Buongiorno Esseri di Luce, Admetos è un asteroide troiano di Giove, scoperto nel 1960.

Il suo simbolo assomiglia a Mercurio, con la croce della materia presente anche nel cerchio; il suo ciclo è di 169 giri in 14 anni, ovvero 12,07 anni per ogni giro, molto in linea con Giove, naturalmente.
Admeto è un personaggio della mitologia greca, re di Fere in Tessaglia e sposo di Alcesti. Figlio di re Ferete, da cui la città prende nome, era celebre per la sua ospitalità e per il suo senso di giustizia.
Quando Apollo venne condannato dagli dèi per aver ucciso i Ciclopi, imponendogli di essere servitore di un umano per nove anni, essi scelsero la casa di Admeto, ed Apollo divenne il suo pastore, curandone anche i cavalli. Apollo rimase così stupito dal trattamento benevolo di Admeto che il dio gli fece dono di far partorire a tutte le sue mucche dei gemelli.
Apollo aiutò Admeto ad ottenere la mano della principessa Alcesti, figlia di Pelia, e lo aiutò nuovamente quando egli si dimenticò di fare sacrificio ad Artemide, gemella di Apollo; la dea, offesa, riempì la camera nuziale di serpenti, e nuovamente Apollo giunse in aiuto di Admeto: gli consigliò di effettuare un sacrificio ad Artemide e, una volta fatto, la dea tolse i serpenti.
L’aiuto più grande che Apollo diede ad Admeto, però, fu di persuadere le Moire a rimandare il giorno della sua morte; Apollo fece ubriacare le Moire, e queste accettarono il rinvio se Admeto fosse stato in grado di trovare qualcuno che morisse al suo posto.
Admeto credette inizialmente che uno dei suoi anziani genitori sarebbe stato lieto di prendere il posto del figlio, ma così non fu. Quando questi non si mostrarono disponibili, fu sua moglie Alcesti a scegliere di morire al suo posto. Alle esequie Admeto rimprovera il padre Ferete per non essersi offerto di morire al posto di Alcesti, ma Ferete ritorce su Admeto l’accusa di vigliaccheria.
Admetos può dare adito ad un comportamento molto infantile e per nulla responsabile e maturo, e l’immaturità, soprattutto emotiva, può provocare effetti nocivi e autodistruttivi nella psiche dell’essere umano; lo capiamo se proseguiamo con l’analisi del mito.
Mentre Alcesti discende negli inferi, Admeto scopre di non voler più vivere; scoraggiato per la morte della moglie, giura che non prenderà mai un’altra donna al suo posto, e rimane solenne a questo giuramento attraverso una tentazione dopo l’altra.
Anche quando Ercole gli porta in dono una donna velata, lui la ignora; tuttavia, quando Ercole le toglie il velo, riconosce che si tratta di Alcesti, che gli era stata restituita dall’Ade.
Admeto rimane risoluto, accogliendo la sua ospite, ma senza mostrare alcuna emozione; in realtà c’era profondità nei suoi sentimenti, ma non riusciva a mostrarli a causa di una profonda depressione cronica che ne impediva la manifestazione.
Questa sua reazione, o meglio la mancata reazione alla notizia, in verità molto positiva, descrive perfettamente l’influenza nefasta che Admetos può avere sul comportamento di un soggetto, se non ben interpretata.
Questo asteroide, infatti, caratterizza tutte le energie con le quali entra in contatto, rendendole stabili, immobili e profonde; in questo senso ricorda Plutone, di cui Admetos è una ipostasi, termine che etimologicamente significa essenza soggiacente, sottostante, senza dimenticare la naturale riluttanza al cambiamento, tipica di Saturno.
Infatti, Admetos, nonostante possa esprimere anche un grande potere trasformativo e un effetto stabilizzante, di solidità, molto più spesso può impedire lo scorrimento e la fluidità, per esempio nelle emozioni, creando ostacoli e inerzia.
