intero”, ma è l’insicurezza, la paura di non essere all’altezza delle aspettative, il senso di inadeguatezza, che ci fa diventare aggressivi. E’ un modo di funzionare molto primitivo e infantile, ma purtroppo ancora profondamente radicato nella stragrande maggioranza degli esseri umani; se non posso essere come te, allora ti devo combattere, se tu non esisti più, allora io vinco (Mors tua, vita mea!). L’invidia è l’altra faccia della medaglia rispetto all’ammirazione! Quando ammiriamo qualcuno forse dovremmo semplicemente dirglielo, stabilendo così un rapporto basato sull’Armonia (Venere) e non sul Conflitto (Marte), ma questo significherebbe mostrare al mondo una parte di sé che ha delle debolezze, e non tutti sono pronti a farlo, in una società che ci spinge a metterci l’uno contro l’altro.

In questo momento Eris, il cui simbolo è sintetizzato nella sua iniziale, contenuta all’interno di un rombo, si trova in transito nel segno dell’Ariete, in congiunzione con il Nodo Nord; è evidente perciò che il tema di Eris è di stretta attualità.

Questo articolo serve solamente a preparare il terreno per i molti aspetti che Eris formerà con gli altri pianeti, Marte e Venere naturalmente, ma anche altri, nel mese di ottobre; se ho stuzzicato la tua curiosità, Anima sul Sentiero, preparati, ne vedremo delle belle!

A presto e buona vita!