Lo Yod – il Dito di Dio (Terza parte)

Buongiorno Esseri di Luce, vogliamo proseguire ulteriormente con la disamina dello Yod, considerandolo innanzitutto come una successione di due quinconce.

Il vertice alto è il punto di partenza (il problema) e anche di arrivo (la soluzione); per trasformare il primo nella seconda è necessario muoversi lungo le tratte del triangolo, in senso antiorario (quinconce-sestile-quinconce).

Nella prima parte abbiamo parlato delle triplicità (le tre croci) e delle quadruplicità (i quattro elementi), affermando che la “quintuplicità” intrinseca del quinconce ci pone sotto scacco, almeno fino a quando non portiamo l’attenzione ad entrambi gli estremi della questione contemporaneamente.

Ebbene, vogliamo avvalorare questa tesi, dimostrandola ancora una volta, però seguendo un metodo conciso e sintetico, ovvero la via grafica; nell’esempio che segue non sono importanti i segni zodiacali coinvolti, nel senso che lo Zodiaco sullo sfondo potrebbe avere un orientamento qualsiasi, nei 360° dell’angolo giro; invece, la nostra attenzione sarà rivolta in modo particolare alla distanza reciproca tra i punti interessati.

La linea rossa (quadratura, generalmente un aspetto problematico) copre un tratto dello Zodiaco, esattamente tre segni zodiacali; la linea azzurra (trigono, di solito un aspetto benevolo) copre quattro segni zodiacali; il quinconce, come sappiamo, ne copre cinque.

Possiamo perciò affermare che 3 + 4 + 5 = 12; ciò che algebricamente è banale, in realtà, rivela la soluzione del mistero: per poter risolvere il quinconce (il cinque) è necessario mettere a contatto il tre e il quattro, ovvero gli aspetti armonici e disarmonici, ovvero luce-ombra, amore-odio, giorno-notte, maschile-femminile, esattamente come è stato affermato in precedenza.

Il tre e il quattro hanno un legame diretto anche con i simboli fondamentali della Geometria Sacra, ovvero il triangolo e il quadrato, come espressioni della vita spirituale e della vita fisica.; l’immagine qui sotto è tratta dall’articolo intitolato “La Geometria della prima ILL-US-I-ONE”, ovvero la presentazione del mio libro “La prima ILLUSIONE: le tre dimensioni della coscienza”, disponibile su Amazon in formato cartaceo. E’ un libro nel quale potete trovare parecchie corrispondenze con le tematiche trattate in questa serie di articoli sullo Yod, pur non parlando esclusivamente di Astrologia, ma del suo legame con i Tarocchi Egiziani, il Sentiero delle Iniziazioni e la Geometria Sacra, per l’appunto.

Facciamo ora ricorso ad alcune frasi che trovano la loro origine nella filosofia Buddista. Cominciamo dall’espressione: “io sono il nemico di me stesso”; potremmo associarla alla linea rossa, la quadratura, e verrebbe spontaneo associarla anche al Mago nero, Saturno, così tanto temuto e odiato perché spesso ci mette i bastoni tra le ruote, ma cosa dire di Mercurio retrogrado, in termini di contrattempi, ritardi, fraintendimenti, piccoli furti, incomprensioni, ecc.? In entrambi i casi ci troviamo di fronte ad un compendio di “piccole catastrofi” nella nostra vita, quando ci capitano queste cose…

Proseguiamo con l’espressione: “io sono il maestro di me stesso”; verrebbe naturale relazionarla alla linea azzurra, il trigono, e possiamo anche associarla a Mercurio, il Mago bianco, inteso come il Messaggero degli Dei, poiché è il pianeta più vicino al Sole ed è portatore di buone notizie, ma molto spesso è Saturno a recitare il ruolo di Grande Insegnante e, con la sua struttura, il metodo, l’organizzazione e la disciplina, a portarci fuori dal caos.

Come vediamo, queste due espressioni energetiche sono interscambiabili e ci confondono; così ci sentiamo come il criceto nella ruota, presi come siamo dal vortice di contrasti dovuti alla dualità inerente alla vita stessa. A volte è veramente difficile comprendere quale sia la direzione giusta da seguire e i nostri presunti “punti di riferimento” vacillano, al pari delle nostre convinzioni più radicate…

Concludiamo la nostra analisi considerando ora l’espressione: “io sono il giudice di me stesso”. Anche questa è un’affermazione che presuppone una coscienza di quello ci accade nella vita, ma, a differenza delle due precedenti condizioni, questa volta ci viene indicata la prima vera e propria via d’uscita dalle contraddizioni, e possiamo senza ombra di dubbio associarla alla linea verde, il quinconce, e anche alla Sfinge.

Questa è l’unica condizione di reale superamento degli opposti; un aspetto astrologico, di per sé, non è mai assolutamente buono o cattivo; a tal proposito ricordiamo l’articolo “Lo Yod tra Saturno, Dike e Hybris,” nel quale il quinconce poteva essere scomposto in Sestile + Quadratura, mentre in questo stesso articolo lo vediamo come somma tra Quadratura e Trigono. Piuttosto che focalizzarci su cosa non va, nella nostra vita, osservando il bicchiere mezzo vuoto, sarebbe più saggio concentrarsi su cosa invece funziona, il bicchiere mezzo pieno, ma la soluzione finale sta un passo più avanti e riguarda il quinconce, il bicchiere completamente pieno!

