Buongiorno Essere di Luce,
Nemesi è un grande e scuro asteroide della Fascia principale e fu scoperto il 25 novembre 1872 da James Craig Watson dal Detroit Observatory dell’Università del Michigan ad Ann Arbor; pochi giorni dopo, il 5 dicembre 1872, fu osservato anche da Alphose Louis Nicolas Borrelly dalla città di Marsiglia. Fu battezzato così in onore di Nemesi, una figura della mitologia greca.

Secondo alcuni Nemesi è la figlia della Notte e dell’Erebo (l’oscurità, le tenebre) e la personificazione della vendetta degli dei. Nemesi provvedeva soprattutto a metter giustizia ai delitti irrisolti o impuniti, distribuendo gioia o dolore a seconda di quanto era giusto, perseguitando soprattutto i malvagi e gli ingrati alla sorte.
A volte il termine viene erroneamente usato con il significato di Nemico, che deriva invece dal latino Inimicus (con un’etimologia del tutto distinta) che indica il nemico specifico di un eroe. Nell’immaginario collettivo la parola Nemesi viene attribuita al cattivo per eccellenza o per antonomasia, che rappresenta in maniera distorta, ma perfettamente speculare, l’eroe. A differenza degli altri cattivi, la nemesi di un personaggio rappresenta il lato oscuro del protagonista creando in questo modo un legame ambiguo. Un esempio è il rapporto malsano che c’è tra Batman (un eroe guidato dalla volontà di perseguitare i cattivi, ma sempre avvolto da un alone di mistero e di oscurità) e Joker (il quale invece, sempre vestito di colori vivaci, è guidato dal caos e sembra privo di scrupoli e di principi morali).
Il nome di Nemesi, in realtà, deriva dal greco némō, il cui significato è “distribuire”, e fu il nome della Dea della “Distribuzione della Giustizia”; Nemesi significa Distribuzione del Fato, intesa come Giustizia Compensatrice o Riparatrice, o anche come Giustizia Divina. Oggi questo termine si usa anche per indicare una sopraggiunta situazione negativa che si manifesta immediatamente dopo un periodo particolarmente fortunato, sempre come atto predestinato alla compensazione. L’idea che soggiace a questa interpretazione è quella di un mondo che risponde, in ultima analisi, a una LEGGE DI ARMONIA SUPERIORE, per cui il bene deve essere compensato dal male in egual misura ed entrambi sono le due facce di una stessa medaglia.
Non esiste una Dea corrispettiva nella Religione romana che invece ereditò la Dea Dike, l’attuale Iustitia, intesa come Dea della giurisdizione e della giustizia regolamentata, molto più simile al concetto di legge umana, con la benda sugli occhi e la bilancia in mano; tuttavia i Romani dedicarono a Nemesi un’ara sul Campidoglio, dove i soldati erano soliti deporre una spada prima di partire per la guerra.
Secondo un’altra versione, Nemesi è la figlia di Oceano e Notte, la quale viene posseduta da Zeus nel tempio di Ramnunte e genera un uovo; da questo uovo, raccolto e consegnato a Leda, usciranno Elena e i Dioscuri, Castore e Polluce. Questa ultima versione ci indica chiaramente il domicilio astrologico di Nemesi nel segno dei Gemelli ed è per questo che la relativa carta dei Tarocchi egiziani è presente nell’articolo.
In questi giorni Nemesis si trova proprio a transitare nel segno dei Gemelli ed entrerà nel segno del Cancro il 23 luglio. Perciò abbiamo la particolare confluenza di due energie, complementari tra loro: la giustizia umana, Dike, domiciliata nel segno del Capricorno, oggi si trova in esilio nel segno del Cancro, mentre la Giustizia Divina invece si trova esattamente nel suo domicilio specifico, dal quale può risultare, nelle vicende umane, molto incisiva e determinante.
Ad ogni modo, Anima in cammino, resta sempre attenta alle sottigliezze, cercando di interpretare al meglio la notevole differenza tra il concetto di giustizia e quello di vendetta. La figura presente in questo articolo porta con sé una clessidra, simbolo del tempo che inesorabilmente scorre, sistemando tutte le questioni. Lasciamo fare al Divino e soprattutto cerchiamo di fluire con il corso degli eventi, senza farci coinvolgere in situazioni di bassa frequenza vibratoria.
A presto e buona vita!
