Lo Yod tra Saturno, Dike e Hybris dal 16 al 20 settembre

Buongiorno Esseri di Luce, dopo aver presentato le energie dello Yod in due articoli (ai quali ne seguiranno altri due), passiamo ora ad un esempio concreto e attuale; infatti, ciò che si manifesta nel cielo nei prossimi giorni è proprio uno Yod, che ha nel suo vertice alto niente meno che Saturno retrogrado in Pesci!

Iniziamo osservando la base: il sestile è l’aspetto che mette in armonia tutto il sistema ed è sorprendente rilevare che Dike, la giustizia codificata in leggi, e le energie belligeranti di Hybris, trovano elementi comuni (Fuoco e Aria) nei quali è possibile dialogare; questo fatto è stato messo in evidenza in un articolo precedente, qui constatiamo che in questo periodo Dike e Hybris si trovano a transitare rispettivamente nel segno del Leone e della Bilancia.

L’articolo di presentazione dell’asteroide Hybris è stato pubblicato il 28 giugno, all’inizio dell’estate, quando Hybris entrava nel segno della Vergine; l’articolo in questione si concludeva con queste parole: “l’autunno sarà la stagione del raccolto anche e soprattutto per chi, durante l’estate, avrà cura di elaborare i principi morali e trovare le proprie verità, a discapito di quelle “facili”, fornite in gran quantità dal mondo esteriore”. E’ evidente che le verità facili sono quelle grossolane e popolari, tipiche della coscienza collettiva e del segno del Cancro, dove si trovava a transitare Dike, ma ora, con il passaggio di Dike nel segno del Leone e di Hybris nella Bilancia, dove Saturno è in esaltazione, la musica è decisamente cambiata.

Vediamo innanzitutto la tensione inconscia del quinconce entrante (di energia Correttiva): se consideriamo Saturno nelle vesti del Grande Insegnante (disciplina, organizzazione, rispetto delle regole) è naturale trovare un terreno comune con l’energia di Dike, che proprio della codificazione e del rispetto delle leggi fa il suo punto d’onore. In tal caso si tratterà di limare le eventuali differenze di interpretazione riguardanti l’applicazione di questa legge, ma il dialogo è possibile (in questo caso il dialogo può anche essere interiore, nel singolo individuo, tra la sua parte rigorosa, ovvero Saturnina, e l’altra parte, magari un po’ più indulgente verso i propri “peccatucci”)

Vediamo anche la tensione inconscia del quinconce uscente (di Energia Rigenerativa): anche Hybris (l’insieme delle nostre “malefatte”, piccole o grandi che siano) ora si trova a confronto con Saturno, stavolta sotto forma di Signore del Karma; possiamo affermare che è arrivata la resa dei conti!

Nel grafico presentato qui sotto abbiamo aggiunto un’informazione in più, ovvero il domicilio di Dike e di Saturno, nel segno del Capricorno. Hybris, non solo si trova in quinconce con Saturno, ma per di più è anche in quadratura con questo domicilio, a conferma del fatto che sta per arrivare un periodo nel quale i conti andranno saldati.

Notiamo anche che si forma un altro Yod, il cui vertice alto è Dike in Leone, ma per i motivi sopra esposti, in questo Yod l’energia fluisce libera, tra un pianeta e un asteroide che sostanzialmente pignorano la stessa causa, ovvero il rispetto delle regole.

Questa configurazione, inoltre, ci permette di fornire un’interpretazione diversa al quinconce, come somma di un sestile e di una quadratura (60° + 90° = 150°). Non è l’unico caso in cui possiamo considerare una tensione inconscia come l’insieme di due aspetti (armonico e disarmonico), ma questo argomento verrà approfondito nell’articolo intitolato “Lo Yod- il Dito di Dio (Terza Parte)”.

Per il momento diciamo che per te, Anima coscienziosa, questo Yod è l’occasione per riordinare, se ancora non lo hai fatto, i tuoi principi morali ed etici. Passato il transito, il “male” (inteso come assenza di bene) continuerà a esistere, certamente, ma la sua influenza su di te si farà sentire meno, e forse potrai anche tu stessa, in prima persona, essere una colonna, salda e stabile, e una fonte di armonia per gli altri!

