Il novile e i suoi multipli (Prima parte)

Buongiorno Esseri di Luce, Aletheia in transito nel segno del Sagittario, è in trigono con l’asteroide Philosophia, che letteralmente significa “amore per la sapienza e la conoscenza”, dal 17 aprile al 14 luglio.

Questo trigono, pertanto, ci indica che la prima metà del mese in corso è un buon periodo per scoprire o riscoprire, togliendo il velo dell’illusione, conoscenze e talenti innati che non sapevamo nemmeno di possedere.

Aletheia è in trigono anche con l’asteroide Italia, che si trova nei primi gradi del segno dell’Ariete, dal 27 giugno al 17 luglio, a testimonianza del fatto che il nostro paese, che esprime energie di Quarto Raggio, ovvero Armonia tramite Conflitto, è in prima fila nel mondo nel processo di riscoperta e di manifestazione di questa energia.

E’ sufficiente vedere le dinamiche internazionali nelle quali l’Italia è coinvolta, per realizzare che è proprio così; oggigiorno nel nostro paese emergono due volontà distinte e contrapposte, una votata all’armonia, ovvero alla pace, mentre l’altra pensa solamente al conflitto, ma anche questa dualità fa parte del Piano Divino.

E’ anche il raggio della Bellezza e dell’Arte, e non per nulla in Italia è presente il 70% del patrimonio artistico mondiale; questa è una delle ragioni per cui il Quarto Raggio appartenente alla personalità della popolazione italiana, intesa come collettivo, è la linea di minore resistenza per noi abitanti del Bel Paese.

E’ un’energia governata da Mercurio, e abbiamo avuto modo di approfondire, nell’articolo scorso, proprio la relazione tra Mercurio e Philosophia, che si manifesta come Mercurio Filosofico.

In questo inizio di luglio, inoltre, Philosophia è proprio in trigono con l’asteroide Italia; il loro trigono, in realtà, è iniziato il 14 giugno e terminerà solamente il 22 agosto, accompagnandoci per due terzi dell’estate.

Pertanto, combinando tra loro le date dei tre trigoni, costatiamo che dal 27 giugno al 14 luglio si forma in cielo un grande triangolo di Fuoco, con Italia nell’Ariete, Philosophia nel Leone e Aletheia nel Sagittario.

Per dare una interpretazione discorsiva degli aspetti formati dagli asteroidi in esame, potremmo affermare che la rimozione del velo dell’illusione, ovvero Aletheia, nei confronti della Philosophia, della ricerca della conoscenza e della saggezza, soprattutto in Italia, è molto incentivata in questo periodo, proprio grazie al grande triangolo nei segni di Fuoco.

E’ il momento perfetto per dare un seguito a quella intenzione, che possiamo avere sempre avuto nel profondo, e alla quale non abbiamo mai dato il giusto spazio di espressione.

Questo significa, ad esempio, cercare di arricchire la nostra cultura, non soltanto astrologica, ma anche esoterica e spirituale, per poi tramutarla in opere d’arte, come poesie, canzoni, spettacoli, eventi, conferenze, seminari, libri, articoli, cerchi di luce.

In effetti, la diffusione dell’energia di Quarto Raggio può prendere mille strade e percorsi differenti, e non c’è limite alla fantasia e all’immaginazione; il design italiano, e il “Made in Italy” in genere, hanno la loro origine anche da questa consapevolezza.

Consideriamo ora l’asteroide Amor, in transito a 16° nel segno della Vergine.

Introduciamo ora un nuovo aspetto minore, ovvero il novile; questo aspetto, come si può intuire dal nome, proviene dalla divisione dello zodiaco in nove parti uguali; infatti, 360 diviso per 9 dà come risultato 40°, ed è la distanza precisa tra Amor e Philosophia.

Tra gli asteroidi Amor ed Aletheia, invece, la distanza è di 80°, ovvero due volte il novile; questo aspetto, pertanto, prende il nome di binovile.

Tra Philosophia e Aletheia c’è un trigono perfetto, ovvero 120° di distanza, ma ora troviamo lo stesso aspetto espresso come la somma di un novile, tra Philosophia e Amor, più un binovile tra Amor e Aletheia; la logica conseguenza di questo fatto è la considerazione che il trigono è un tri-novile, infatti 40 moltiplicato per 3 dà come risultato 120.

Ma possiamo andare oltre, considerando il triangolo tra Amor, Italia e Philosophia.

La distanza tra Amor e Italia è la somma di un trigono e di un novile, o per meglio dire, di un tri-novile e di un novile; questo aspetto di 160° prende il nome di tetranovile, infatti, rappresenta la distanza tra due corpi celesti posti a quattro volte 40°.

Pertanto, dalla sua posizione nel segno della Vergine, Amor sembra raccordarsi perfettamente con le energie già presenti nel triangolo di fuoco; infatti, il trigono è un’energia di per sé armonica, ma se consideriamo che il trigono stesso non è altro che un multiplo del novile, dobbiamo necessariamente giungere alla logica conclusione che anche il novile stesso, ovvero l’aspetto originale, è un’espressione armonica.

