Enneagramma e Tarocchi: un amore eterno

Buongiorno Esseri di Luce, con questo articolo vi presento il mio ultimo libro “Enneagramma e Tarocchi, un amore eterno”.

Il proposito di questa opera è dimostrare la stretta relazione tra diverse discipline esoteriche, in particolare tra l’Enneagramma e i Tarocchi egiziani. Ma andiamo per piccoli passi: qual è l’origine dell’Enneagramma? Cosa sappiamo veramente di questa figura misteriosa, sulla quale sono stati scritti innumerevoli testi?

La prima descrizione, notevole, ci è stata tramandata da G.I. Gurdjieff, ed è contenuta nell’opera “Frammenti di un insegnamento sconosciuto”, testo scritto da uno dei suoi discepoli, P.D. Ouspensky. Il loro incontro, avvenuto nel 1915, fu determinante per mettere in contatto la mente brillante di Ouspensky con un Maestro, sicuramente bizzarro, ma molto efficace nelle sue manifestazioni di sapere.

Questo libro si propone di ristabilire il collegamento, sempre esistito, tra l’Enneagramma e i Tarocchi egiziani; lo facciamo analizzando due carte molto suggestive, che rappresentano una opposizione polare, ovvero la carta di Venere, conosciuta anche con il nome di “Le due vie”, e la carta di Marte, chiamata il “Fulmine”.

Scopriremo infatti, che esiste una relazione di corrispondenza tra la legge del sette e le due figure laterali, e anche tra la legge del tre e la figura centrale, in entrambe queste carte; per farlo analizzeremo la geometria interna dell’Enneagramma, muovendoci lungo le tratte classiche, ma anche percorrendo sentieri diversi e innovativi.

I Tarocchi arrivano a noi dall’Antico Egitto: essi sono ventidue figure contenenti simboli molto vecchi, e molto potenti, che gli Egiziani probabilmente ereditarono dalla scomparsa civiltà di Atlantide; l’Enneagramma, invece, ci viene ripresentato da Gurdjieff: una circonferenza con nove punti, una testimonianza dell’eredità di un’antica conoscenza che arriva a noi dal lontano Oriente.

Per la verità, Gurdjieff non rispose mai direttamente alla domanda riguardo alla provenienza di questa conoscenza, ma si limitò a rispondere, sempre in maniera molto vaga ed evasiva: “Nella mia vita ho viaggiato molto, ho visitato molti paesi,…”.

I numeri nove e ventidue, l’Oriente e l’Atlantide, davvero non sembra esserci nessun legame tra queste due espressioni; apparentemente non riusciamo a collegarle tra loro, né da un punto di vista geografico o storico, né tanto meno da quello matematico.

Se insistiamo tanto è perché la relazione tra Tarocchi ed Enneagramma esiste, e una volta trovata, essa ci aprirà le porte di una conoscenza superiore; la chiave di accesso per svelare il mistero è rappresentata dalla Geometria Sacra, grazie alla quale avremo accesso anche alla relazione con altri sistemi di indagine spirituale, come l’Albero della Vita, ovvero i Sephiroti, che verranno solamente accennati, perché non costituiscono l’argomento portante del libro.

Chiameremo in causa anche la numerologia, con il relativo quadrato della personalità, e la cosa non deve sorprendere; consideriamo, a tal proposito, che l’Enneagramma, ovvero il diagramma a nove punti, esprime una triplice realtà, rappresentata dal nove, che è un numero quadrato.

Anche in questo caso, faremo solo un piccolo accenno, ma estremamente utile per alcuni passaggi logici delicati, tuttavia, sarà una ulteriore conferma del fatto che tutte le discipline esoteriche derivano dalla stessa fonte.

Nella parte conclusiva del libro metteremo a confronto i quattro principi che nell’esoterismo designano l’evoluzione della coscienza, ovvero la personalità classica, la personalità risvegliata, chiamata Discepolo, l’Anima e lo Spirito o Monade.

Per ciascuno sono indicati nelle carte di Venere e Marte il loro simbolo che viene precedentemente introdotto e spiegato dettagliatamente; qui sotto a titolo di esempio ecco la Monade, che si manifesta come freccia o Fuoco Solare in Venere e come fulmine o Fuoco Elettrico in Marte.

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A presto e buona vita!

Marte e Venere

Buongiorno Esseri di Luce, Cerere per tutto il mese di agosto è rimasta stazionaria a 16° nel segno dell’Ariete; in particolare, è diventata retrograda il 12 agosto a 16°48′ Ariete e ritornerà diretta solamente il 22 novembre a 2°31′ Ariete.

L’asteroide Dike nella seconda metà del mese di agosto è stato stazionario a 17,50° nel segno del Capricorno e il 27 agosto ha ripreso il suo moto diretto; la quadratura tra questi due asteroidi in segni cardinali rimarrà attiva fino al 9 di settembre.

Diametralmente opposto a Dike nel segno del Capricorno, il pianeta Giove sta transitando nel segno del Cancro; la sua quadratura con Cerere finirà il 5 settembre.

Data la relativa lentezza di Giove rispetto all’asteroide Dike, invece, tra questi due corpi celesti l’opposizione rimarrà attiva fino al 27 di ottobre.