A presto e buona vita!

Lo Yod – il Dito di Dio (Seconda parte)

Buongiorno Esseri di Luce, vogliamo ora dare seguito alle informazioni preliminari fornite nella prima parte.

Ripetiamo innanzitutto che lo Yod è formato da una base-sestile, e da due aspetti, indicati con le linee verdi, che sono l’essenza stessa dell’evoluzione spirituale; sono aspetti che si formano tra corpi celesti distanti tra loro cinque segni zodiacali, cioè 150° (con un’orbita molto stretta, al massimo un grado). Il nome di questo aspetto è quinconce, ovvero cinque once o cinque dodicesimi (è evidente il rapporto tra il numero 5 e il numero 12), ma possiamo anche indicarlo con il termine di disgiunzione.

Lo Yod si presenta come una successione di due quinconce; abbiamo il vertice alto del triangolo, che è il punto di partenza e nello stesso tempo di arrivo, e che potremmo indicare come la questione da risolvere, ma per farlo è necessario muoversi lungo le tratte di questa figura in senso antiorario (quinconce-sestile-quinconce).

Il primo quinconce, nell’esempio in questo articolo, esprime il rapporto tra Ariete e Vergine, il Fuoco impetuoso e primordiale in tensione con la profondità della Terra, all’interno della quale giace la risposta; al primo quinconce diamo il nome di Energia Correttiva. Il sestile mette in armonia l’energia entrante, che necessita di essere rielaborata, con l’energia uscente, di risalita verso l’alto. Il secondo quinconce esprime il rapporto tra Scorpione e Ariete, relazionando l’Acqua, come terreno di prova, con il Fuoco della rinascita; al secondo quinconce diamo il nome di Energia Rigenerativa.

Il legame con la Ruota della Vita diventa evidente nel momento in cui osserviamo i personaggi presenti nella carta; i due che girano vorticosamente nella ruota sono Mercurio (il Mago bianco) e Saturno (il Mago nero), i quali cercano di ottenere una posizione predominante l’uno sull’altro; ma poiché la Ruota della vita è governata da Urano, espressione di trasformazione, rivoluzione e continuo cambiamento, non esistono veramente un sopra e un sotto ben distinti, all’interno della ruota, nessun posto privilegiato e sicuro, esiste al suo posto un eterno avvicendarsi degli opposti (luce-ombra, amore-odio, maschile-femminile, positivo-negativo, ecc.).

L’unico punto fermo della figura è il centro della ruota, il quale giace anche sull’asse verticale, che ci connette con la terza figura, quella superiore, una specie di Sfinge. A tal proposito evidenziamo che una volta i segni zodiacali erano dieci; l’umanità non era ancora in grado di rispondere, in maniera significativa, alle energie di due costellazioni in particolare, ovvero la Vergine e i Pesci. Quest’ultima costellazione era fusa (e con-fusa) con l’Ariete, in un segno zodiacale che aveva per simbolo un pesce con le corna, mentre per quanto riguarda la Vergine era ancora indissolubilmente legata al Leone, in una figura enigmatica che ritroviamo ora nella Ruota della Vita, ovvero la Sfinge!

Detto questo, comprendiamo l’enorme spinta evolutiva che potremmo ricevere dal superamento di tutte le dualità, le contraddizioni e le incongruenze presenti nella nostra sfera interiore. Questo ci riporta alle affermazioni fatte nella prima parte; solo come Anima o solo come personalità, non possiamo procedere, ma possiamo avere solo l’illusione di farlo, mentre invece stiamo girando in tondo senza rendercene conto.

Solo se riusciamo nell’impresa di trasformare il caos in ordine, Anima sul Sentiero, possiamo andare oltre le nebbie dell’Illusione, e per farlo dobbiamo prendere in esame ogni piccolo dettaglio, evitando la superficialità.

A presto e buona vita!