Anche l’analisi semantica ed etimologica degli asteroidi coinvolti in questi aspetti non fa che confermare quanto affermato poco sopra; osservando il rombo di energie affermiamo che la rimozione del velo dell’illusione, Aletheia, in Italia, consente di sviluppare l’amore (Amor) per la Philosophia, per la ricerca della conoscenza e della saggezza.

L’astrologia è un linguaggio spirituale, e come tutti i linguaggi, è dotato di una struttura, di una sintassi, di una grammatica e di regole; evidenziamo anche il fatto che in questa configurazione sono presenti solo asteroidi, nessun pianeta, a conferma del fatto che anche i corpi celesti “minori” hanno la loro importanza.

Data la rapidità con la quale si muove l’asteroide Amor in questo periodo, la configurazione in esame è attiva solamente dal 4 al 6 luglio, ma, se ben compresa nel profondo della nostra psiche, può generare un seme che darà i suoi frutti, che potranno maturare anche alla fine dell’estate o nella stagione della vendemmia, ovvero l’autunno.

A tal proposito, non è sicuramente un dettaglio considerare il transito rapido della Luna, che controlla le emozioni quotidiane; infatti, la Luna è stata in congiunzione con Philosophia e Mercurio il 27 giugno, e con Amor il 1 luglio.

Il 7 luglio, alla fine degli aspetti legati ad Amor, la Luna transiterà su Aletheia e sarà piena, nel segno del Capricorno, la sera del 10 luglio; il 14 luglio Marte a 16° nel segno della Vergine, transitando sul punto dove ora è presente Amor, formerà degli aspetti con i tre asteroidi coinvolti nel triangolo di Fuoco.

Il dio della guerra, ma anche dell’azione e dell’energia personale, il reggente di questo 2025 infuocato, romperà gli indugi e sarà la molla che permetterà ad una situazione di creatività “statica” di trovare la strada per manifestarsi praticamente.

Negli stessi giorni si formeranno anche altri aspetti che ci permetteranno di andare più in profondità nello studio del novile, e che vedremo nel prossimo articolo.

Per il momento, Anima risvegliata, sogna, pensa, immagina e crea nella tua mente, e alimenta questo processo coltivando delle emozioni elevate; con queste premesse raccoglierai sicuramente il frutto maturo del tuo sforzo e del tuo impegno!

A presto e buona vita!

Il Mercurio Filosofico

Buongiorno Esseri di luce, Mercurio è in transito nei primi gradi del segno del Leone.

Mercurio dal 26 giugno al 5 luglio è in congiunzione con Philosophia, un asteroide della Fascia principale scoperto nel 1882; questo aspetto ci porta a parlare della loro relazione intima, che si esprime nel cosiddetto Mercurio Filosofico.

Il mercurio, inteso come metallo, in alchimia era ritenuto, insieme allo zolfo, l’elemento primordiale dal quale veniva formato ogni altro metallo, perché si riteneva che contenesse in sé tutti i diversi attributi e le diverse qualità della materia.

Il mercurio era noto sin da tempi antichi in Cina, in India e nell’Antico Egitto; in Oriente si riteneva che prolungasse la vita e aiutasse a conservare la buona salute; in particolare, la parola indù per “alchimia” è “rasavatam” che significa letteralmente “la via del mercurio”, e anche gli antichi greci e romani ne conoscevano le proprietà.

Il simbolo chimico attuale del mercurio è Hg, che deriva dalla parola “hydrargyrum”, composta dai termini corrispondenti ad “acqua” e “argento”, per via del suo aspetto allo stesso tempo liquido e metallico, e anche in lingua inglese viene chiamato “quick silver”, ovvero argento rapido.

Per questa sua caratteristica di riunire in sé proprietà antitetiche, di metallo pesante, ma anche liquido e volatile, è sempre stato associato al dio Mercurio, il messaggero degli dèi, che è in grado di muoversi, dall’Olimpo, l’aereo regno di Giove, ai regni marini di Nettuno e sotterranei di Plutone, ed è associato anche al relativo pianeta.

Il simbolo di Mercurio riunisce in sé gli ideogrammi della Luna, del Sole e della Terra, che sono rispettivamente la falce o mezzaluna, il cerchio e la croce; questi tre simboli sono una sintesi armonica dei tre archetipi fondamentali dell’astrologia, con i quali si creano i simboli di tutti gli altri pianeti.

La falce della luna si trova in cima, per esprimere il predominio dell’aspetto femminile, vitale e fecondo; il cerchio, ovvero il simbolo del sole, che si trova nel mezzo, invece, rappresenta lo spirito maschile, ossia la capacità di conferire all’anima un’individualità e una coscienza, mentre la croce, che per definizione è il simbolo della materia, costituisce il substrato materiale.

In quanto veicolo di collegamento fra il Cielo e la Terra, ovvero tra Dio e il genere umano, il mercurio era assimilato anche all’etere filosofico, ed ecco spiegata la notevole importanza del transito di congiunzione di Mercurio e Philosophia.