Pertanto può lavorare in due modalità diametralmente opposte: può approfondire, stabilizzare e solidificare l’energia personale, esaltandola, oppure, al contrario, può bloccarla e inibirla creando pressione e tensioni interiori che difficilmente trovano una valvola di sfogo, se non quella di autopunirsi e sabotarsi.
Conviene per questa ragione analizzare come si relaziona Admetos con i pianeti che al contrario sono i più rivoluzionari e dinamici, ovvero Mercurio e Urano, attraverso l’analisi del Mid Point (punto medio).
L’analisi del punto medio tra Mercurio e Admetos, soprattutto se in aspetto con Saturno o Plutone, può rivelare un pensatore profondo e serio e il cui pensiero è di natura molto personale, ma può anche essere qualcuno che a volte è negativo e pessimista; invece, una congiunzione tra Mercurio e Admetos è indice di un pensiero serio e profondo, ma allo stesso tempo anche stabile e solido.
L’analisi del punto medio tra Urano e Admetos riguarda la libertà personale e l’individualità. Urano è il pianeta della volontà individuale, dell’anticonformismo, della mutevolezza e delle visioni progressive, mentre Admetos può indicare un po’ di repressione intorno a questa libertà, forse un po’ di rabbia; infatti, il MP (Mid Point) tra Urano e Admetos è una delle strutture da analizzare per sviscerare la rabbia, soprattutto quando questa è frutto di contraddizioni interne.
Una persona che desidera silenziosamente l’approvazione e la sicurezza degli altri può essere piuttosto sensibile alla disapprovazione e al rifiuto, ma allo stesso tempo non è del tutto a suo agio nel rivelare questo lato profondamente privato e individualista, anzi ha un po’ paura di dover aprire i suoi confini attentamente custoditi, e questo può creare un po’ di distanza e pressione.
Esteriormente si potrebbe agire con modi bruschi a volte, sentendosi anche soli e isolati; se una persona molto sensibile deve presentarsi al mondo in un certo modo e poi il suo vero sé viene negato, ne conseguono il disagio e la rabbia. Per una persona del genere la sfida sarà quella di sviluppare un senso interiore e permanente di valore e sicurezza, attraverso la trasformazione e il raffinamento della volontà individuale e della natura del desiderio, sollevando così il blocco di Admetos e trasformandolo in una base profondamente solidificata per l’espressione di sé.
La dinamica interiore della volontà individuale si muove lungo la linea di opposizione tra il Sole nel Leone e Urano nell’Acquario, ovvero tra l’individualità e la creatività personale, da una parte, e la relazione con la collettività, dall’altra; la dinamica legata alla natura del desiderio, invece, è espressa dall’opposizione tra l’attitudine puramente materiale del Toro e l’aspirazione spirituale dello Scorpione.
Ora comprendiamo come mai nel simbolo di Admetos è ripetuta, e in questo modo enfatizzata, la croce; infatti, si tratta della Croce Fissa, retta da Saturno, e dei suoi due bracci, che ripropongono le due dinamiche indicate sopra; si può vivere in “chiave bassa”, con poca volontà personale e molto desiderio, e in questo caso la croce di riferimento è quella inferiore, oppure si può elevare sia la propria volontà che la propria aspirazione, e trasferire la propria coscienza alla croce presente dentro alla circonferenza.

Osserviamo anche, per caratteri generali, la relazione tra Admetos e l’Ascendente; la posizione del MP Ascendente-Admetos ci può rivelare se siamo in presenza di una persona capace di andare in profondità dentro di sé, o se si tratta di qualcuno che tende ad essere un po’ distaccato, che non ha la capacità di sentirsi vicino a molte persone e che per questa ragione preferirà sempre poche relazioni, molto strette, rispetto al collettivo più ampio.
Una congiunzione tra l’Ascendente e Admetos, invece, trasmette la rappresentazione di sé stesso come un soggetto solido, sicuro, stabile e affidabile. E tu, Anima in viaggio, vivi la tua vita in maniera distaccata, solitaria e critica verso questa società oppure ne sei integrata pienamente (e fagocitata)?
A presto e buona vita!