Pertanto, nei cieli sopra le nostre teste si forma un triangolo a prima vista disarmonico fra tre segni cardinali, ma è veramente così?

Possiamo fare una ulteriore valutazione sulla posizione specifica di ognuno di questi tre corpi celesti: consideriamo per primo Giove, il quale nel segno del Cancro è in esaltazione. Cerere, invece, è stato il primo asteroide della Fascia ad essere scoperto e il primo asteroide nel primo segno zodiacale ha una risonanza quantomeno numerica; pertanto, anche Cerere nell’Ariete si trova perfettamente a suo agio.

Dike, l’asteroide delle regole, delle leggi scritte, in altre parole, del senso di giustizia degli esseri umani, si trova perfettamente in accordo con la disciplina e il rigore di Saturno nel segno del Capricorno.

Tre bracci della Croce Cardinale ricevono il transito di corpi celesti che energizzano i rispettivi segni zodiacali; varrebbe la pena cercare un quarto corpo celeste, nella Bilancia, per chiudere il quadrato, o la Croce Cardinale.

In effetti, troviamo Marte, in transito esattamente a metà del segno della Bilancia; durante il suo passaggio Marte forma aspetti con gli altri tre bracci della Croce,

In particolare, Marte è in opposizione a Cerere fino al 5 settembre, in quadratura con Dike fino all’11 settembre e in quadratura con Giove fino al 13 settembre.

La croce cardinale rimane attiva fino al 5 settembre; ora facciamo un paragone con una situazione pratica: pensiamo ad un tavolo o uno sgabello con una gamba più corta delle altre tre; sicuramente la sua stabilità verrà pregiudicata da questo squilibrio.

Ebbene, in questo caso, la gamba corta è rappresentata proprio da Marte, in esilio nella Bilancia; in questo momento l’energia personale è in bilico, magari esitante sul da farsi, ma è una situazione temporanea, alla quale seguirà una fase di risveglio.

Marte, infatti, entra nello Scorpione, dove è in domicilio notturno dal 23 settembre, proprio in corrispondenza dell’equinozio che sancisce l’inizio dell’autunno; è la stagione della vendemmia, e per traslazione, è il momento di agire, grazie a Marte.

Venere prende il posto di Marte, nel segno della Bilancia, a partire dal 14 ottobre, quindi tre settimane dopo; tuttavia possiamo già affermare che l’autunno può essere un periodo di grande realizzazione, perché Venere in Bilancia e Marte in Scorpione sono entrambi in domicilio, e questa cosa non capita poi così tanto spesso.

Questa presenza contemporanea di Venere nel suo domicilio diurno e di Marte in quello notturno si è verificata nell’ultimo decennio del secolo scorso rispettivamente dal 9 al 29 novembre 1991, dal 17 ottobre al 9 novembre 1993, dal 17 settembre al 10 ottobre 1995 e dal 18 agosto al 12 settembre 1997; in seguito c’è stato un rapido passaggio, dal 12 al 22 novembre 2004, e il 24 ottobre 2006 (un singolo giorno).

Ora ci troviamo nel mezzo di un’altra sequenza a quattro passaggi: dal 9 al 24 novembre 2023, dal 14 ottobre al 4 novembre 2025 (imminente), dal 15 settembre all’8 ottobre 2027 e dal 16 agosto al 10 settembre 2029.

Possiamo considerare questo inizio di mese, che ci condurrà all’autunno, come una preparazione interiore; Giove, Cerere e Dike tracciano le coordinate e la direzione verso la quale vogliamo dirigerci, dopo il riposo estivo.

Presentiamo anche le rispettive carte dei Tarocchi egiziani, per visualizzare le energie in gioco dal 14 ottobre al 4 novembre, almeno dal punto di vista simbolico; Marte, energia maschile, tipicamente esteriore, sarà in un segno passivo come lo Scorpione e si rivolgerà all’interno (l’Imperatore), mentre Venere, energia femminile interiore, sarà in un segno attivo come la Bilancia e si manifesterà esternamente (Iside Svelata).

Ci sono stati periodi in cui Marte era in Ariete e Venere in Toro: dal 16 al 20 aprile 2013 e dal 18 al 31 marzo 2015; ora ci troviamo nel mezzo di una sequenza di quattro passaggi consecutivi: dal 6 luglio al 20 agosto 2022, dal 1° al 23 maggio 2024, dal 10 al 24 aprile 2026 e dal 20 marzo al 3 aprile 2028. Questa configurazione, contraria alla precedente, riguarda Marte in un segno attivo e Venere in uno passivo.

Marte in Ariete e Venere in Bilancia, contemporaneamente in segni zodiacali attivi, è più raro; infatti, si è avuto solamente dal 29 ottobre al 21 novembre 2020, in piena finta pandemia; anche Marte in Scorpione e Venere in Toro, contemporaneamente in segni zodiacali passivi, si avrà solamente dal 17 marzo al 10 aprile 2031.

E tu, Anima attiva e dinamica, percepisci che è il momento di portare consapevolezza sempre crescente alla tua vita?

A presto e buona vita!