Analogamente, nella vita, dovremmo essere pronti a sospendere il giudizio (è giusto? è sbagliato?) riguardante gli avvenimenti che ci coinvolgono intimamente, per cercare, anzi, di vederli come due parti di un Tutto più grande. Relativizzare gli eventi secondo la nostra prospettiva spirituale, questa è la risposta! Solo in questo modo, Anima indagatrice, puoi ponderare le tue scelte, basandole su un criterio solido e duraturo.

A presto e buona vita!

Lo Yod tra Saturno, Dike e Hybris dal 16 al 20 settembre

Buongiorno Esseri di Luce, dopo aver presentato le energie dello Yod in due articoli (ai quali ne seguiranno altri due), passiamo ora ad un esempio concreto e attuale; infatti, ciò che si manifesta nel cielo nei prossimi giorni è proprio uno Yod, che ha nel suo vertice alto niente meno che Saturno retrogrado in Pesci!

Iniziamo osservando la base: il sestile è l’aspetto che mette in armonia tutto il sistema ed è sorprendente rilevare che Dike, la giustizia codificata in leggi, e le energie belligeranti di Hybris, trovano elementi comuni (Fuoco e Aria) nei quali è possibile dialogare; questo fatto è stato messo in evidenza in un articolo precedente, qui constatiamo che in questo periodo Dike e Hybris si trovano a transitare rispettivamente nel segno del Leone e della Bilancia.

L’articolo di presentazione dell’asteroide Hybris è stato pubblicato il 28 giugno, all’inizio dell’estate, quando Hybris entrava nel segno della Vergine; l’articolo in questione si concludeva con queste parole: “l’autunno sarà la stagione del raccolto anche e soprattutto per chi, durante l’estate, avrà cura di elaborare i principi morali e trovare le proprie verità, a discapito di quelle “facili”, fornite in gran quantità dal mondo esteriore”. E’ evidente che le verità facili sono quelle grossolane e popolari, tipiche della coscienza collettiva e del segno del Cancro, dove si trovava a transitare Dike, ma ora, con il passaggio di Dike nel segno del Leone e di Hybris nella Bilancia, dove Saturno è in esaltazione, la musica è decisamente cambiata.

Vediamo innanzitutto la tensione inconscia del quinconce entrante (di energia Correttiva): se consideriamo Saturno nelle vesti del Grande Insegnante (disciplina, organizzazione, rispetto delle regole) è naturale trovare un terreno comune con l’energia di Dike, che proprio della codificazione e del rispetto delle leggi fa il suo punto d’onore. In tal caso si tratterà di limare le eventuali differenze di interpretazione riguardanti l’applicazione di questa legge, ma il dialogo è possibile (in questo caso il dialogo può anche essere interiore, nel singolo individuo, tra la sua parte rigorosa, ovvero Saturnina, e l’altra parte, magari un po’ più indulgente verso i propri “peccatucci”)

Vediamo anche la tensione inconscia del quinconce uscente (di Energia Rigenerativa): anche Hybris (l’insieme delle nostre “malefatte”, piccole o grandi che siano) ora si trova a confronto con Saturno, stavolta sotto forma di Signore del Karma; possiamo affermare che è arrivata la resa dei conti!

Nel grafico presentato qui sotto abbiamo aggiunto un’informazione in più, ovvero il domicilio di Dike e di Saturno, nel segno del Capricorno. Hybris, non solo si trova in quinconce con Saturno, ma per di più è anche in quadratura con questo domicilio, a conferma del fatto che sta per arrivare un periodo nel quale i conti andranno saldati.

Notiamo anche che si forma un altro Yod, il cui vertice alto è Dike in Leone, ma per i motivi sopra esposti, in questo Yod l’energia fluisce libera, tra un pianeta e un asteroide che sostanzialmente pignorano la stessa causa, ovvero il rispetto delle regole.

Questa configurazione, inoltre, ci permette di fornire un’interpretazione diversa al quinconce, come somma di un sestile e di una quadratura (60° + 90° = 150°). Non è l’unico caso in cui possiamo considerare una tensione inconscia come l’insieme di due aspetti (armonico e disarmonico), ma questo argomento verrà approfondito nell’articolo intitolato “Lo Yod- il Dito di Dio (Terza Parte)”.

Per il momento diciamo che per te, Anima coscienziosa, questo Yod è l’occasione per riordinare, se ancora non lo hai fatto, i tuoi principi morali ed etici. Passato il transito, il “male” (inteso come assenza di bene) continuerà a esistere, certamente, ma la sua influenza su di te si farà sentire meno, e forse potrai anche tu stessa, in prima persona, essere una colonna, salda e stabile, e una fonte di armonia per gli altri!

A presto e buona vita!