L’etere filosofico è la sostanza con cui si riteneva intessuta l’Anima del mondo, che permeava l’intero universo, quella sostanza che secondo l’esoterismo costituisce il tessuto eterico; questo etere veniva pertanto chiamato anche “azoto”, in cui, oltre a diverse etimologie, si può individuare un acronimo cabbalistico di quattro lettere (A-Z-Ω-Th):

Le lettere A e Z sono l’inizio e la fine dell’alfabeto, la lettera Ω (Omega) indica la fine dell’alfabeto greco, mentre Th (Tau) è l’ultima lettera dell’alfabeto ebraico; al mercurio era appunto attribuita la caratteristica di contenere in sé l’inizio e la fine di tutto, e non va confuso con l’elemento chimico che generalmente viene indicato, nella tavola periodica, con la lettera N.

Lo scopo dell’alchimia era disciogliere gli elementi tramite distillazione riportandoli ai loro ingredienti originari, per poi ricombinarli in una forma più pura e nobile; mercurio, zolfo e sale, ovvero Anima, Spirito e Materia, andavano liberati dal loro aspetto fisico e trasfigurati in un senso spirituale, secondo l’espressione “solve et coagula”.

Attraverso i loro esperimenti gli alchimisti scoprirono che il mercurio (Anima) poteva combinarsi con lo zolfo (Spirito), a cui Paracelso aggiunse anche il sale (Materia).

In base alle differenti proporzioni di questi tre componenti, si pensava che in natura si verificasse una maggiore o minore solidificazione dell’etere, da cui si originavano così i quattro elementi classici, che consideriamo anche in astrologia, ovvero il fuoco, l’aria, l’acqua e la terra.

Gli esperimenti fisici su questi elementi fornivano la chiave con cui interpretare i fenomeni psicologici dell’anima, secondo un’analogia ben definita; essa era infatti il principio filosofico che consentiva di ricavare, dal comportamento fisico di un elemento, le relative proprietà spirituali.

In particolare il mercurio, data la sua natura multiforme e dinamica, era associato alle caratteristiche della Luna, dell’acqua, dell’argento, della passività, della resistenza, della plasticità e della vitalità indifferenziata.

Con l’aiuto dello zolfo, ovvero dello Spirito, il mercurio liquido (Anima) andava trasformato in mercurio igneo, ovvero tramutato da Acqua a Fuoco; questo significava realizzare le nozze alchemiche tra la Luna e il Sole, che potremmo anche esprimere come l’unione di Mercurio e Venere nel Divino Ermafrodita.

In questo modo era possibile ottenere la Pietra o l’Oro Filosofale, capace di elevare la frequenza vibratoria della materia, risanandone nel contempo la corruzione.

Ecco presentato un estratto dal Trattato dei Sette Raggi Vol.1, nel quale sono elencate le caratteristiche del Quarto Raggio, di Armonia tramite Conflitto, che nel 2025 si sta lentamente risvegliando in tutto il mondo; questo raggio è il governatore della personalità collettiva italiana, ma di questo parleremo in maniera approfondita nel prossimo articolo.

Questo ci fa comprendere l’importanza di Mercurio nel processo evolutivo e, in particolare, nel modo di riconoscere e seguire le intuizioni che arrivano dalla nostra mente superiore.

Non deve sfuggire l’evidente somiglianza tra i simboli di Mercurio, formato da mezzaluna, cerchio e croce, e quello del segno del Toro, nel quale sono presenti i primi due simboli, ma non il terzo; potrebbe sembrare un controsenso, perché il Toro è un segno di Terra, e quindi, a maggior ragione ci aspetteremmo di trovare la croce, che invece non è presente.

Il Quarto Raggio ha diversi epiteti, ma il più importante per il nostro studio è il Divino Intermediario (tra i tre Raggi Maggiori e i rimanenti tre Minori); ora, pensiamo che la mente è il giusto intermezzo tra i mondi superiori, dello Spirito, e quelli inferiori della personalità.

In questo senso il segno del Toro, il segno dell’Illuminazione ricevuta dal Buddha, trova la sua precisa relazione di corrispondenza nella Buddhi, ovvero la qualità dell’intuizione o ragione pura, che è proprio l’espressione del Quarto Raggio, ed ecco spiegata la somiglianza tra i due simboli.

Inoltre, la Carta dei Tarocchi Egiziani legata al segno del Toro viene chiamata l’Alchimista, e raffigura un personaggio con le ali ai piedi e una fiammella molto sviluppata sulla sommità del capo, molto mercuriale nella sua manifestazione, il quale sta miscelando dei liquidi, forse per elevarne le proprietà spirituali; non è una coincidenza, bensì una corrispondenza!

L’amore per la conoscenza e la saggezza, ovvero la Philosophia, indica chiaramente la via che ci riporta, come il figliol prodigo, alla Casa del Padre-Spirito, dopo un lungo peregrinare nelle profondità della Mater-materia.

Anima antica, che sei in cammino da tempo immemore, volgi il tuo sguardo verso quel cielo dal quale provieni, e percorri il Sentiero del risveglio; ad attenderti c’è l’Amore di Dio.

A presto e buona vita!