Vesta e la Vestalia

Buongiorno Esseri di Luce,

in questo articolo approfondiamo la conoscenza di Vesta, il Fuoco dell’Anima. Il suo simbolo astrologico ricorda un braciere stilizzato dal quale si solleva una fiamma.

Vesta, la dea del focolare domestico, era venerata pubblicamente nel tempio a lei dedicato, i cui resti sono ancora visibili nel Foro romano, e anche privatamente, in ogni casa romana.

Il primo marzo, giorno del Capodanno romano, il Fuoco Sacro nel tempio di Vesta veniva spento e subito riacceso, con una cerimonia di rinnovamento; il parallelo con il transito di Vesta sull’Ascendente, il punto in cui riprende il giro delle dodici case astrologiche, all’interno del Tema Natale, è ovvio: si tratta di una nuova linfa di Vita che ci consente di cominciare, oppure di proseguire, il lavoro di risveglio della coscienza con rinnovato spirito di iniziativa.

La dea Vesta veniva celebrata nelle Vestalia, che si svolgevano nella settimana che va dal 7 al 15 giugno; la pubblicazione di questo articolo, in data 7 giugno 2023, è proprio per ricordare e onorare l’antica celebrazione. Il primo giorno era dedicato all’apertura annuale del tempio per i riti sacrificali.

Il suo culto pubblico consisteva nel mantenere sempre acceso il fuoco sacro nel tempio a lei dedicato, compito affidato alle vestali, le sacerdotesse del tempio, le quali erano vergini, ma nel senso più ampio che questo termine esprime, ovvero disciplinate, rigorose, solenni, pure e di elevata caratura morale ed etica.

In una delle sue raffigurazioni più tipiche la Dea indossa una lunga stola e tiene in mano uno scettro e una torcia, il simbolo del fuoco. Vesta, dea del focolare, era spesso associata a Vulcano, il dio del fuoco. In Astrologia Vulcano è indicato come il governatore esoterico del segno del Toro, ma è presente anche, velato dalla Luna, nel segno della Vergine (un tratto in comune con Vesta e le sue sacerdotesse).

Il culto romano trova corrispondenza in quello greco di Estia, la figlia di Crono (Saturno) e di Rea. In realtà il culto del fuoco viene fatto risalire ad un’antica concezione religiosa naturalista degli Indoeuropei, della quale sarebbe un’ulteriore attestazione il dio vedico Agni (in latino Ignis ovvero Fuoco).

Il fuoco sacro, custodito nel tempio di Vesta a Roma, venne spento nel 391 d.C., per ordine dell’imperatore Teodosio, perché ritenuto un culto pagano, una sorte comune anche all’Astrologia; infatti nel 364 d.C. l’imperatore Flavio Giulio Costanzo aveva già provveduto a proibire tutti i metodi di divinazione, compresa l’astrologia.

Ma i principi morali superiori alla fine trionfano sempre, prova ne è il fatto che oggigiorno assistiamo ad un rinnovato interesse spirituale e ad un risveglio di coscienza inarrestabile.

Anche questo, se capisci cosa intendo, Anima ardente, è la conferma che sotto la cenere, all’interno della brace, la fiamma è sempre presente, anche se in apparente stato di passività, e per riaccendere il tuo Sacro Fuoco, a volte basta veramente una Scintilla!

A presto e buona vita!

Cerere e il grande trigono con Sedna e Plutone

Buongiorno Esseri di Luce,

il mese di giugno è iniziato con un grande trigono tra Cerere, Sedna e Plutone; questo rapporto a tre si protrarrà fino al 6 luglio; dal 14 giugno vedrà il coinvolgimento anche di Vesta, in congiunzione con Sedna, sulla cuspide tra Toro e Gemelli. Questa congiunzione è stata oggetto di un articolo preliminare, pubblicato la settimana scorsa.

Il grande trigono era stato solamente sfiorato nel dicembre 2022, ma allora Plutone era ancora un po’ troppo indietro per poter formare il triangolo, mentre Sedna e Cerere si trovavano già nella posizione attuale.

I tempi oggi sono maturi, a differenza di dicembre 2022. Ma per cosa? Lo vedremo…

Cerere è la Madre Terra, simbolo di quella Terra, il nostro pianeta, la cui superficie è ricoperta per tre quarti di acqua. Plutone è il dominatore del sottosuolo, Sedna è un’energia sub-acquea, simile a Nettuno, ma è anche plutoniana nei suoi contenuti; perciò la tematica dell’abuso di potere, presente in Sedna e in Plutone, focalizza la nostra attenzione su un aspetto importante: è il pianeta Terra stesso che ci sta dicendo qualcosa, per come lo stiamo maltrattando? Essere in grado di fare qualcosa ed effettivamente realizzarla dovrebbe sempre comprendere una fase intermedia di discernimento, valutando le conseguenze delle nostre azioni.

Il grande triangolo che si forma nel cielo lega tra loro i segni di Aria, riflesso del mondo dei pensieri. Complessivamente oggi ci troviamo alle prese con un ambito estremamente terreno; infatti, la Terra, l’Acqua e l’Aria sono il simbolo dei tre veicoli della personalità, rispettivamente il corpo fisico, il corpo astrale e il corpo mentale.

Terra – Acqua – Aria come Verità sepolte – Alluvione – Scie chimiche? C’è forse una relazione diretta? Il compito dell’astrologo è evidenziare il rapporto tra le cause e le conseguenze.

E’ un periodo di grande cambiamento; tutti i Maestri Spirituali del mondo stanno dicendo che è in corso un rapido aumento della frequenza vibratoria della Terra, e non tutti sono pronti per questo processo evolutivo. Il trigono tra Plutone e Sedna è attivo da tanto tempo, mentre il terzo vertice di questo triangolo è il punto di passaggio tra il segno della Vergine e della Bilancia, dove oggi transita Cerere e dove tutti i pianeti personali e molti altri asteroidi passeranno nei prossimi sei mesi, periodo durante il quale il trigono tra Plutone e Sedna sarà ancora attivo. Arriverà anche Aletheia, un asteroide molto evocativo di cui avremo modo di parlare in uno dei prossimi articoli.

Saranno momenti di risveglio spirituale per chi sarà pronto a sentire il richiamo.

Rimanete sintonizzate, Anime creative, sarà un cammino entusiasmante!

A presto e buona vita!